Crediamo in Dio e in tutti i Suoi Profeti

Di': “Crediamo in Allah e in quello che ha fatto scendere su di noi e in quello che ha fatto scendere su Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe e le Tribù, e in ciò che, da parte del Signore, è stato dato a Mosè, a Gesù e ai Profeti: non facciamo alcuna differenza tra loro e a Lui siamo sottomessi”. [Corano, 3:84]

3 dicembre 2014

Il Miracolo di Ayat al-Kursi



Spiegazione di Nouman Ali Khan sul miracolo delle corrispondenze tra le frasi di Ayat al-Kursi, doppiato in italiano dai giovani della Lega Dei Musulmani In Ticino

Leggi anche:

7 agosto 2014

La notte del destino, Gaza e il falso terrorismo islamico (Sermone del 25.07.2014)



Sermone del venerdì
Tema: Gli ultimi giorni di Ramadan, la notte del Qadr, la sofferenza dei palestinesi a Gaza e i falsi attentati terroristici attribuiti ai musulmani

26 luglio 2014

Salat Eid al-Fitr il 28.07.2014 a Lugano


Assalamu Aleikom,
In'sha'Allah Lunedì 28 Luglio 2014 abbiamo organizzato la preghiera dell'Eid al-Fitr per le 08:30 al Centro Comunitario evangelico in Via Landriani 10

La sera dalle 18:30 avremo un festa per tutta la comunità sempre nello stesso posto.

24 luglio 2014

La falsa notizia sul Califfato islamico che ordina l'infibulazione di tutte le donne

Notizia falsa, bufala
di Lorenzo Trombetta, Ansa 
Tutte le donne dello Stato islamico (Isis) vanno sottoposte a una mutilazione genitale per impedire la diffusione del peccato. E’ scritto in un decreto del “Califfo” Abu Bakr al Baghdadi che in un battibaleno ha fatto il giro di siti e social network.
Un falso redatto in modo approssimativo: così appare a molti il “decreto”, che imporrebbe atroci mutilazioni genitali alle donne delle regioni irachene e siriane sotto il controllo del gruppo qaedista. Simili pratiche, commentano numerosi osservatori, non appartengono alla tradizione islamica e sono state più volte denunciate dalle autorità religiose dei Paesi musulmani.
Il documento, che ha suscitato reazioni persino dal mondo politico e istituzionale italiano, presenta molte incongruenze: a partire dalla data, dal marchio del gruppo, dalle fonti citate e usate per legittimare in senso “islamico” la presunta decisione del “Califfo” Abu Bakr al Baghdadi. Quest’ultimo non viene inoltre citato, come solitamente avviene, con tutto il suo apparato di nome di origine, patronimico, appartenenza tribale, ma solo col suo nome acquisito di battaglia.

22 luglio 2014

Musulmani pagati dall'Fbi per compiere attentati - Corriere del Ticino

Pagati dall'Fbi per seminare terrore


Rapporto Hrw: alcuni musulmani venivano incoraggiati a commettere crimini in azioni "coperte"

WASHINGTON - L'Fbi ha incoraggiato, e qualche volta anche pagato, musulmani americani per commettere atti terroristici all'interno di numerose operazioni sotto copertura realizzate dopo l'11 settembre. È la denuncia contenuta in un rapporto di Human Rights Watch (Hrw) secondo cui le tattiche dell'Fbi non rappresentano solo "un abuso, ma risultano anche controproducenti".
In molti dei 500 casi di terrorismo giudicati nei tribunali americani dopo l'11 settembre del 2001, "il Dipartimento di giustizia e l'Fbi hanno coinvolto musulmani americani in operazioni antiterroristiche clandestine, in modo che rappresenta un abuso, fondato sull'appartenenza religiosa ed etnica", si legge nel rapporto.

