Crediamo in Dio e in tutti i Suoi Profeti

Di': “Crediamo in Allah e in quello che ha fatto scendere su di noi e in quello che ha fatto scendere su Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe e le Tribù, e in ciò che, da parte del Signore, è stato dato a Mosè, a Gesù e ai Profeti: non facciamo alcuna differenza tra loro e a Lui siamo sottomessi”. [Corano, 3:84]

28 aprile 2012

L'"ajala", L'impazienza, la fretta (27.04.2012)

L'"ajala", L'impazienza, la fretta (27.04.2012 Khutbah - Sermone)

Sermone del venerdí. Dal minuto 27:52 in italiano
Tema: L'impazienza, la fretta é cattiva consigliera.
"L'uomo è stato creato di impazienza*. Vi mostrerò i Miei segni. Non chiedeteMi di affrettarli."
[Corano, 21:37]

*[“creato di impazienza”: il termine “ajal” tradotto con “impazienza” significa sia “fretta” che “argilla”]

Guarda su youtube




·         il difetto dell’impazienza e della fretta [ 29’18”]
quello dell’ impazienza è un errore molto ricorrente, soprattutto quando si tratta di compiere una pratica religiosa, quando bisogna correggere uno sbaglio altrui oppure quando si giudica qualcuno.

·         nei versetti della surah “I Profeti” Allah ci conferma che l’impazienza e un difetto innato dell’uomo: “L’uomo è stato creato di impazienza” (Corano 21:37) e ancora:”[…] In verità l’uomo è frettoloso.” (Corano, 17:11) [30’30”]
 - dunque l’Islam conferma che l’uomo è stato creato frettoloso. Allo stesso tempo Islam ci insegna a correggere  il nostro comportamento, dobbiamo lavorare quotidianamente per togliere i nostri sbagli e educare noi stessi a non cadere nei difetti della fretta.

25 aprile 2012

Musulmani vittime di discriminazione


Musulmani in Europa

Vittime di discriminazione perché esprimono la propria fede

 

Berna-Lugano, 24 aprile 2012. In tutta Europa pregiudizi e paure nei confronti dei musulmani sono deliberatamente creati e strumentalizzati a fini politici.  Questa la constatazione fatta da Amnesty International in un nuovo rapporto pubblicato il 24 aprile 2012. Un certo numero di partiti tentano di attirare consensi veicolando immagini stereotipate di una religione sfaccettata. E i governi sono sempre più propensi a rispondere al clima xenofobo che si diffonde tra la popolazione con delle leggi discriminatorie.

I musulmani sono ritenuti responsabili di quanto avviene in Medio Oriente e Nord Africa. Per strada la gente mi insulta o fa commenti spiacevoli. Poco tempo fa ho incrociato un uomo per strada che mi ha urlato di togliere il lenzuolo che avevo in testa. Sono cresciuta in Svizzera e mi sento a casa mia. Non capisco perché ci sono persone che si arrogano il diritto di trattarmi così.
P., vive in Ticino

Amnesty: Musulmani discriminati in Svizzera e Europa

 [RSI del 24.04.2012]

Musulmani discriminati in Svizzera

Lo sostiene Amnesty, che critica Governo e partiti

Amnesty International ha denunciato oggi in un rapporto le “discriminazioni” nei confronti dei musulmani in alcuni paesi europei, fra i quali la Svizzera. L'organizzazione punta il dito in particolare contro lo sfruttamento a fini politici dei “pregiudizi”.
Partiti sotto accusa
Nella sua relazione - che si concentra su Francia, Belgio, Paesi Bassi, Spagna e Svizzera - Amnesty chiede ai governi di “fare di più per combattere gli stereotipi negativi (...) contro i musulmani, che scatenano discriminazioni, principalmente nel settore dell'educazione e nel mondo del lavoro”. “Invece di rispondere a questi pregiudizi”, afferma Marco Perolini di Amnesty, “i partiti li incoraggiano, alla ricerca di voti”.
Limiti al diritto di pregare
L'organizzazione denuncia pure le limitazioni imposte ai musulmani in materia di preghiera e ricorda i casi della Svizzera, dove nel 2009 il popolo ha votato contro l'edificazione di nuovi minareti, e della Catalogna, dove molte persone sono costrette a pregare per strada a causa della carenza di luoghi di culto.
Discriminazione sul posto di lavoro
In Francia, Belgio e Paesi Bassi, i datori di lavoro sono autorizzati, in violazione alla legislazione europea, a discriminare i musulmani con il pretesto che “i simboli religiosi o culturali danno fastidio ai clienti o ai colleghi”, rileva inoltre Amnesty International, che nel rapporto critica implicitamente anche il divieto del velo integrale nei luoghi pubblici introdotto un anno fa da Parigi.


