Crediamo in Dio e in tutti i Suoi Profeti

Di': “Crediamo in Allah e in quello che ha fatto scendere su di noi e in quello che ha fatto scendere su Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe e le Tribù, e in ciò che, da parte del Signore, è stato dato a Mosè, a Gesù e ai Profeti: non facciamo alcuna differenza tra loro e a Lui siamo sottomessi”. [Corano, 3:84]

30 giugno 2013

Italia: False accuse di terrorismo per il giovane Anas El Abboubi. Scarcerato.

«Non è un terrorista»
Torna libero il 21enne

fonte: Bresciaoggi.it, 29.06.2013

IL CASO. La decisione è stata presa dal Tribunale del Riesame di Brescia a cui si erano rivolti i due legali di Anas El Abboubi, residente da anni a Vobarno.Il giovane era stato arrestato il 12 giugno dalla Digos di Brescia, sulla base di indagini condotte con il Servizio Centrale Il giovane era stato arrestato il 12 giugno dalla Digos di Brescia, sulla base di indagini condotte con il Servizio Centrale

Svolta nella vicenda giudiziaria in cui è rimasto coinvolto Anas El Abboubi, il marocchino 21enne che il 12 giugno scorso era stato arrestato con l'accusa di terrorismo dalla Digos della Questura di Brescia e dal Servizio centrale. Il Tribunale del Riesame di Brescia ha disposto la sua scarcerazione accogliendo pienamente la tesi difensiva degli avvocati Nicola Mannatrizio e Giovanni Brunelli. Anas El Abboubi abita a Vobarno, lì nei giorni scorsi è stato arrestato dalla polizia. Pesantissime le accuse portate a suo carico e riportate nell'ordinanza di custodia cautelare in carcere.

27 giugno 2013

Philippe Karsenty condannato per diffamazione

La Corte d'appello di Parigi ha confermato mercoledì 26 giugno, la condanna per diffamazione di Philippe Karsenty

Fonte: Ummah News Italia

27/06/2013

La Corte d'appello di Parigi ha confermato mercoledì 26 giugno, la condanna per diffamazione di Philippe Karsenty. 

Il Direttore del Media Rating, aveva accusato il giornalista Charles Enderlin e France Télévisions di diffondere notizie false in merito alla storia della morte di Mohammed Al-Dura, un giovane palestinese di 12 anni ucciso a Gaza nel settembre 2000 da un proiettile sparato dall'esercito israeliano tra le braccia di suo padre davanti alle telecamere del corrispondente di France 2 a Gerusalemme.

19 giugno 2013

Quei falsi miti sull'Islam - Lettera al giornale - Corriere del Ticino - 19.06.2013

Corriere del Ticino, 19.06.2013

Il lavaggio del cervello mediatico che dura da oltre 11 anni, nato per supportare politiche di invasione e guerrafondaie, ha indotto molti ad avere un'idea dell'Islam completamente sbagliata. Ma questa distorsione volontaria, basata maliziosamente sul comportamento di pochi individui ricercati con la lente di ingrandimento tra l'oltre 1,5 miliardi di fedeli, non ha retto il confronto con la verità inducendo molte persone ad informarsi. Infatti un numero enorme (letteralmente milioni) di persone hanno abbracciato (specie in Occidente) l'Islam dopo averlo conosciuto, e le donne rappresentano la maggioranza.

16 giugno 2013

Il Corano e la luce riflessa della Luna

La luce della luna è luce riflessa


Le prime civilizzazioni credevano che la luna emanasse di luce propria. La scienza ora ci dice che la luce della luna è di luce riflessa. Tuttavia questo fatto è stato accennato nel Corano 1400 anni fà nel seguente versetto:

"Benedetto Colui che ha posto in cielo le costellazioni, un luminare e una luna che rischiara!" 
[ Corano 25:61]