3 luglio 2014

Tre coloni uccisi e Israele si vendica contro i palestinesi che vogliono un governo Hamas-ANP

Conflitto israelo-palestinese
La morte dei tre ragazzi israeliani apre un vaso di Pandora 
Paola Caridi
02/07/2014
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Un efferato episodio di violenza politica, oppure il segnale di una strategia che vuole ancor più radicalizzare lo scontro tra israeliani e palestinesi? Il nodo è tutto qui, dopo il rito commosso e corale della sepoltura dei tre ragazzi israeliani rapiti e subito dopo uccisi in Cisgiordania.

La domanda sul 'chi ha ucciso' e sul 'perché lo ha fatto' deve interessare, in questo momento, solo gli inquirenti israeliani, e le forze di sicurezza palestinesi che si sono coordinate con Israele. Non è, insomma, una domanda da commissari di polizia, intenti a fare luce su una notizia di cronaca. È, al contrario, una domanda cruciale, per analizzare ciò che è successo negli ultimi mesi, e cosa succederà nei prossimi.

Colonie, checkpoint e price tag attacks
Negli ultimi mesi, per meglio dire, negli ultimi anni, la tensione in Cisgiordania si è alzata ben oltre il livello di guardia. Nell'ombra di un’informazione distratta o poco addentro al conflitto israelo-palestinese, quel piccolo lembo di terra a est della Linea Verde è stato percorso da scosse continue.

22 maggio 2014

La ovvia provenienza Divina del Corano

Deduzione logica che ruota intorno ai concetti di "esistenza", "nulla", "esperienza", e "conoscenza".
Estratto dalla lezione L'europa é stata civilizzata dall'Islam di Sheikh Pasquini
minuto 00:00 - La provenienza Divina
minuto 15:14 - Perché Dio non ha figli?
minuto 20:44 - La confusione dei cristiani con il termine "figlio di Dio"



20 maggio 2014

Condanna degli atti di terrorismo in Siria e Nigeria - Sheikh Samir Radouan Jelassi

Giornale del Popolo, 20.05.2014
Mi trovo un’altra volta a condannare in modo chiaro e deciso, senza esitazioni, due tragedie compiute nel nome dell’Islam, o così sembrerebbe. Quello che é accaduto ieri, ma soprattutto nelle scorse settimane - con il sequestro di giovani studentesse cristiane e musulmane in Nigeria per mano della setta estremista di Boko Haram - è orribile. Per noi, nell’Islam, questo è un atto proibito, criminale ed é una violazione dei diritti dell’essere umano. Saluto il gesto doveroso della ”Unione mondiale dei saggi dell’Islam”, dell’istanza dell’Azhar, del consiglio della fatwa per i musulmani d’Europa, e di una lunga lista di sapienti (fino al Gran Mufti dell’Arabia Saudita) nella condanna decisa del gruppo di Boko Haram e di dichiarare lo stesso gruppo come setta fuori dalla linea dell’Islam (e che i suoi atti vanno anche contro i musulmani stessi).
La condanna vale anche per tutti gli atti di violenza e ingiustizia commessi da alcuni gruppi o individui contro la minoranza cristiana in Siria. Perché l’Islam chiama al dialogo e sl rispetto nel loro confronto, come viene citato nel Corano in diversi passaggi. Ormai sta prendendo piede la tattica di terrorizzare con qualunque mezzo chiunque (sia esso cristiano o musulmano) non sia in linea con le idee di questi gruppi estremisti.

17 maggio 2014

Il mese sacro di Rajab (Sermone del 02.05.2014)



Sermone del venerdì, in italiano dal minuto 21:03
Tema: il mese sacro islamico di Rajab

"Presso Allah il computo dei mesi è di dodici mesi [lunari] nel Suo Libro, sin dal giorno in cui creò i cieli e la terra. Quattro di loro sono sacri. Questa è la religione retta. In questi mesi non opprimete voi stessi, ma combattete tutti assieme i politeisti, come essi vi combattono tutti assieme. Sappiate che Allah è con coloro che [Lo] temono."

[Corano, 9:36]

15 maggio 2014

Le tentazioni di Satana (Sermone del 18.04.2014)



Sermone del venerdì, in italiano dal minuto 15:00
Tema: Satana é il tuo nemico giurato, non seguire le sue tentazioni.