24 aprile 2012

L'Ora vi coglierà all'improvviso

[Toglietevi dalla testa le "profezie" Maya]

Nessuno sa quando arriverà precisamente il Giorno del Giudizio, ma ci sono degli hadith che descrivono i Segni. “Ti chiedono dell'Ora [o Muhammad]: ‘Quando giungerà?’. Di': ‘La conoscenza di questo appartiene al mio Signore. A suo tempo non la paleserà altri che Lui. Sarà cosa gravosa nei cieli e sulla terra, vi coglierà all'improvviso’. Ti interrogano come se tu fossi avvertito. Di': ‘La conoscenza di ciò appartiene ad Allah’. Ma la maggior parte degli uomini non lo sa. In verità Allah è il Sapiente, il Conoscitore” Sura Al ‘Araf, v. 187.


Narra Abu Huraira che il Messaggero di Allah (saw) ha detto:  
«Non verrà l'Ora fino a quando due grandi gruppi non si combatteranno tra di loro, il loro invito sarà unico; fino a quando appariranno circa trenta Dajjal bugiardi, ed ognuno di loro affermerà di essere il Messaggero di Allah; fino a quando la conoscenza [religiosa] non sarà morta; fino a quando non aumenteranno i terremoti; fino a quando il tempo non passerà in fretta; fino a quando appariranno le afflizioni [fitan]; fino a quando non aumenterà al-harj, cioè l'omicidio; fino a quando per voi le ricchezze non saranno in abbondanza, tanto che il ricco sarà preoccupato che nessuno accetterà la sua sadaqa, e quando la offrirà, quello al quale è stata offerta dirà: ‘Non ne ho bisogno’;fino a quando le persone competeranno nel costruire palazzi sempre più alti; fino a quando un uomo passerà davanti ad una tomba e dirà: ‘Potessi essere al suo posto’; fino a quando il sole non sorgerà ad occidente. Allora quando sorgerà la gente lo vedrà e crederanno tutti ma quello sarà il momento in cui all'anima non servirà a nulla la fede, se non aveva creduto prima o non abbia acquisito un merito nella sua fede [cfr. VI:158]»
(Bukhari 7121).

21 aprile 2012

Al-hurriiya, La libertà (20.04.2012 khutbah - sermone) الحرية

sermone del venerdí.
In italiano dal minuto 28:51
Tema: La libertà dalla oppressione, dalla ingiustizia e i limiti della libertà senza responsabilità e rispetto.
"Se il tuo Signore volesse, tutti coloro che sono sulla terra crederebbero. Sta a te costringerli ad essere credenti?"
[Corano, 10:99]

Quarda su youtube





·         Tra i numerosi valori e principi dell’Islam,  vi è quello della libertà, di cui si parla in vari versetti coranici, come ad esempio in II:256: “Non c’è costrizione nella religione”.  [29’25”]
  • La libertà è una prerogativa per la vita degli uomini e per le società.  Allah ha creato l’uomo libero, dandogli il libero arbitrio, soprattutto per quel che concerne la fede e la religione.

