Crediamo in Dio e in tutti i Suoi Profeti

Di': “Crediamo in Allah e in quello che ha fatto scendere su di noi e in quello che ha fatto scendere su Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe e le Tribù, e in ciò che, da parte del Signore, è stato dato a Mosè, a Gesù e ai Profeti: non facciamo alcuna differenza tra loro e a Lui siamo sottomessi”. [Corano, 3:84]

28 novembre 2012

I PENSATORI MUSULMANI



L 'epoca d'oro dell'Islam, con il fiorire straordinario della scienza, dell'arte, della cultura, rappresenta una delle ere piu' importanti per lo sviluppo del pensiero umano.
La religione islamica ha avuto il grande merito storico di avere sempre incoraggiato l'uomo a perseguire il sapere e la scienza in ogni campo dello scibile. I dotti musulmani erano spinti a raggiungere questi traguardi dai versetti del Corano e dalle parole del Profeta Muhammad**, che asseri':

"Cercate la conoscenza fino in Cina".

L'Islam, dunque, dette un impulso straordinario alla scienza ed alla cultura in generale e mai, in nessun momento dell'epoca islamica, alcuno scienziato fu perseguitato per le sue teorie (come Galileo lo fu dalla Chiesa).
La prova di cio' e' data dallo stupefacente progresso raggiunto dai musulmani durante il medioevo, epoca in cui, mentre l'occidente brancolava nell'oscurantismo e si richiudeva in se' stesso, sconvolto dalle invasioni barbariche e dalle lotte di religione, le citta' islamiche erano veri e propri fari di civilta', brulicanti di fervore scientifico, di studi, di ricerche e scambi culturali.
L'uso della carta, che gli Arabi avevano importato dalla Cina, determino' la diffusione dei libri in tutto il mondo islamico. La biblioteca di Cordova, nell'800 d.C. contava 500.000 volumi, i quali rappresentavano la summa dell'umano sapere.
I Musulmani eccelsero soprattutto in astronomia, matematica, medicina ed i libri scritti dagli scienziati musulmani costituirono testi di riferimento per le Universita' europee fino al 1600.
Ecco una breve panoramica dei piu' importanti scienziati appartenenti all'epoca d'oro dell'Islam:

27 novembre 2012

A Lugano, le premier imam formé en Europe

Swissinfo29. juillet 2009

Licence en droit et théologie, master en sciences de la communication, doctorant, médiateur interculturel: Samir Jelassi Radouan, imam de Lugano, passe pour l'imam le mieux formé d'Europe. Ce quadragénaire, qui cumule les mandats et les projets, prône le dialogue et combat l'extrémisme. Interview.


Une enquête en sciences des religions, menée dans le cadre Programme national de recherche «Collectivités religieuses, Etat et société» (PNR 58), montre que l'idée de former des imams en Suisse pour lutter contre l'intégrisme, jouit d'un large consensus.

Une formation en faveur de laquelle plaide aussi l'imam de Lugano, Samir Jelassi Radouan. Ce Tunisien d'origine et Français de nationalité, est le premier imam titulaire d'une telle formation en Europe.

swissinfo.ch: Vous êtes très actif, non seulement à la tête de la communauté islamique tessinoise, mais également dans plusieurs associations et institutions non musulmanes...une ouverture exemplaire...

Samir Jelassi Radouan: Je suis né d'un père tunisien et d'une mère d'origine andalouse. J'ai grandi avec des voisins non musulmans, comme des familles de catholiques italiens. Je pense que c'est de là que me vient mon ouverture. Ce parcours a aussi beaucoup influencé la suite de ma formation en Europe.

23 novembre 2012

La "Ashura", il soccorso a Mosè e la fine del Faraone (23.11.2012 sermo...



Sermone del Venerdì. In italiano dal minuto 19:28.
Tema: "il mese di Allah", il mese sacro di Muharram, l'importanza dei primi 10 giorni, il giorno di Ashura, quando Dio salvò il Profeta Mosé e il suo popolo e punì il Faraone d'Egitto annegandolo nel Mar Rosso.