La parola araba che si usa per il sole nel Corano, è shams. Si riferisce come siraaj, che significa 'una torcia' o come wahhaaj che significa 'una lampada ardente' o come diya che significa 'la gloria splendente' . Tutte e tre le descrizioni sono adatte al sole, poiché genera il calore e la luce intensa dalla relativa combustione interna. La parola araba per luna è qamar ed è descritta nel Corano come muneer, che è un corpo che dà la luce nur . Di nuovo, la descrizione Coranica abbina perfettamente con la natura allineare della luna, che non emana la luce in sè ed è un corpo inerte che riflette la luce del sole. Non una volta nel Corano, la luna è accennata come siraaj, wahhaaj o diya o il sole come nur o muneer. Ciò implica che il Corano riconosca la differenza fra la natura di luce solare ed il chiaro di luna.

Considerate i seguenti versetti relativi alla natura della luce dal sole e dalla luna:

"E’ Lui che ha fatto del sole uno splendore e della luna una luce" 
[ Corano 10:5 ]

"Non avete considerato come Allah ha creato sette cieli sovrapposti e della luna ha fatto una luce e del sole un luminare?" 
[ Corano 71:15-16 ]

Fonte: La Scienza del Corano [Anass Abu Jaffar]

Leggi anche:


11 giugno 2013

Articolo sulla pagina facebook della "Lega dei Musulmani in Ticino" - Corriere del Ticino

Voci dal web 
«Che scherzo è questo, cosa succede?»
Le reazioni ai terribili fatti di sangue a Londra colte nella pagina Facebook della Lega dei musulmani in Ticino


Giornale "Corriere del Ticino", 03.06.2013

«Assalamu Aleikom, Pace a tutti voi. Questa è la pagina ufficiale de ‘La Lega dei musulmani in Ticino’». Si presenta così uno dei due maggiori centri aggregativi islamici del cantone su Facebook. Un punto d’osservazione privilegiato per entrare in contatto con i pensieri e le iniziative che animano gli islamici di casa nostra.

La pagina, gratificata da 1.331 «mi piace», raccoglie post di varia natura ed è in italiano. Una forte attenzione è dedicata all’informazione internazionale. C’è, per esempio, un messaggio che invita ad adottare piccoli orfani siriani. In rete, oltre alla solidarietà, si condividono speranze e battaglie. «Oh Allah – leggiamo per esempio in un messaggio pubblicato alla fine di maggio – accorda l’aiuto e la vittoria ai nostri fratelli musulmani (in tutto il mondo in Palestina in Siria in Burma e Cecenia e in Iraq), unisci i loro ranghi e radunali sulle parole della verità. Oh Allah dirigi i loro colpi e rafforza il loro sostegno, consolidali».


Non mancano polemiche a distanza con chi attribuisce ai musulmani usanze medievali o atteggiamenti violenti verso le donne. In una foto se ne vedono due coperte da un velo nero integrale. Segue la didascalia: «Questa non è una famiglia musulmana. È una famiglia ebrea ortodossa e indossa il velo integrale (liberamente) perché rispetta la sua religione. Esattamente come le donne musulmane indossano il velo per l’amore di Allah liberamente». Il 21 maggio scorso, invece, qualcuno ha scritto che «in Svizzera, la metà dei casi di violenza sulle donne da parte dell’uomo ha alla base il consumo eccessivo di alcol», commentando: «Possiamo notare quanto faccia male l’alcol e quanto sia insensato sostenere che il musulmano (astemio) è violento con le
donne, (…) le statistiche mostrano che la violenza parte proprio da un comportamento non-islamico».

8 giugno 2013

Imparare l'Islam a scuola per prevenire il vandalismo e l'estremismo

«L’Islam va insegnato nelle scuole pubbliche»

L’imam di Viganello: ecco la vera prevenzione


Corriere del Ticino, 03.06.2013
Gli attentati dei terroristi fai da te che sostengono di ispirarsi all’Islam per compiere le loro nefandezze turbano anche i musulmani di casa nostra. Lo attesta, nell’intervista che segue, anche Samir Jelassi, imam della Lega dei musulmani in Ticino, che ha la sua sede e la sua moschea in via Bottogno 12 a Viganello.

