Crediamo in Dio e in tutti i Suoi Profeti

Di': “Crediamo in Allah e in quello che ha fatto scendere su di noi e in quello che ha fatto scendere su Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe e le Tribù, e in ciò che, da parte del Signore, è stato dato a Mosè, a Gesù e ai Profeti: non facciamo alcuna differenza tra loro e a Lui siamo sottomessi”. [Corano, 3:84]

28 luglio 2012

Il comportamento durante il digiuno di Ramadan (27.07.2012)

Sermone del Venerdì, in italiano dal minuto 26:39
Tema: come comportarsi durante il digiuno nel mese benedetto di Ramadan

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26 luglio 2012

Divieto di circoncisione - articolo GdP


Assalamu aleikom, qui sotto riportiamo l'articolo con i commenti del Presidente Slaheddine e del rappresentante della comunità ebraica sul tema della circoncisione
 
di Marija Miladinovic, Giornale del Popolo, 25.07.2012
 
Divieto di circoncisione, GdP del 25.07.2012
 
Ebrei e islamici non ci stanno
Divieto di circoncisione: «Ci ribelliamo»
 
 
Malgrado a livello politico la bufera su questo tema non sia ancora scoppiata, la sospensione della pratica della circoncisione al Kinderspital di Zurigo sta rimbalzando da un giornale all’altro da giorni. Tutto è cominciato con una sentenza della Corte d’appello di Colonia, in Germania, secondo la quale l’asportazione del prepuzio per motivi religiosi è un delitto perseguibile penalmente. A seguito di questa notizia, l’ospedale pediatrico di Zurigo ha reso nota la decisione di interrompere temporaneamente la pratica. Il nosocomio, attraverso il portavoce Marco Stücheli, ha spiegato di voler valutare se sia possibile continuare a giustificare la pratica della circoncisione su bambini troppo piccoli per dare il loro consenso. Decisione questa, presa nonostante il Parlamento abbia appena adottato una norma penale più restrittiva contro le mutilazioni genitali, escludendo, nella stessa sede, la circoncisione da questa definizione. Anche gli ospedali di Berna e San Gallo stanno ora valutando il comportamento da attuare; mentre il CHUV di Losanna, come pure la Clnica pediatrica universitaria dei due Cantoni di Basilea (UKBB) continueranno con le pratiche.
Per capire meglio cosa rappresenta dal punto di vista spirituale la circoncisione per un fedele, abbiamo chiesto un parere sulla vicenda al portavoce della comunità ebraica ticinese, Elio Bollag e al presidente della Lega dei musulmani in Ticino, Slaheddine Gasmi.

«Intervento sull’identità»
La pratica della circoncisione viene fatta da tremila anni e «non ci sono motivi per sconvolgere questa tradizione», spiega Bollag. Si tratta di un atto volto a simboleggiare il patto tra Dio ed il popolo ebraico, che non procura nessun danno né per i bambini, né tanto meno per le persone adulte, continua Elio Bollag. «Non è una polemica nata sulle orme del sentito tema dell’infibulazione femminile (che non ha nessuna provenienza religiosa ma, al massimo, un’ oscura tradizione tribale indirizzata alla sottomissione della donna) con la quale non ha nulla a che vedere». Il prepuzio è una parte del corpo non indispensabile, tuttavia, «così come l’imperfetto animo umano – continua il portavoce – ha la necessità di essere “corretto” e reindirizzato, anche il corpo, dal punto di vista della fede ebraica, ha bisogno di questa piccola modifica, paragonabile ad una vaccinazione, per essere perfetto». Proibire la circoncisione vorrebbe quindi dire «intervenire sull’identità fisica e spirituale di un ebreo», conclude Bollag.

Un divieto pericoloso
«Gli attacchi alla fede avvengono sempre più frequentemente – ci dice Slaheddine Gasmi – e qui stiamo parlando proprio di una pratica di fede». La criminalizzazione della circoncisione è al pari di un attacco al taglio dell’ombelico, aggiunge Gasmi. «Privare i credenti di questa pratica potrebbe portare solo alla diffusione clandestina della stessa, e questo perché è un atto di fede e di sentimento e non verrà abbandonato nonostante i divieti». La parola araba che definisce la circoncisione tradotta letteralemente in italiano vuol dire “purificazione”, come spiega il presidente della Lega dei musulmani, e non ha mai arrecato danni. «Questa polemica, ripresa spesso a sproposito, si placherà probabilmente da sola – aggiunge – a meno che non venga strumentalizzata da alcune fazioni politiche per combattere improbabili battaglie in vista dei prossimi appuntamenti elettorali».

Il significato del Ramadan - articolo GdP

 Assalamu Aleikom, qui sotto riportiamo l'intervista fatta a Sheikh Samir dal Giornale del Popolo riguardo al nostro mese Sacro del Ramadan, in verde trovate i punti corretti dallo sheikh ma purtroppo non pubblicati nella versione cartacea.

Ramadan, oltre il digiuno anche la carità per i poveri

[di N. Mazzi, Giornale del Popolo del 25.07.2012]

GdP - 25.07.2012
Da qualche giorno è iniziato il mese sacro per i musulmani: il Ramadan e cioè il “mese torrido”. Un periodo di digiuno, ma che nella tradizione è il mese in cui il Profeta Muhammad ricevette la rivelazione dei primi versetti del Corano, il libro sacro dell’Islam. Si calcola che in tutto il mondo siano 1 miliardo e 200 milioni i fedeli musulmani coinvolti da questo importante appuntamento. Con l’Imam Jelassi Radouan Samir, guida spirituale della Lega dei musulmani in Ticino, abbiamo approfondito l’argomento. 