Qui sotto il bel lavoro della sorella Noura:

18 novembre 2012

La Hijrah e il Capodanno islamico (16.11.2012 sermone)



Sermone.
Tema: L'importanza della migrazione da Mecca a Medina che divenne il "Capodanno islamico"

Leggi anche:

Europei: Israele è la principale minaccia alla Pace Mondiale

La Repubblica, 02.11.2003

Il dato in un'indagine della commissione dell'Unione europea
Lo Stato ebraico al primo posto per il 59% degli intervistati



ROMA - La principale minaccia alla pace nel mondo viene da Israele. Questa, almeno, la percezione dei cittadini europei secondo i risultati di un sondaggio voluto dalla commissione dell'Unione europea. I dati verranno presentati ufficialmente domani ma, com'era prevedibile, di fronte alle prime anticipazioni, lo Stato ebraico non è rimasto indifferente. Fonti del ministero degli Esteri israeliano hanno definito "scandaloso" il sondaggio, sottolineando che la domanda su Israele è stata formulata "in modo tendenzioso". 

L'indagine è stata realizzata attraverso quindici domande, che spaziano dalla legittimità dell'intervento americano in Iraq, alla gestione della ricostruzione del Paese, fino alla valutazione della minaccia del terrorismo e della situazione in Medio Oriente. I quesiti sono stati posti ad un campione di oltre 7.500 cittadini dell'Unione europea (circa 500 gli italiani) tra l'8 e il 16 ottobre scorsi. 

Una delle domande invitava gli intervistati a scegliere tra quattro gradi di minaccia per la pace (da "molto forte" a "nessuna"), in una lista di dodici Paesi tra i quali figurano, tra gli altri, gli Stati Uniti, l'Unione europea, la Russia, la Corea del Nord, l'Iran, l'Iraq, l'Afghanistan, Israele, il Pakistan e l'India. 

Ebbene, al primo posto tra i Paesi che rappresentano una minaccia per la pace è risultato Israele, indicato dal 59 per cento degli intervistati. Di seguito, con il 54 per cento, la Corea del Nord e l'Iran, al quarto posto l'Iraq, al quinto l'Afghanistan e al sesto gli Stati Uniti. 

15 novembre 2012

Israele bombarda Gaza e si finge vittima

Da InfoPal, 15 Novembre 2012:


Visto che i media occidentali (italiani in testa), come già successe con Piombo Fuso (2008-2009), invertiranno l'ordine di causa ed effetti, dando la colpa ai palestinesi per i massacri israeliani, in un gioco di manipolazione dell'informazione da manuale orwelliano, stabiliamo alcuni punti cardine:


1) gli israeliani sono la potenza occupante, gli aggressori e non gli aggrediti.
2) Netanyahu e Barak, come gli altri loro colleghi, sono in campagna elettorale, e hanno bisogno di incassare il consenso politico dei loro elettori facendo strage di gazawi.
3) Quasi due milioni di gazawi stanno vivendo nel terrore, in queste ore, a causa delle bombe e dei massacri israeliani che finora hanno ucciso 10 persone, tra cui bimbi piccolissimi, carbonizzati.
Bombardamento su Gaza, 16.11.2012
4) I leader israeliani stanno cercando di convincere il mondo che sono loro le vittime, invece hanno le mani macchiate dal sangue palestinese, e ci sono tribunali, in vari Paesi, pronti ad arrestarli appena dovessero mettere piede sui loro territori.
5) Israele ha violato una tregua mediata dall'Egitto, bombardando Gaza. 
6) I palestinesi hanno il diritto, riconosciuto dalle leggi internazionali, di difendersi come ritengono opportuno, dalle aggressioni israeliane.
7) Il popolo palestinese vorrebbe vivere in pace sulla propria terra, nelle proprie case, ma Israele non lo permette.
8) Israele non può che rimproverare se stesso per l'escalation in corso.
9) La scorsa settimana, Israele ha ucciso 7 civili, e la resistenza ha risposto lanciando razzi. Ora Israele sta raccontando che i bombardamenti in corso contro la Striscia sono una rappresaglia ai razzi della resistenza, quando è vero esattamente l'opposto.
10) Israele continua a imporre da anni l'assedio alla Striscia di Gaza.

