Crediamo in Dio e in tutti i Suoi Profeti

Di': “Crediamo in Allah e in quello che ha fatto scendere su di noi e in quello che ha fatto scendere su Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe e le Tribù, e in ciò che, da parte del Signore, è stato dato a Mosè, a Gesù e ai Profeti: non facciamo alcuna differenza tra loro e a Lui siamo sottomessi”. [Corano, 3:84]

29 marzo 2013

Lavorare per un progetto costruttivo (sermone 29.03.2013)



Sermone del venerdì. in italiano dal minuto 32:06
Tema: Allah ama il credente coraggioso, che ha un progetto costruttivo, con una forte volontà, che sta lontano dalla pigrizia

Leggi anche:

28 marzo 2013

Birmania: buddisti uccidono musulmani e bruciano moschee



Da una settimana il centro della Birmania è in preda a violente rivolte contro i musulmani, scontri nutriti da monaci buddisti estremisti.

Nella cittadina di Meiktila gli scontri fra monaci e musulmani (con questi ultimi che hanno avuto la peggio) sono iniziati il 20 marzo. A scatenare i disordini era stato un semplice litigio fra commercianti d’oro musulmani e i loro clienti buddisti. Un segno palese dei gravi attriti che esistono fra queste due comunità.
Il bilancio delle violenze è pesante : innumerevoli feriti e una trentina di morti, moschee, case e centri musulmani dati alle fiamme.

meiktila2La sera del 21 marzo, il giornale News-Eleven ha diffuso fotografie che mostrano una lunga fila di musulmani obbligati a lasciare la città. Quel che colpisce in queste immagini è che tutti, incluse le donne e i bambini, camminano con le mani alzate, scortati dalle forze di sicurezza. Tutt’attorno abitanti armati sorvegliano la loro partenza.
meiktila“Immagini che evocano quelle dei rifugiati ebrei scortati dai soldati nazisti durante il III. Reich – commenta Maung Zarni, fondatore del movimento d’opposizione al governo birmano Free Burma Coalition.
All’inizio dell’anno, in Birmania era stata lanciata la campagna 969. In un paese dove la numerologia occupa un posto importante, questo movimento di massa viene condotto da monaci buddisti estremisti. Il numero 969 viene dalla tradizione buddista secondo cui i

27 marzo 2013

L’Europa è stata civilizzata dall’Islàm

Nel nome di Allàh il sommamente Misericordioso il Clementissimo

L’Europa è stata civilizzata dall’Islàm? Sì.




E’ in corso un dibattito per la resistenza opposta dalla maggioranza dei personaggi europei incaricati di scrivere la Costituzione dell’Europa all’inserimento in essa di un richiamo alle radici giudaico-cristiane e i recenti referendum in alcuni stati europei hanno evidenziato contrarietà al testo della Costituzione, nel quale non è presente il richiamo alle radici giudaico-cristiane del Continente. Se non vi è alcun dubbio che il giudaismo - tramite la sua eresia paolino-giovannea, affermatasi in Europa sulle rovine dell’Impero Romano d’Occidente con il nome di Cristianesimo, che ruppe con l’ortodossia ebraica, affermando che Iddio si è fatto uomo in Cristo e l’uomo in Cristo si è fatto Dio – abbia avuto un certo ruolo nella formazione dell’identità europea, costituirebbe una madornale falsificazione della storia passare sotto silenzio che l’apporto determinante alla formazione dell’identità dell’Europa moderna sia venuto dall’Islàm.

Riteniamo quindi che nella elaborazione di qualsiasi testo che abbia per oggetto le radici dell’Europa

26 marzo 2013

Magdi ex Cristiano Allam - di Maurizio Blondet

di Maurizio Blondet, 25.03.2013

Il Papa e Magdi Allam
"avrebbero vinto"
Poveri noi cattolici: un trauma dopo l’altro. Non bastava l’abdicazione di un Papa. Adesso, anche Magdi «Cristiano» Allam ci lascia soli. «Me ne vado da questa Chiesa debole con l’Islam», annuncia urbi et orbi dalla prima pagina del Giornale. Ma lasciamo la parola a Lui, il gran Convertito, perché la sua è una vera enciclica. Un’enciclica di abiura, scritte da un cardinale in pectore. Un evento storico che può esser paragonato solo alle «tesi di Wittenberg» di Lutero. Ascoltiamolo con la fronte a terra:
«...non credo più nella Chiesa. La mia conversione al cattolicesimo, avvenuta per mano di Benedetto XVI nella notte della Veglia Pasquale il 22 marzo 2008, la considero conclusa ora in concomitanza con la fine del suo papato».