"O voi che credete! Entrate tutti nella Pace. Non seguite le tracce di Satana. In verità egli è il vostro dichiarato nemico."

[Corano, 2:208]

14 maggio 2014

Satana é il vostro nemico (sermone del 11.04.2014)



Sermone del venerdì, in italiano dal minuto 19:25
Tema: Shaytan (satana) é il nemico dell'uomo e dell'umanità, bisogna trattarlo come un nemico.

"In verità Satana è vostro nemico, trattatelo da nemico. Egli invita i suoi adepti ad essere i compagni della Fiamma."
[Corano, 35:6]

7 maggio 2014

La falsa notizia dei cristiani crocifissi in Siria

mattino-siria-cristiani-crocifissi-bufala-piccolo
Non erano cristiani ma musulmani. Non erano stati uccisi per mezzo di crocifissione ma i loro corpi già senza vita erano stati esposti in quel modo barbaro. Il crimine è orrendo, al di là dell’appartenenza confessionale delle vittime. Eppure la “notizia” di “cristiani crocifissi in Siria” ha fatto il giro dei media occidentali, in particolare dei principali mezzi d’informazione italiani.
I due maggiori quotidiani italiani Corriere Della Sera (sopra) e Repubblica (in basso) hanno dedicato ampio spazio, richiamando le “notizie” in prima pagina con tanto di fotografie “di un crocifisso a Maalula”, la cittadina cristiana nei pressi di Damasco.
A spingere i direttori e i capi redattori verso una simile scelta editoriale è stata senza dubbio l’esternazione di Papa Francesco: “Ho pianto quando ho visto la notizia“.
Si sa, le affermazioni del Papa fanno sempre notizia. E un cristiano crocifisso in un Paese infestato da al Qaida è un piattino troppo ghiotto per non infilarci mani, faccia e piedi.
La bufala non è apparsa solo sulle piattaforme web pro-Asad seguite dai soliti islamofobi, “anti-imperialisti” a senso unico e reazionari “di sinistra”, ma sui giornali più venduti in Italia. E diffusa da numerose altre testate radio, televisive, online.

Leggere anche l'articolo su Le Bufale del Mattino
Leggi anche:

22 aprile 2014

Definizione di "ISLAM" e di "MUSULMANO"



Video 1

Di': “Crediamo in Allah e in quello che ha fatto scendere su di noi e in quello che ha fatto scendere su Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe e le Tribù, e in ciò che, da parte del Signore, è stato dato a Mosè, a Gesù e ai Profeti: non facciamo alcuna differenza tra loro e a Lui siamo sottomessi”. 

17 aprile 2014

Come correggere il figlio ribelle usando la saggezza




Seguendo l'esempio del saggio Luqman nel Corano, in 8 sermoni ci viene spiegato come educare al meglio un figlio uscito dalla giusta strada.



 Leggi anche:

15 aprile 2014

Il nome arabo "Allah" (Dio) nella creazione





Video: Il nome arabo "Allah" (Dio) nella creazione
Abbiamo filmato una mela a Lugano con sopra scritto il nome di Allah e ne abbiamo fatto un video insieme ad altri casi simili



 Leggi anche:

11 aprile 2014

Il saggio Luqman educa il figlio alla modestia nel camminare e ad abbassare la voce (Sermone del 28.03.2014)



Sermone del venerdì  (khutba 28.03.2014). In italiano dal minuto 15:29
Tema: Il saggio Luqman conclude l'educazione al figlio sviato consigliandolo di non camminare con arroganza e di non alzare la voce, comparandola al suono di un asino

"Sii modesto nel camminare e abbassa la tua voce: invero la più sgradevole delle voci è quella dell'asino."
[Corano, 31:19]


Leggi anche:


5 aprile 2014

Conferenza sul Profeta Muhammad (pbsdl) il 06.04.2014

Assalamu aleikom
Centro Culturale Turco İslamico di Lugano è molto lieto di invitarvi a un programma di CONFERENZA-KERMESSE che si terrà il 06 Aprile 2014 domenica dalle 11:00 alle 19:00.
Il tema delle Conferenze sarà: 