20 aprile 2012

ISLAM IN ITALIA: DUA'

ISLAM IN ITALIA: DUA': Ci sono certi momenti Dua (supplica) è più probabilità di essere accettata da Allah (SWT), come indicato dal Profeta (SAW). Questi tempi sono i seguenti:ISLAM IN ITALIA: DUA'

Scrivici via Email:
lmticino@yahoo.fr

18 aprile 2012

NAPOLEONE BONAPARTE MUSULMANO



"L'Islam attacca soprattutto l'idolatria, non c'è altro dio che Dio, e Muhammad è il suo Profeta, ecco il fondamento della religione musulmana; questo è il concetto più importante: dedicare la grande verità annunciata da Mosè e e confermata da Gesù. (...) Non c'è altro dio che Dio e Muhammad è il suo Profeta.

(...) Sono io, me stesso, musulmano unitario (che) glorifico il Profeta. (...) Mi auguro che il tempo sarà presto dove posso riunire tutti i saggi e gli istruiti nel paese, e di istituire un regime uniforme basato sui principi del Corano (l'Islam - NES), che sono gli unici veri e che possono far felici gli uomini.

(Estratti da "Corrispondenza di Napoleone Volume V n. 4287 del 17/07/1799: professione di fede,
Da vedere anche il punto n ° 3148, e il lavoro di Christian Cherfils: "Bonaparte e l'Islam")

Testo originale:
“L’Islam attaque spécialement les idolâtres; il n’y a point d’autre dieu que Dieu, et Mahomet est son prophète; voilà le fondement de la religion musulmane; c’était le point le plus essentiel: consacrer la grande vérité annoncée par Moïse et confirmée par Jésus. (...) Il n’y a pas d’autre dieu que Dieu et Mahomet est son prophète.
(...) Je suis, moi, musulman unitaire et (que) je glorifie le Prophète. (...) J’espère que le moment ne tardera pas où je pourrai réunir tous les hommes sages et instruits du pays, et établir un régime uniforme, fondé sur les principes de l’Alcoran (Islam - nda), qui sont les seuls vrais et qui peuvent seuls faire le bonheur des hommes.


Sorgente 

« Lettre au Cheikh El-Messiri » (11 fructidor an VI), dans Correspondance de Napoléon Ier, Napoléon Bonaparte, éd. H. Plon, 1861, t. 4, partie Pièce N° 3148, p. 420
http://fr.wikiquote.org/wiki/Islam#Napol.C3.A9on_Bonaparte

N.B. Gli storici che parlano di questa conversione, la qualificano come “strategia egiziana”. Ciò nonostante è sufficiente leggere il “Giornale inedito di S.Elena, dal 1815 al 1818” [di G. Baron Gourgaud – 2 volumi – Edizioni Flammarion], per rendersi conto che la persistenza dell’Islam in Napoleone, all’epoca del suo soggiorno finale a S. Elena, distrugge completamente questa ipotesi, giacchè, là, nessuna ambizione o strategia politica, dettavano la sua condotta.

16 aprile 2012

"Salviamo le nostre banche con l'Islam"

di V. Car.  - Giornale "Il Caffé"




 Mentre il Ticino continua a guardare troppo all'Europa per tenere in piedi la sua piazza finanziaria, il Lussemburgo si è gettato a capofitto sulle opportunità che possono arrivare dalla finanza islamica. E i risultati si vedranno nei prossimi anni. Ne è convinto Giancarlo Cervino, direttore del Centre for International Studies di Lugano: "Il ridimensionamento della piazza ticinese è un fenomeno che va al di là delle colpe del territorio, è legato a una tendenza globale figlia della crisi. Basta pensare che in Italia, per fare un esempio, sono scomparsi 400 istituti negli ultimi vent'anni. Il problema non è quindi soffermarsi sulla diagnosi, ma trovare una cura contro il declino. In questo senso il Lussemburgo sembra essere stato molto più reattivo della Svizzera, cogliendo già da oggi le opportunità di investimento che possono derivare dal saper gestire la finanza islamica".