Basta, fine. Conclusa la sua conversione. Così si fa. Essendosi dimissionato il Papa che ti ha battezzato, comunicato e cresimato – tutto in un botto, in pompa magna, eurovisione e con un padrino della statura di Maurizio Lupi – Magdi restituisce i Sacramenti. La Chiesa l’ha fatto troppo soffrire, e non è bastato farsi eleggere deputato europeo dal PDL ad alleviare questa sofferenza. I cinque anni di cattolicesimo, scrive,
«Sono stati 5 anni di passione in cui ho toccato con mano la vicissitudine del vivere da cattolico salvaguardando nella verità e in libertà ciò che sostanzia l’essenza del mio essere persona come depositario di valori non negoziabili, di un’identità certa, di una civiltà di cui inorgoglirsi».

E chi ti capisce meglio di noi, Magdi ex-Cristiano Allam? I nostri anni di passione risalgono addirittura al Concilio, e si ripetono ogni pomeriggio quando assistiamo ad una Messa buttata lì. Però, Magdi, resta con noi, te ne preghiamo. Magari un rinnovato battesimo celebrato in tv, e fatto dal nuovo Papa, potrebbe convincerti?

24 marzo 2013

La Scienza Moderna conferma il miracolo del Corano

 Il Corano e la Scienza Moderna

 del Dott. Maurice Bucaille 

Il Dr. Maurice Bucaille è un eminente scienziato francese, autore di "La Bibbia, Il Corano e la Scienza", nel quale analizza il contenuto del Corano e della Bibbia alla luce delle piu' recenti scoperte scientifiche. Colpito dai versi del Corano in cui si predice che la salma di un Faraone egizio sara' preservata da Dio come segno per i posteri, il dottor Bucaille inizio' a studiare approfonditamente il Corano e le sue affermazioni da un punto di vista analitico e scientifico.
L'articolo seguente, basato su una conferenza tenuta dal dottor Bucaille sul Corano e la scienza moderna presso l'Istituto Commonwealth di Londra, È di estremo interesse per conoscere cio' che l'Islam ha da dire sui quesiti piu' importanti della vita e della scienza.


22 marzo 2013

Allah ama il credente utile per la gente (khutbah 22.03.2013)



Sermone. In italiano dal minuto 23:56
Tema: Allah l'Altissimo ama i credenti che sono utili, che servono alla gente, che portano gioia nei loro cuori.


Leggi anche:

La testimonianza del grande orientalista francese "Gustave Le Bon".


Gustave Le Bon
"Muhammad sopportava i maltrattamenti e le sofferenze con serenità e grande pazienza".

"Muhammad trattava con saggezza e tolleranza i Qurashiti, rimasti i suoi nemici per 20 anni. Li aveva salvati con grande difficoltà dalla rivolta dei suoi Compagni, si limit? a cancellare le immagini nella Ka'aba e a purificarla dai 360 idoli, che ordin? di gettare e distruggere. Quindi proclamò la Ka'ba santuario dell' Islam, quale è tutt'ora a partire da quel momento".

"Se gli uomini venissero valutati attraverso le loro nobili azioni, si potrebbe affermare che Muhammad è il più grande uomo che la storia abbia mai conosciuto".

"Conquistando Gerusalemme Omar Ibn Al-Khattab mostrò grandissima tolleranza verso la loro gente, in ambito di religione, denaro e abitudini. A loro spettava pagare solamente una piccola tassa. Gli arabi espressero questa tolleranza anche nei confronti delle città siriane. Presto tutti gli abitanti accettarono con serenità il modo di governare degli arabi; molti di loro si convertirono all'Islam dal cristianesimo ed impararono perfino la lingua Araba".

"Salah Eddin (Saladino) fu molto lontano dall'imitare il comportamento dei crociati che massacrarono sistematicamente i musulmani; si limitò solamente a richiedere una tassa di importo molto piccolo, vietando ogni saccheggio."