Profeta Muhammed (pbsdl) - La Guida per l'umanità

1a Conferenza: alle 14:30 Scheikh Samir Jelassi Radouan, Imam della moschea di Viganello. (in italiano)
2a Conferenza: alle 16:00, Signor CEMIL TOKPINAR, Scrittore e uno dei fondatori della "Piattaforma dei Volontari della Preghiera". (in Turco)

a partire dalle 11:00 e fino alle 19:00 gli Stand per KERMESSE saranno aperti.
İndirizzo: Via Terzerina 1, 6963 Pregassona
vi aspettiamo numerosi
********************

Centro Culturale Turco Islamico di Lugano
Lugano Türk İslam Kültür Derneği


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2 aprile 2014

Il saggio Luqman educa il figlio ad essere rispettoso e mai arrogante (Sermone del 21.03.2014)



Sermone del venerdì, in italiano dal minuto 17:50
Tema: Il saggio Luqman insegna il figlio a rispettare gli uomini e a non atteggiarsi con arroganza.

"Non voltare la tua guancia dagli uomini e non calpestare la terra con arroganza: in verità Allah non ama il superbo vanaglorioso."
[Corano, 31:18]



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28 marzo 2014

Il Saggio Luqman educa il figlio alla preghiera, al bene, a proibire il male e alla pazienza. (Sermone 14.03.2014)



Sermone del venerdì (Sermone del 14.03.2014). In italiano dal minuto 25:24

Tema: Nel percorso educativo del figlio sviato, il Saggio Luqman, dopo avere insegnato al figlio l'unicità di Dio, il rispetto per i genitori e l'autocontrollo, raccomanda di eseguire la preghiera, fare il bene, biasimare il male e avere pazienza.

"O figlio mio, assolvi all'orazione, raccomanda le buone consuetudini e proibisci il biasimevole e sopporta con pazienza quello che ti succede: questo il comportamento da tenere in ogni impresa." [Corano, 31:17]



 Leggi anche:

27 marzo 2014

26 marzo 2014

Formation des imams en Suisse - Samir Radouan Jelassi

Une formation pour donner aux imams les clés de la société suisse


Les Temps, RELIGION, Vendredi 14 mars 2014


Alors que le projet de «centre suisse pour l’islam et la société» se concrétise, une poignée d’élus de droite s’indigne et demande au Conseil d’Etat fribourgeois d’intervenir pour mettre fin aux ambitions de l’université de former des imams en Suisse

24 marzo 2014

Dio sa tutto. Come il saggio Luqman educava il figlio. (Sermone del 07.03.2014)



Sermone del venerdì. In italiano dal minuto 24:05

Tema: Insegnare al figlio l'autocontrollo, informandolo che Allah vede tutto e sa tutto.

"O figlio mio, anche se fosse come il peso di un granello di senape, nel profondo di una roccia o nei cieli o sulla terra, Allah lo porterà alla luce. Allah è dolce e ben informato.
[Corano, 31:16]



Leggi anche:

20 marzo 2014

Assemblea generale, 22.03.2014 alle 19:00


Assalamu aleikom

Assemblea Generale
della Lega dei Musulmani in Ticino

Sabato 22 marzo 2014 alle 19:00 
(dopo salat al-maghreb)