8 novembre 2012

ETICA ED ECONOMIA NELL'ISLAM


Di Maria Durzu
1.1 La proprietà e la ricchezza
Come accade in altre tradizioni religiose quali l’ebraismo ed il cristianesimo, anche l’islam integra nella fede i diversi aspetti dell’esistenza individuale, sociale e naturale, compreso l’agire economico. Tra i fondamenti dell’economia fondata sui principi e sui valori islamici, è da considerare la funzione sociale che l’Islam attribuisce alla proprietà e alla redistribuzione della ricchezza. In particolare alla Divinità appartiene, come unico proprietario assoluto tutto ciò che è nei cieli e sulla terra (es.Corano 225); l’uomo diviene amministratore fiduciario di quei beni o ricchezze, che dovrà usare “secondo la destinazione per la quale Dio li ha creati e li ha affidati all’umanità ” . Taluni principi rivelati nel Corano servono appunto per guidare ed ispirare tale amministrazione, prediligendo la generosità ed evitando l’avarizia, come prescrivono rispettivamente la Zakah (elargizione) ed la Ribah (usura).

6 novembre 2012

L'embargo ai Bani Hashem




Video Lezioni sulle sofferenze subite dalla famiglia del Profeta (s.a.w.s) durante i 3 anni di embargo della popolazione di Mecca nei loro confronti



5 novembre 2012

"La morte" - intervista del Corriere all'imam Jelassi


Corriere del ticino, 31.10.2012

La morte è considerata nell’Islam come «un momento fondamentale, un momento di passaggio alla vita vera, quella che non avrà mai fine dove ogni anima otterrà il frutto delle sue opere nella vita terrena». Lo dice Samir Radouan Jelassi, l’imam della moschea di Lugano. Se una persona sta per morire vengono avvertiti i familiari e gli amici intimi, così che possano infondergli coraggio, aiutarlo nel pentimento e supportarlo nella fede in Allah. Non lo devono mai lasciare solo. La pratica impone di perdonarlo e purificarlo in modo che la sua anima possa viaggiare leggera e in pace.

foto: cimitero islamico di Lugano
«Quando il fedele è deceduto – specifica il nostro interlocutore – si lava il suo corpo con acqua e sapone, poi lo si avvolge in un semplice sudario di colore bianco, che è il simbolo della purezza». Subito dopo inizia la preghiera collettiva, con cui si chiede ad Allah di avere misericordia del defunto, perdono per i suoi peccati e di accoglierlo nel miglior modo offrendogli il Paradiso. In seguito la salma viene trasportata al cimitero musulmano e sepolta secondo il rito islamico in un clima di forte spiritualità.
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Invero, la religione presso Allah è l'Islàm

Allah testimonia, e con Lui gli Angeli e i sapienti, che non c'è dio all'infuori di Lui, Colui Che realizza la giustizia. Non c'è dio all'infuori di Lui, l'Eccelso, il Saggio. Invero, la religione presso Allah è l'Islàm*. Quelli che ricevettero la Scrittura caddero nella discordia, nemici gli uni degli altri, solo dopo aver avuto la scienza. Ma chi rifiuta i segni di Allah, [sappia che] Allah è rapido al conto. [Corano, 3:18-19]
*[“la religione presso Allah è l'Islàm”: nel rapporto tra uomo e il suo Creatore, (gloria a Lui l'Altissimo) la posizione del primo non può essere che di totale sottomissione, cioè islamica]