"Oltre che per la tolleranza, gli arabi in Spagna erano noti per il loro comportamento cavalleresco. Queste sono le leggi della cavalleria: trattare i deboli con gentilezza e misericordia, rispettare la loro parola, i loro beni...
é veramente un peccato che i popoli cristiani non siano arrivati ad avere quel grado di tolleranza, quel rispetto per le religioni altrui, senza mai tentare di imporre un credo con la forza."

Continua su Huda.it

20 marzo 2013

Invito al Papa Francesco alla collaborazione

Giornale LaRegione del 15.03.2013 intervista all'Imam Jelassi:


«È un Papa di un’altra realtà, di un altro continente. Questo è senz’altro un aspetto positivo, perché dimostra che al mondo c’è diversità». A parlare è l’Imam di Lugano, Samir Radouan Jelassi, a cui abbiamo chiesto un giudizio sulla scelta del Conclave romano. «Penso che Papa Francesco porterà altra energia e una visione che, seppur rispettosa della tradizione cristiana, sarà più aperta al mondo. Un mondo fatto di nazioni, popoli, culture e religioni diversi». Le prime sensazioni lasciano spazio alle aspettative. «Come musulmani ci aspettiamo che approfondisca il dialogo anche verso la nostra religione: un percorso di apertura che è già iniziato, ma che va ulteriormente allargato. Il rispetto e la convivenza pacifica si costruiscono sulla conoscenza». Secondo Jelassi il Papa dovrà poi adoperarsi nel portare un messaggio di pace. «Lui, come tutti gli uomini di religione, devono impegnarsi in questo. Al mondo i problemi sono tanti: guerre, povertà, discrminazione e violenza. Fenomeni che per essere curati hanno bisogno di saggi. I religiosi hanno questo compito. Auspico che il Papa trovi la giusta collaborazione». In Ticino questo incontro si concretizza nel “Forum di dialogo interreligioso”. «Stiamo lavorando per spiegare il bene che la religione porta alla società. È importante che questo cammino venga fatto a tutti i livelli».



Intervista giornale "Il Caffé" del 17.03.2013 a Gasmi Slaheddine (Presidente LMT) in forma di lettera al Papa Francesco I:


Papa della Chiesa di Roma, nel nostro piccolo Ticino, il dialogo tra islamici e cattolici è iniziato da tempo. Don Mino, il vescovo di Lugano, è venuto da noi, in Moschea. Un gesto che abbiamo apprezzato e che ha aperto le porte a un confronto che va avanti. Un piccolo esempio, di come dal basso, dalla realtà in cui viviamo, si possa tessere un dialogo profondo. Io credo che tutti noi, uomini di fede, vogliamo, dobbiamo percorrere, nel rispetto delle differenze e delle credenze, un cammino di speranza. Questo si può fare a tutti i livelli. E d’altronde non ho mai sentito un musulmano parlare male di un cattolico, perché la nostra religione si basa sul profondo rispetto degli altri. Lo dice il Corano. E noi ci crediamo davvero. Mi piacerebbe che tutti i cattolici, come tutti gli ebrei, cercassero di comprendere, conoscendola, la nostra fede. Perché con la conoscenza si tagliano via le incomprensioni e le diffidenze; con la conoscenza si apre il cammino del dialogo. Conoscendoci meglio si possono portare avanti valori comuni come la pace, la fratellanza tra i popoli, la lotta al razzismo, il rispetto della persona umana. Il dialogo è un germoglio per una nuova primavera.

Ma per cercare e trovare il dialogo occorre innanzitutto essere cittadini di questo mondo. E noi, dove viviamo, lo siamo. In Svizzera come in Italia, rispettando le leggi e la convivenza civile, pagando le tasse come tutti e lavorando, possedendo diritti e doveri uguali agli altri cittadini. La nostra presenza, poi, è una presenza che punta al dialogo. Il nostro Imam, per esempio, fa parte della commissione federale sul dialogo tra religioni. Un segno evidente di quanto sia presente la comunità musulmana a livello nazionale. Essere parte di tante religioni, accettare le regole, è il segno distintivo di un Paese che ha voglia di crescere. E questo, ci piacerebbe accadesse anche a livello internazionale, a un livello più alto. Perché voglio ricordare che per noi musulmani, la nostra fede non è completa se non crediamo alle altre religioni monoteiste e non le rispettiamo allo stesso livello della nostra.