Nella corsa ai nuovi mercati non c'è ovviamente solo il Medio Oriente. Saper offrire servizi esclusivi alla nuova classe dirigente cinese o indiana vuol dire aprire nuove opportunità di business ad alto valore aggiunto.
Oggi, d'altra parte, che ci sia la necessità di rifocalizzare la missione della piazza finanziaria lo dicono i numeri:
se dal '98 al 2005 la crescita del numero delle banche in Ticino è stato sostenuto, passando da 55 a 78, da lì in poi la lenta discesa si è presentata inesorabile, arrivando nel 2010 (ultimo dato disponibile) a 72 istituti. A livello nazionale una trentina di istituti sono in attesa di compratori, una decina in Ticino dove altrettante hanno chiuso. Ma non è solo la riduzione del numero a segnalare una situazione di pericolo, ma anche il passaggio di mano di proprie e sportelli, che mostra come diversi soggetti non considerino più attrattiva la piazza.

"Finché c'è qualcuno disposto a comprare gli istituti in vendita il meccanismo funziona, ma per far questo bisogna intravedere il vantaggio competitivo di continuare a investire qui", spiega Valerio Agustoni, segretario cantonale di Sic Ticino.

"Per continuare a essere competitivi bisogna pe anche saper formare nuovo personale, che conosca le culture  e le lingue dei Paesi di provenienza dei nuovi potenziali clienti. Ancora più difficile è adeguare la normativa per poter attrarre capitali da alcune aree del mondo, come nel caso della finanza islamica", aggiunge Cervino. Se quella di puntare ai nuovi mercati è sicuramente una ricetta che può tornare utile, ci sono però fenomeni contro i quali anche una piazza competitiva non può lottare.

"È innegabile che la struttura finanziaria sia sovradimensionata rispetto al territorio - continua il segretario cantonale di Sic Ticino  -: in una situazione come quella di oggi diventa facile per le banche di proprie estera delocalizzare da quei territori che non si presentano più attrattivi. Questo non vuol dire che non ci siano sul territorio competenze e conocenze che andrebbero meglio valorizzate. Un altro elemento che sta creando grande incertezza è quello dei rapporti con l'Italia, nostro cliente privilegiato: finché non si capirà come andranno a finire gli accordi bilaterali molti potenziali clienti reteranno alla finestra".v.car.

[Articolo de "Il Caffè", del 15.04.2012]

Scrivici via Email:
lmticino@yahoo.fr

15 aprile 2012

Il Poeta De Lamartine a proposito di Muhammad


 Alphonse de Lamartine: "Se la grandezza dei propositi, l'esiguità dei mezzi ed i risultati stupefacenti sono i tre criteri di valutazione del genius umano, chi potrebbe osare paragonare qualunque grande personaggio della storia moderna con Muhammad? Gli uomini più famosi hanno creato soltanto armi, leggi ed imperi. Semmai essi hanno fondato qualcosa, questo qualcosa non è nient'altro che potere materiale, spesso crollato davanti ai loro occhi. Quest'uomo, Muhammad, non solo ha mosso armate, legislazioni, imperi, popoli e dinastie, ma milioni di uomini, un terzo del mondo allora abitato; inoltre, ha mosso gli altari, le divinità, le religioni, le idee, le credenze e le anime... La sua fiducia nella vittoria, la sua ambizione non era interamente consacrata all'idea di ottenere un impero; le sue infinite preghiere, le sue conversazioni mistiche con Dio, la sua morte ed il suo trionfo dopo la morte attestano che non si tratta di un impostore, ma di una ferma convinzione che gli ha dato il potere per restaurare un dogma. Questo dogma aveva due aspetti principali, l'unicità di Dio e l'immaterialità di Dio. Il primo indica cosa Dio è ed il secondo, cosa Dio non è; l'uno abbatte i falsi dèi con la spada, l'altro avvia un'idea con le parole…

…Filosofo, oratore, apostolo, legislatore, guerriero, conquistatore di idee, restauratore di credo, di un culto senza immagini; il fondatore di venti imperi terrestri e di un impero spirituale, questo è Muhammad. Considerando gli standard con cui valutare la grandezza umana è lecito chiedere: " vi è forse alcun uomo più grande di lui "?

[Lamartine, Histoire de Turquie, Parigi 1854 Vol. II, il pp. 276-277.]


Sorgente

Scrivici via Email:
lmticino@yahoo.fr

14 aprile 2012

Lavorare per l'Islam (13.04.2012 khutbah - sermone)

Sermone del Venerdí. In italiano dal minuto 21:21.
Tema: Servire l'Islam, lavorare per l'Islam, altrimenti verremo sostituiti da Allah (s.w.t) con qualcun'altro.