Presso la moschea di Viganello
Via Bottogno 12, 6962 Lugano


invitiamo tutti i membri a partecipare 

Jazaka'Allahu khairan


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19 marzo 2014

I Jinn e i demoni

I Jinn
Nel sublime Corano e della nobile Sunnah
di Mustafa Ashour
Traduzione a cura di 'Aisha Farina
Fonte: Huda.it
Introduzione
La Lode spetta ad Allah! Egli (SWT) ha creato l'uomo dall'argilla secca e il Jinn da un fuoco senza fumo, e ha reso quest'ultimo invisibile agli occhi dell'uomo. Egli (SWT) ha reso virtuosi alcuni Jinn e ne ha sviati altri, e non ha dato loro potere sull'uomo, se non tramite la suggestione del sussurratore furtivo e le seduzioni di Shaytan.
 Che le benedizioni e la Pace siano su Muhammad!
Allah (SWT) l'ha inviato come una Misericordia per i mondi e l'ha inviato a tutti i popoli. Alcuni Jinn che passavano furono attirati dalla sua recitazione del Sublime Corano, si fermarono ad ascoltarlo e, quando ebbe finito, tornarono a trasmettere il messaggio al loro popolo.
 Allah (SWT) rivelò allora al Profeta (s):
 Di': "Mi è stato rivelato che un gruppo di Jinn ascoltarono e dissero: 'Invero abbiamo ascoltato una Lettura meravigliosa, che conduce sulla retta via; abbiamo creduto in essa e non assoceremo nessuno al nostro Signore'."
(Corano LXXII. Al-Jinn (I Dèmoni), 1-2)

17 marzo 2014

"Bufale del Mattino": Nuova pagina web contro le notizie anti-islamiche del giornale leghista ticinese

Tre musulmani luganesi aprono un blog “anti-bufala”. Nelle loro mira tutti gli articoli di Via Monte Boglia «diffamatori nei confronti dell’Islam»
bufale Mattino










LUGANO – È ormai da qualche settimana che ha cominciato a macinare articoli. Si tratta di un blog (bufaledelmattino.wordpress.com) che si occupa esclusivamente di sbugiardare le notizie del Mattino della Domenica e del Mattinonline, in particolare per tutto quel che riguarda notizie relative all’Islam.

9 marzo 2014

La saggezza di Luqman con il figlio: il Tawhid e il rispetto dei genitori (Sermone del 21.02.2014)



Sermone del venerdì. In italiano dal minuto 15:34

Tema: Il Saggio Luqman ricorda al figlio sviato che associare altre divinità a Dio é una enorme ingiustizia, subito dopo Allah ci insegna di trattare bene i genitori.



Leggi anche:


5 marzo 2014

L'unicità di Dio come inizio del discorso del saggio Luqman con il figlio sviato (Sermone 14.02.2014)



Sermone del venerdì 14.02.2014. In italiano dal minuto 30:32
Tema: Come Luqman il saggio corresse il suo figlio, cominciando dall'unicità di Dio.
E [ricorda] quando Luqmân disse a suo figlio: “Figlio mio, non attribuire ad Allah associati. Attribuirgli associati è un'enorme ingiustizia”.
[Corano, 31:13]

Leggi anche:

16 febbraio 2014

La bufala su Marco Chiesa che si allea con la Lega dei Musulmani in Ticino

Fonte: Le Bufale del Mattino sull'Islam

LA BUFALA DEL “MATTINO DELLA DOMENICA” SULLA VISITA DEL DEPUTATO UDC MARCO CHIESA ALLA MOSCHEA (DELLA LEGA DEI MUSULMANI IN TICINO) SOLO PER OTTENERE VISIBILITÀ. MENTRE INVECE PARTECIPAVA A UN DIBATTITO SULLA VOTAZIONE ANTI-MINARETI
 

Il 26 E IL 27 gennaio 2014 il “Mattino della domenica” e rispettivamente il mattinonline della Lega dei ticinesi pubblicano un articolo dove si sostiene che il deputato Marco Chiesa dell’UDC, “qualche tempo fà”, sia andato a fare il “piacione” nella moschea della “Lega dei musulmani” pur di comparire sul giornale domenicale “Il Caffé”.
Immagine
articolo sul “Mattino della domenica” del 26.01.2014 su Marco Chiesa

13 febbraio 2014

Introduzione alla saggezza di Luqman (Sermone del 07.02.2014)





Sermone del venerdì.

Tema: Introduzione alla saggezza di Luqman descritta nel Corano.

Certamente fummo Noi a dare la saggezza a Luqmân: "Sii riconoscente ad Allah: chi è riconoscente lo è per se stesso. Quanto a colui che è ingrato, in verità Allah è Colui Che basta a Se Stesso, il Degno di lode".