Ci sono delle differenze sull’inizio del Ramadan. Come mai?  
Dipende dalla luna e dagli strumenti (moderni o antichi) che si usano per determinare la luna nuova (n.d.r. il Ramadan è infatti il nono mese del calendario lunare islamico). Noi abbiamo iniziato venerdì 20 luglio seguendo l’indicazione della maggior parte dei Paesi musulmani che hanno verificato la nascita della luna nuova. 

21 luglio 2012

Lo scopo del digiuno di Ramadan (20.07.2012 sermone)

Sermone, dal minuto 29:50 in italiano

O voi che credete, vi è prescritto il digiuno* come era stato prescritto a coloro che vi hanno preceduto. Forse diverrete timorati;  [Corano, 2:183]

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14 luglio 2012

Come prepararsi per il Ramadan (13.07.2012 sermone)

Tema: la preparazione per il mese sacro di Ramadan.
Sermone del venerdì. In italiano dal minuto 25:12

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10 luglio 2012

Gesù e Muhammad: tra Bibbia e Corano

GESU' ED I PROFETI

sorgente: walidmuslim

Che legame c'è tra Gesù (pace su di Lui) e Muhammad**?
Il Corano lo rinnega?
La matematica non è un'opinione ed i numeri parlano chiaro:
Nel Corano Gesù (Pace su di Lui) è nominato:

  1. 81 volte 
  2. In ben 44 Sure(su 114 Sure totali)
  3. Ovvero in circa il 30% delle Sure del Corano,
  4. Addirittura con un capitolo titolato alla Madre di Gesù (Sura 19-Meryem -Maria).
Ancor più numerosi gli HADITH (detti del Profeta) che ne parlano in modo altrettanto eccelso.

Se Muhammad** avesse voluto creare una " Religione nuova o diversa" ne avrebbe eclissato la figura, che al contrario viene esaltata e confermata.
Gesù (Pace su di Lui) inoltre è considerato uno dei maggiori Profeti per i Musulmani, estremamente rispettato ed onorato, ed i Musulmani ne attendono la seconda venuta.

Ahimè... per Muhammad** non si riscontra tale rispetto (anzi il contrario) da parte di alcuni non Musulmani. Ricordiamo ancora con tristezza le diverse vignette, asserzioni false sulla Sua figura o di dileggio, insulti, gruppi di Social Network edificati al solo scopo di offenderLo etc.

Continuando...I nomi dei più grandi Profeti Biblici e le loro storie vengono citati soventemente nel Corano ove si racconta di:
Adamo, Noè, Abramo, Mosè, Aronne, Davide, Elia, Eliseo, Gesù, Giacobbe (o Israele), Giobbe, Giona, Giuseppe, Hud, Idris, Isacco, Ismaele, Lot, Muhammad ed altri di tradizione Islamica.

7 luglio 2012

Come accogliere il Ramadan (06.07.2012 khutbah)

Tema: come prepararsi per il mese sacro di ramadan.
Sermone del Venerdì. in Italiano dal minuto 22:09
"Oh, voi che credete, vi è prescritto il digiuno, come era stato prescritto a coloro che vi hanno preceduto."
(Corano - al-Baqarah, 2,183)

Guarda su youtube.

2 luglio 2012

La parola “Allah” nella Bibbia di Nazareth

[Breve introduzione di Mahmoud Harri in corsivo]

Bibbia da Nazareth (Israele)
Se potessimo andare nella Terra Santa, la culla del monoteismo, e potessimo visitare le Basiliche a  Nazareth o a Betlemme, ci troveremmo tra le mani sia il Vecchio che il Nuovo Testamento in una lingua non a tutti famigliare: l'arabo. La lingua parlata ormai da generazioni in quelle città.

Se aprissimo quella Bibbia scopriremmo un termine a noi famigliare:



La parola “Allah” nella Bibbia in Arabo

"Allah" in scrittura araba
Le immagini sotto, con l’eccezione della prima, sono direttamente tratte dalla Sacra Bibbia in Arabo, chiamata “al-Kitâb al-Muqadis” (cioè il Libro Sacro), che è la scrittura usata dai Cristiani Arabi (circa 15-20 milioni nel Medio Oriente). Affinché coloro che non sono familiari con la scrittura araba possano avere un criterio di paragone, la prima immagine riportata è un versetto del Corano – la scrittura sacra dei musulmani.

In tutte le immagini, la parola araba “Allah” è sottolineata in rosso, per essere facilmente identificata. Confrontando le immagini, il lettore sarà in grado di vedere con i propri occhi che la parola “Allah” appare sia nel Corano che nella Bibbia (Antico e Nuovo Testamento), dato che è semplicemente il nome arabo per la parola Dio.

A Dio piacendo, gli esempi aiuteranno ad estinguere i dubbi di chi è stato abituato a credere che i Musulmani adorino un Dio differente, tramite propaganda ostile dei mass media. Speriamo che questa sia una documentazione sufficiente per coloro che hanno ancora dubbi a questo proposito.

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Invero, la religione presso Allah è l'Islàm

Allah testimonia, e con Lui gli Angeli e i sapienti, che non c'è dio all'infuori di Lui, Colui Che realizza la giustizia. Non c'è dio all'infuori di Lui, l'Eccelso, il Saggio. Invero, la religione presso Allah è l'Islàm*. Quelli che ricevettero la Scrittura caddero nella discordia, nemici gli uni degli altri, solo dopo aver avuto la scienza. Ma chi rifiuta i segni di Allah, [sappia che] Allah è rapido al conto. [Corano, 3:18-19]
*[“la religione presso Allah è l'Islàm”: nel rapporto tra uomo e il suo Creatore, (gloria a Lui l'Altissimo) la posizione del primo non può essere che di totale sottomissione, cioè islamica]