"Ecco, siete invitati ad essere generosi per la causa di Allah, ma qualcuno di voi è avaro. Chi si mostrerà avaro lo sarà nei confronti di se stesso. Allah è Colui Che basta a Se Stesso, mentre siete voi ad essere poveri. Se volgerete le spalle vi sostituirà con un altro popolo e costoro non saranno uguali a voi."
[Corano, 47:38]

Guarda su youtube




Scrivici via Email:
lmticino@yahoo.fr

11 aprile 2012

ADULTERIO: TRA BIBBIA E CORANO

Confronti tra Bibbia e Corano sul tema: 

ADULTERIO E FORNICAZIONE
  
Il concetto di "libertà" e di far quel che si vuole suona alle orecchie di tutti, noi inclusi, come una dichiarazione estremamente positiva ed innegabile.

Ma lo studio del comportamento umano e delle evoluzioni psicologiche e sociali derivanti da questa "libertà senza regole", evidenzia un enorme degrado nei singoli e nella comunità (sia nella sfera psicologica, che fisica, che etico/morale).

La Bibbia ed il Corano parlano di questo argomento fornendo le medesime proibizioni e limiti.

La fornicazione e l'adulterio AL ZINAA ( الزنا  in Arabo) non sono sono la medesima cosa.
La prima è il mantenere rapporti sessuali tra persone non sposate. L'adulterio invece è l'avere rapporti sessuali con altre persone anche quando si è nel vincolo matrimoniale.

Sia La Bibbia che il Corano considerano questi peccati molto seri.
Queste forme di corruzione sono diffusissime nella nostra società, e gli effetti "collaterali" non tardano a farsi notare come vedremo nelle conclusioni.

La ZINAA si estende anche sotto altri aspetti come cita questo HADITH (detto del Profeta**):
Da Abu Hurayra (r).

Il Profeta** disse:
 «Al figlio si Adamo è ascritta la sua parte di fornicazione, che egli raggiungerà indefettibilmente: il fornicare degli occhi è lo sguardo, quello degli orecchi lo stare ad ascoltare, e il discorso quello della lingua; ghermire quello delle mani, e muovere il passo quello dei piedi; il cuore prova attrazione e desiderio, e i genitali confermano la cosa o la smentiscono».

Anche Gesù (pace su di Lui) dettò linee guida simili.
«Se il tuo occhio destro ti scandalizza, allora strappalo e gettalo lontano da te; perché è meglio che una delle tue membra perisca, piuttosto che tutto il tuo corpo venga gettato nell’inferno. E se la ma mano destra ti scandalizza, tagliala e gettala lontana da te; poiché è meglio che una delle tue membra perisca, piuttosto che l’intero tuo corpo vada all’inferno» (Mt 5, 29-30)

9 aprile 2012

Salat al-Janazah a Lugano

Assalamu Aleikom

Cari fratelli,  ci troviamo tutti al cimitero islamico di  Lugano per una preghiera del defunto.
Che Allah accolga nella sua misericordia il defunto e gli apra una finestra sul Paradiso. Amin.





View Larger Map
  
Come fare salat al-Janaza:

7 aprile 2012

Le relazioni sociali nell'islam

da “Il Lecito e l’Illecito nell’Islam” di Sheikh Yusef al Qaradawi, tradotto da Emanuele Murianni, ALLAH irhamo. 


CAPITOLO 4 LE RELAZIONI SOCIALI

L'Islam ha fondato i rapporti fra i membri della sua società su due basi essenziali:

1) La salvaguardia della fratellanza, il legame solido che li unisce gli uni agli altri.
2) La Protezione dei diritti e dei valori sacri che l'Islam ha preservato per ogni individuo di questa società. Si tratta della preservazione del loro sangue, del loro onore e dei loro beni.

Ogni parola, atto o comportamento che arrecano un'offesa o un pregiudizio a questi due principi, sono proibiti dall'Islam. La gravità di questa proibizione varia a seconda dei danni materiali o morali che ne risultano.

