Crediamo in Dio e in tutti i Suoi Profeti

Di': “Crediamo in Allah e in quello che ha fatto scendere su di noi e in quello che ha fatto scendere su Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe e le Tribù, e in ciò che, da parte del Signore, è stato dato a Mosè, a Gesù e ai Profeti: non facciamo alcuna differenza tra loro e a Lui siamo sottomessi”. [Corano, 3:84]

20 agosto 2013

Egitto: le élite vogliono distruggere l'Islam politico

Al Cairo la borghesia liberale che aveva prima sostenuto e poi mollato Mubarak, ora sta con l'esercito: «I Fratelli Musulmani? Poveracci esaltati. I quasi mille morti? Inevitabili danni collaterali»

L'Espresso, Reportage del 19.08.2013

Androu Abdel Malek mi saluta con entusiasmo tra i tavoli del café Riche, enclave liberale a pochi passi da piazza Tahrir, il Cairo.

Sorriso rotondo sulla una t-shirt rossa, sta conversando con Mohammed Nabaoui, uno dei giovani leader della 'campagna Tamarrod' che ha portato 30 milioni (?) di egiziani in piazza lo scorso 30 giugno aprendo la strada alla deposizione del presidente Mohammed Morsi. «Mi spiace per i morti, davvero, ma erano necessari», si scusa appena mi vede, pronto a reagire ai rimproveri dei giornalisti stranieri di questi giorni in seguito al massacro di 600 tra uomini, donne e bambini compiuto davanti alla moschea di Rabaa a Nasser City mercoledì scorso: «Non c'era altro modo con cui interagire con quei terroristi». Terroristi? Ma Rabaa era una dimostrazione pacifica, come fate giustificare tale violenza?. «Danni collaterali».

Moschea di rabaa
Per Abdel, cristiano, nipote del fondatore di café Riche e uno dei ragazzi che ha dato vita a Tamarrod, letteralmente 'ribelle', i militari e le loro pallottole erano l'unica soluzione per mettere fine all'esperimento dell'Islam politico e riportare l'ordine nel paese. «I leader vanno eliminati e gli altri sono dei poveracci esaltati dalla propaganda dei capi. Adesso in Egitto torneranno l'ordine e la prosperità».

Costi quel che costi. Ad Abdel non importa nemmeno se, come annunciato, l'ex dittatore Hosni Mubarak possa essere rimesso questa settimana in libertà dopo che i tribunali egiziani hanno lasciato cadere tutte le accuse contro di lui, incluse quelle di corruzione e di essere il responsabile delle uccisioni dei rivoluzionari del 25 gennaio 2011. «E' un vecchio di ottanta anni malato di cancro, per me può anche essere mandato a casa. Non mi importa».

8 agosto 2013

La via del giusto mezzo e le afflizioni della Fitna



Sermone Eid al-Fitr, Solo la parte in italiano.
Tema: Il musulmano non uccide, non é estremista, bensì segue "al-wasatyia", la via del giusto mezzo. Invece vi sono degli ipocriti che fanno di tutto per creare Fitna per non lasciare mai i musulmani crescere in pace.



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3 agosto 2013

La notte del "Qadr" (Laylat-ul-Qadr) [Sermone del 02.08.2013]



Sermone del venerdì

Du'à notte del Qadr
Tema: i benefici della Notte del Destino.
 In nome di Allah, il Compassionevole, il Misericordioso.
1. Invero lo abbiamo fatto scendere nella Notte del Destino.
2. E chi potrà farti comprendere cos'è la Notte del Destino?
3. La Notte del Destino è migliore di mille mesi.
4. In essa discendono gli angeli e lo Spirito*, con il permesso del loro Signore, per [fissare] ogni decreto.
5. È pace, fino al levarsi dell'alba.
[Corano, 97]

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Invero, la religione presso Allah è l'Islàm

Allah testimonia, e con Lui gli Angeli e i sapienti, che non c'è dio all'infuori di Lui, Colui Che realizza la giustizia. Non c'è dio all'infuori di Lui, l'Eccelso, il Saggio. Invero, la religione presso Allah è l'Islàm*. Quelli che ricevettero la Scrittura caddero nella discordia, nemici gli uni degli altri, solo dopo aver avuto la scienza. Ma chi rifiuta i segni di Allah, [sappia che] Allah è rapido al conto. [Corano, 3:18-19]
*[“la religione presso Allah è l'Islàm”: nel rapporto tra uomo e il suo Creatore, (gloria a Lui l'Altissimo) la posizione del primo non può essere che di totale sottomissione, cioè islamica]