[Corano, 31:12] Leggi anche:


2 febbraio 2014

26 gennaio 2014

Conoscere, amare e seguire i Profeti di Dio (Sermone 24.01.2014)


Sermone del Venerdì, in italiano dal minuto 12:11
Tema: Bisogna conoscere tutti i profeti e messaggeri di Dio, buisogna amarli e rsipettarli e seguire il loro esempio

Leggi anche:

9 gennaio 2014

La bufala delle "jihadiste del sesso" in Siria

 Fonte: Corriere del Ticino, 08.01.2014

E la guerra in Siria inventò le “jihadiste del Sesso”

di Carlo Silini
jihadista presentata come prostituta dai media 
Quello delle presunte prostitute-spose o spose-prostitute tunisine inviate a sollazzare i guerriglieri jihadisti in Siria senza farli peccare è un caso mediatico che ha dell’incredibile. Forse proprio perché di credibile c’è poco. Eppure sulla vicenda di Ines e di altre ragazze che come lei avrebbero accettato lo statuto di spose temporanee – consentito dall’Islam - per soddisfare le voglie dei ribelli siriani, negli ultimi mesi sono stati versati fiumi di inchiostro. Perfino una giornalista di razza come Giuliana Sgrena, la corrispondente di guerra rapita dai terroristi a Baghdad e poi rocambolescamente liberata nel 2005, ne ha avvallato la fondatezza, riproponendo la scorsa primavera sul “Manifesto” la storia di queste promesse spose per matrimoni a tempo (il tempo di far sesso) a ripetizione con militanti anti-Assad.


Ma come è nata quella che con ogni probabilità è solo una suggestiva e pruriginosa leggenda? E come si è giunti a capire che si tratta di una bufala? La prima cosa da capire è che effettivamente la religione musulmana (almeno quella sciita, ndr) consente il matrimonio temporaneo. Pare, anzi, che dopo la vittoria di Ennhada, il partito islamico in Tunisia, la pratica stia proliferando, come spiegava di recente l’attivista tunisina di Human Watch, Amna Guellali. Si tratta, nota Guellali, di un’usanza ereditata dall’Islam sciita e rispolverata dagli studenti salafiti che non hanno i mezzi finanziari per sposarsi per assicurarsi relazioni sessuali “senza peccare”. Visto, poi, che parecchi di loro sognano di impegnarsi nella “liberazione” della Siria, l’ipotesi che effettivamente ci siano delle ragazze, in realtà prostitute, che si prestano a questi “matrimoni” rapidissimi e puramente formali, a molti non deve essere parsa così peregrina. Soprattutto dopo la pubblicazione di un video dalla Siria che mostrava la vendita di una ragazza ai jihadisti (e curiosamente nessuno, all’inizio, ha fatto notare che era stato prodotto dal regime di Assad) e la diffusione della storia di Ines.

6 gennaio 2014

TUNISIE. La vérité sur le "djihad sexuel"

Le Nouvel Observateur

ENQUÊTE. Au nom d'un prétendu djihad du sexe, des jeunes femmes seraient contraintes de rejoindre la rébellion syrienne. Manipulation ? Fantasme ?

Extrait d une vidéo de propagande syrienne montrant une jeune fille qui aurait été vendue aux djihadistes. (Capture d'écran)
Extrait d une vidéo de propagande syrienne montrant une jeune fille qui aurait été vendue aux djihadistes. (Capture d'écran)
On lui avait promis le paradis. Alors Inès, étudiante tunisienne de 17 ans, a accepté de contracter un mariage avec un condisciple de la fac d'histoire de Tunis et de le suivre en Syrie, où il a décidé de rejoindre les mouvements de libération. Son mari lui impose le port du niqab, puis la répudie. La jeune fille épouse alors Abou Ayoub, l'un des chefs de Jabhat al-Nosra, mouvement djihadiste qui se revendique d'Al-Qaida. Une fois le mariage consommé, il rompt et Inès convole avec un autre combattant.
Chaque semaine, elle aura ainsi... cinq nouveaux maris. L'union ne dure que quelques heures, le temps d'agrémenter le repos des guerriers. En six mois, Inès passera entre les bras de 152 djihadistes et s'occupera des tâches ménagères. "Tous les rituels étaient respectés", selon la jeune femme, à qui ses "compagnons" ont expliqué qu'il n'y avait là "rien d'illicite". En août 2013, l'étudiante regagne la Tunisie, veuve et enceinte de six mois...