Imam Jelassi, dopo gli attentati di Londra e di Boston la questione dei musulmani è tornata ad essere vista come un’emergenza in Occidente. 
«È vero, ma la cosa non andrebbe né generalizzata né strumentalizzata contro la comunità musulmana. Personalmente, come imam denuncio sempre la violenza estremista e terrorista. È un principio che non si deve nemmeno discutere. È un allarme che in un qualche modo dovrebbe aprire il dossier sull’Islam».

Quale dossier, che cosa vuol dire? 
«Vuol dire che l’Islam oggi è una realtà in Europa. Ci sono 40 milioni di musulmani nel nostro continente. Il problema che mi sembra vada risolto è di riconoscere che i musulmani sono dei cittadini, una componente della nostra società occidentale ed europea. Non sono né individui extraterrestri, né cittadini di seconda o terza categoria. Del resto, il rapporto presentato di recente dalla Confederazione (vedi articolo principale, n.d.r.) dimostra che i musulmani sono bene integrati nel nostro Paese e non pongono problemi. Sono cittadini che fanno il loro lavoro, che pagano le tasse, che rispettano le leggi, che credono alla convivenza pacifica, al dialogo, al rispetto vicendevole. I loro diritti sono garantiti dalla Costituzione svizzera. Ci vuole quindi una vera apertura nei confronti dell’Islam, che può essere dimostrata attraverso diversi atti».

Quali? 
«Per esempio insegnando l’Islam nella scuola pubblica. Occorre dare ai musulmani di seconda e terza generazione la possibilità di conoscere l’Islam in modo giusto, corretto, equilibrato, perché non diventino prede di manipolazione da parte di nessuno. Solo così possiamo impedire che i giovani musulmani che vivono in Occidente non cadano nelle trappole di gruppi o individui estremisti».

Ma, al di là della propaganda estremista, cosa spinge giovani integrati in Occidente a compiere gesti simili? 
«Non bisogna scordare un contesto internazionale assai delicato ed esplosivo. Non dimentichiamo, per esempio, quello che sta succedendo in Siria. Sono fatti che confondono l’opinione pubblica, anche quella musulmana».

7 giugno 2013

Basta istigare odio, ci meritiamo il rispetto

COMUNICATO STAMPA

Lugano, 06.06.2013

Presa di posizione della Lega dei Musulmani in Ticino in merito ai manifesti razzisti dei giovani UDC




La maggioranza delle persone della nostra comunità in Ticino è ben integrata, sia socialmente che professionalmente. Abbiamo donne e uomini che contribuiscono alla crescita e al benessere di questo paese come medici, ingegneri, economisti, artigiani, insegnanti, cuochi ... per citare solo alcuni esempi.
Queste persone si sono impegnate,  hanno svolto una formazione ed ottenuto un diploma. Ogni mattina si alzano, vanno a lavorare e terminata l'attività si occupano della loro famiglia.

Molti di questi lavoratori sono di nazionalità Svizzera.

Come devono sentirsi emotivamente nel vedere le immagini sui manifesti distribuiti dai giovani UDC? Quali sentimenti deve provare una persona d'origine africana o una donna con il velo nel vedersi rappresentati come approfittatori e parassiti, nonostante tutto il loro impegno nella società svizzera?

Queste immagini non fanno altro che alimentare il pregiudizio verso la comunità musulmana e fomentare atteggiamenti xenofobi. Si tratta di una politica che mina la pace sociale e la convivenza pacifica, seminando zizzania, intolleranza e odio per "il diverso".  Oltre a ciò rischia di danneggiare l’immagine della Svizzera come paese tollerante di lunga tradizione multiculturale.

Un primo passo era già avvenuto con i manifesti che rappresentavano i minareti come missili e accanto la donna in burqa, immagine che dava immediatamente l'equazione “musulmani uguale  terroristi”.  C'è ora in corso la campagna per la votazione "contro la dissimulazione del volto", in realtà una campagna contro l'islam, come dichiarato da alcuni politici di estrema destra. Non sono certo questi  i veri problemi del nostro Cantone.