Nei seguenti versetti ci sono degli esempi di ciò che nuoce alla fratellanza fra la gente e ai loro valori sacri. Allah l'Altissimo ha detto:

"In verità i credenti sono fratelli: ristabilite la concordia tra i vostri fratelli e temete Allah. Forse vi sarà usata misericordia. O credenti, non scherniscano alcuni di voi gli altri, ché forse questi sono migliori di loro. E le donne non scherniscano altre donne, ché forse queste sono migliori di loro. Non diffamatevi a vicenda e non datevi nomignoli. Com'è infame l'accusa di iniquità rivolta a chi è credente .' Coloro che non si pentono sono gli iniqui. O credenti, evitate di far troppe illazioni, ché una parte dell 'illazione è peccato. Non vi spiate e non sparlate gli uni degli altri. Qualcuno di voi mangerebbe la carne del suo fratello morto? Ne avreste anzi orrore! Temete Allah! Allah sempre accetta il pentimento, è misericordioso" (49:10-12).

Allah ha affermato all'inizio di questi versetti che i credenti sono fratelli uniti dalla fratellanza della fede. Ora, la fratellanza implica che si conoscano fra loro e che non si rinneghino, che mantengano i loro legami e non li rompano. che i loro rapporti siano amichevoli e non ostili, che si amino e non si detesti­no e che si uniscano fra loro senza alcuna discordia.

Un hadith dice anche:
"Non vi invidiate gli uni gli altri, non vi volgete le spalle, non vi odiate e siate fratelli, oh servitori di Allah!"
 (al-Bukhari e altri).

Non è permesso che un musulmano eviti un musulmano

at-Tawba, il pentimento e il perdono (06.04.2012 khutbah - sermone)

Sermone del Venerdí.
Tema: Il pentimento, il perdono.
dal 27:08 in italiano.
"Chi agisce male o è ingiusto verso se stesso e poi implora il perdono di Allah, troverà Allah perdonatore, misericordioso." [Corano, 4:110]
Guarda su youtube





Scrivici via Email:
lmticino@yahoo.fr

4 aprile 2012

Killer di Tolosa. Avvocato Merah: ho i video, è stata esecuzione

Euronews

Mohamed Merah
Mohamed Merah, il killer di Tolosa, avrebbe detto alla polizia di essere innocente. Uno degli avvocati incaricati dal padre del giovane, accusato di 7 omicidi, assicura di essere in possesso di prove video del fatto che l’uccisione di Merah a conclusione del blitz sarebbe stata l’esecuzione di un capro espiatorio.
 
“Si è rivolto alle forze speciali chiedendo perchè mi volete uccidere, sono innocente” ha detto Zahia Mokhtari, legale della famiglia Merah.




Afferma che diversi video di 20 minuti ciascuno le sarebbero stati consegnati da persone al centro dell’operazione antiterrorismo del 22 marzo, persone desiderose che la verità venga a galla.

Zahia Mokhtari
Ma sull’esistenza stessa di tali video gli inquirenti nutrono forti dubbi. Il padre di Merah, che non vedeva Mohamed da oltre 15 anni, ha intentato un’azione legale contro la Raid, la Digos francese, per l’uccisione del figlio.

Articolo tratto da euronews

Scrivici via Email:
lmticino@yahoo.fr
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Invero, la religione presso Allah è l'Islàm

Allah testimonia, e con Lui gli Angeli e i sapienti, che non c'è dio all'infuori di Lui, Colui Che realizza la giustizia. Non c'è dio all'infuori di Lui, l'Eccelso, il Saggio. Invero, la religione presso Allah è l'Islàm*. Quelli che ricevettero la Scrittura caddero nella discordia, nemici gli uni degli altri, solo dopo aver avuto la scienza. Ma chi rifiuta i segni di Allah, [sappia che] Allah è rapido al conto. [Corano, 3:18-19]
*[“la religione presso Allah è l'Islàm”: nel rapporto tra uomo e il suo Creatore, (gloria a Lui l'Altissimo) la posizione del primo non può essere che di totale sottomissione, cioè islamica]