La rumeur embrase la Tunisie

Terrifiante et édifiante histoire... En Tunisie, on lui trouve aussitôt un nom : désormais, on va parler de "djihad sexuel". Aussitôt, les réseaux sociaux s'enflamment, déclenchant évidemment révolte et haut-le-cœur. La presse s'en empare et, bientôt, les journaux du monde entier. Mais curieusement personne ne se pose alors la question de savoir si les faits sont avérés. Car cette rumeur qui enfle à travers le pays s'emboîte à la perfection dans les névroses de toute une société électrisée par les déchirements post révolutionnaires et traumatisée par le départ de nombreux jeunes décidés à s'enrôler en Syrie. Une machine à fantasmes se met alors en marche. Implacable et dévastatrice.
Très vite, on croit savoir qu'Inès ne serait pas la seule victime. Il y en aurait des centaines, pourquoi pas des milliers ! On trouve même un nom - "les djihadettes" - pour désigner ces jeunes femmes converties à l'islam le plus rigoriste, qui commande d'abandonner sa famille pour rejoindre le djihad contre les infidèles. Et puisque les femmes sont réputées peu aptes au maniement des armes, les takfiri - les salafistes combattants - leur proposent une autre sorte de guerre sainte : le djihad al-nikah, littéralement "djihad du contrat de mariage". Il s'agit de contracter un mariage temporaire pour satisfaire les besoins sexuels des combattants et au passage gagner le paradis. Selon les personnes prétendument bien informées, ce "combat sexuel au nom d'Allah" aurait été encouragé par la fatwa d'un Saoudien, le cheikh Muhammad al-Arifi.

3 gennaio 2014

Coppia di svizzeri uccisi in Egitto dopo essersi convertiti all'Islam

Coppia svizzera sepolta in giardino
IL CAIRO - Nuovo arresto stamane in Egitto per l'uccisione di un'anziana coppia di cittadini svizzeri che risiedeva da tempo a Hurgada, località turistica sul Mar Rosso, i cui cadaveri sono stati scoperti sepolti nel giardino della villa in cui marito e moglie abitavano. L'arrestato è un cuoco di 36 anni, dopo la cattura avvenuta ieri di un giovane di 25, che lavorava presso i coniugi come guardiano, mentre un terzo uomo viene ricercato.

Da fonti della sicurezza si è saputo che il cuoco e sua moglie - che è stata anche fermata - sono stati trovati in possesso di un frigorifero e di altri elettrodomestici che avrebbero portato via dalla villa, dopo il delitto. Sembra che il progetto degli assassini fosse di impadronirsi dell'abitazione.

La coppia di svizzeri era scomparsa da una settimana ed il ritrovamento è avvenuto nel corso di indagini avviate dopo che il figlio si era rivolto alla polizia per averne notizie. Lo stesso figlio ha dichiarato alla polizia che in una comunicazione recente il padre e la madre gli avrebbero detto di essersi convertiti alla religione islamica.

Ats Ans

Fonte: Ticinonline del 03.01.2013

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Invero, la religione presso Allah è l'Islàm

Allah testimonia, e con Lui gli Angeli e i sapienti, che non c'è dio all'infuori di Lui, Colui Che realizza la giustizia. Non c'è dio all'infuori di Lui, l'Eccelso, il Saggio. Invero, la religione presso Allah è l'Islàm*. Quelli che ricevettero la Scrittura caddero nella discordia, nemici gli uni degli altri, solo dopo aver avuto la scienza. Ma chi rifiuta i segni di Allah, [sappia che] Allah è rapido al conto. [Corano, 3:18-19]
*[“la religione presso Allah è l'Islàm”: nel rapporto tra uomo e il suo Creatore, (gloria a Lui l'Altissimo) la posizione del primo non può essere che di totale sottomissione, cioè islamica]