Ora per completare il quadro ecco i manifesti dell'UDC ad alimentare sentimenti xenofobi e razzisti, che purtroppo in parte già esistono. Sono infatti sempre più numerose le testimonianze di persone musulmane, in particolare donne con il velo, che sono state oggetto di commenti razzisti. Per il momento si è trattato di episodi di xenofobia a livello di commenti, già di per sé inaccettabili. Ci chiediamo però: che cosa si aspetta per intervenire? Che avvenga un atto di aggressione e di violenza?

Questo manifesto e i toni usati dai giovani di estrema destra, ci fanno ricordare le campagne propagandistiche degli anni 1930 e 1940 in Europa. Purtroppo questi giovani non hanno la memoria storica di quei dolorosi eventi e stanno scivolando in quella direzione, anche per la mancanza di saggi consigli.

La Lega dei Musulmani auspica una presa di posizione decisa da parte del Governo ticinese per dire basta a questi continui attacchi alla comunità musulmana, basta alla discriminazione, basta alla strumentalizzazione delle minoranze indifese per motivi elettorali. Chiediamo al Governo di sostenere la convivenza pacifica e la cultura del rispetto.

La Lega dei Musulmani in Ticino
Il Presidente
Gasmi Slaheddine

Teleticino - Comunità islamica sul piede di guerra

Comunità islamica sul piede di guerra
Leggi anche:

Domanda: 
Secondo i giovani UDC noi confondiamo il piano politico con il piano religioso, allora quante sono le donne con il burqa che hanno ottenuto e abusato del diritto di asilo in Svizzera? Se il numero é statisticamente esiguo, allora non ha nemmeno senso inserire questa figura nel vostro manifesto come provocazione politica, ma serve solo a cercare facili consensi e rafforzare lo stereotipo negativo nei confronti delle donne musulmane, esponendole maggiormente alla rabbia della popolazione.

6 giugno 2013

Corte suprema: il velo islamico non avvilisce la donna e rispetta la Costituzione.

I giudici federali della Corte Suprema Svizzera sentenziano:


 Interlaken (foto Keystone)
"il velo esprime l'appartenenza a una religione, protetta dalla libertà costituzionale di credo e di coscienza, e tale pratica va considerata anche nell'ambito del divieto di qualsiasi discriminazione.

Il solo fatto di portare il velo non traduce necessariamente un atteggiamento di mancato rispetto verso l'ordine costituzionale e non esprime in sé un avvilimento della donna, si sottolinea nella sentenza. Bisogna quindi superare i pregiudizi, hanno ribadito i giudici."

Articolo swissinfo

4 giugno 2013

Il regalo del "al-Isra wa al-Mi'raj" a Muhammad (Sermone 31.05.2013)



Sermone del venerdì. In italiano dal minuto 19:32
Tema: Dopo le tristi prove che ha dovuto soffrire il Profeta Muhammad (s.a.w.s), arriva l'angelo Gabriele per accompagnare il Profeta nel famoso "viaggio notturno" (al-Isra wa al- Mi'raj): un miracolo ed un regalo da Allah l'Altissimo al suo Messaggero.

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Invero, la religione presso Allah è l'Islàm

Allah testimonia, e con Lui gli Angeli e i sapienti, che non c'è dio all'infuori di Lui, Colui Che realizza la giustizia. Non c'è dio all'infuori di Lui, l'Eccelso, il Saggio. Invero, la religione presso Allah è l'Islàm*. Quelli che ricevettero la Scrittura caddero nella discordia, nemici gli uni degli altri, solo dopo aver avuto la scienza. Ma chi rifiuta i segni di Allah, [sappia che] Allah è rapido al conto. [Corano, 3:18-19]
*[“la religione presso Allah è l'Islàm”: nel rapporto tra uomo e il suo Creatore, (gloria a Lui l'Altissimo) la posizione del primo non può essere che di totale sottomissione, cioè islamica]