Leggi anche:

19 marzo 2013

Quando la Spagna era uno stato islamico...intervista al dott. Jerald Dirks



Guarda il video su youtube. Sottotitolato in italiano (selezionare CC in basso a destra del video)

il dott. Jerald Dirks è laureato in Teologia (Harvard, 1974) in Psicologia Clinica Infantile (University of Denver, 1976), ha conseguito il dottorato in Psicologia (University of Denver 1978) e possiede un certificato di studi islamici presso la Imam Muhammad ibn Saud Islamic University nel 1998.
Nel 1969 aveva ottenuto il permesso per predicare nella chiesa metodista e fu nominato diacono della stessa chiesa nel 1972.
Si è convertito all'Islam nel 1993 e ha completato la 'Umrah e il Hajj nel 1999.

il dott. Dirks è autore o co-autore di più di 60 articoli nel campo delle scienze comportamentali (soprattutto in medicina psicosomatica), di più di 140 articoli sul cavallo arabo e sulla sua storia e di più di 220 articoli e presentazioni formali su Islam, religioni comparate ed educazione islamica privata in America.

L'articolo di Harvey Cox citato nel video è consultabile in inglese a questo link:
http://www.hds.harvard.edu/news-event...

Leggi anche:



Gli Ebrei accusano il nuovo ordine d'Israele e il genocidio sionista

15 marzo 2013

La pazienza e la perseveranza (khutbah 15.03.2013)



Sermone del venerdì, in italiano dal minuto 14:55
Tema: perseverare nella pazienza al fine di ottenere la prosperità e la vittoria.
"O voi che credete, perseverate! Incitatevi alla perseveranza, lottate e temete Allah, sì che possiate prosperare"
[Corano, 3:200]

Nell’ultimo versetto di Surah al-Imran, Allah comincia nel chiamare i credenti “O voi che credete!”, che significa chiamare coloro che credono in Allah, nel Profeta Muhammad e nel Suo Corano. A questi credenti Allah da 4 ordini:, perseverate, incitatevi alla perseveranza, lottate e temete Allah. Il risultato di ciò sarà la prosperità. 

Leggi anche:

12 marzo 2013

Cura antitumorale a base di latte e urina di cammella seguendo la Sunnah

Una scienziata saudita ha ideato un farmaco antitumorale basandosi sulla Sunnah



بسم الله الرحمن الرحيم

Le nano-particelle presenti nell’urina dei cammelli possono coadiuvare le cure antitumorali

La dottoressa Faten Abdel-Rahman Khorshid è responsabile di una delle grandi conquiste in campo scientifico del regno saudita, per le sue ricerche, che sono partite dall’urina dei cammelli per giungere ad una potenziale cura per il cancro.

Dopo aver trascorso più di cinque anni in ricerche di laboratorio, questa scienziata saudita, membro

2 marzo 2013

La forte personalità del musulmano (khutbah 01.03.2013)



Sermone del venerdì. In italiano dal minuto 24:57
Tema: Il musulmano deve avere una personalità forte, equilibrata e stabie. Deve cercare la giustizia e non lasciarsi trascinare dalle masse.

Leggi anche:
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Invero, la religione presso Allah è l'Islàm

Allah testimonia, e con Lui gli Angeli e i sapienti, che non c'è dio all'infuori di Lui, Colui Che realizza la giustizia. Non c'è dio all'infuori di Lui, l'Eccelso, il Saggio. Invero, la religione presso Allah è l'Islàm*. Quelli che ricevettero la Scrittura caddero nella discordia, nemici gli uni degli altri, solo dopo aver avuto la scienza. Ma chi rifiuta i segni di Allah, [sappia che] Allah è rapido al conto. [Corano, 3:18-19]
*[“la religione presso Allah è l'Islàm”: nel rapporto tra uomo e il suo Creatore, (gloria a Lui l'Altissimo) la posizione del primo non può essere che di totale sottomissione, cioè islamica]