Crediamo in Dio e in tutti i Suoi Profeti

Di': “Crediamo in Allah e in quello che ha fatto scendere su di noi e in quello che ha fatto scendere su Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe e le Tribù, e in ciò che, da parte del Signore, è stato dato a Mosè, a Gesù e ai Profeti: non facciamo alcuna differenza tra loro e a Lui siamo sottomessi”. [Corano, 3:84]

31 marzo 2012

L'atteggiamento verso la vita terrena, la "Dunya" (30.03.2012 khutbah)

Sermone del venerdí.
Dal minuto 30:55 in italiano
Tema: Come comportarsi rispetto alla vita terrena e le cose materiali.
"Ciò, perché preferirono questa vita all'altra. In verità, Allah non guida i miscredenti.
Ecco coloro cui Allah ha sigillato i cuori, l'udito e la vista. Ecco gli incoscienti.
Senza alcun dubbio, nell'altra vita saranno i perdenti."
[Corano 16:107-109]




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29 marzo 2012

Tunisia - Approvato primo articolo Costituzionale

[Giornale del Popolo, 29.03.2012]  

Qui sotto trovate l'articolo del Giornale del Popolo del 29 Marzo 2012, nella seconda parte c'è anche l'estratto della intervista con Sheikh Samir, (la parte in rosso é quella tolta dall'articolo finale senza il suo consenso)

di Maria Acqua Simi

La Tunisia resterà «uno Stato libero, indipendente e sovrano, che ha l’islam come religione di Stato, l’arabo come lingua ufficiale ed è una Repubblica». Questa la decisione della Commissione incaricata di rivedere la Costituzione tunisina e che ha confermato l’articolo 1 sulla laicità nella forma voluta già nel lontano 1959 da Habib Bourghiba. La conferma dell’impostazione laica è un sospiro di sollievo per molti, viste le recenti manifestazioni, affollatissime e non tutte pacifiche, perché venisse introdotta la sharia nel testo costituzionale. Manifestazioni spesso organizzate dalle frange salafite tunisine. Cortei in piazza, tensione alta con i poliziotti e scontri nelle strade non sono mancati in queste settimane da parte dell’ala radicale. Ma, almeno apparentemente, il partito al potere dopo la rivoluzione dello scorso anno che portò alla cacciata di Ben Ali dal Paese, Ennahda, non ha ceduto alle pressioni fondamentaliste e ha ribadito l’impostazione laica. Il che ha un risvolto anche economico: Ennahda non ha mai fatto mistero di voler infatti rilanciare il turismo e una svolta in senso integralista avrebbe compromesso i piani in tal senso. 
Lo conferma anche Noureddine Slimane, tunisino ma residente in Ticino da anni e stretto collaboratore del Ministero del Turismo in Tunisia. «Per noi il turismo è una risorsa fondamentale, ma certe immagini distorte spesso frutto delle strumentalizzazioni dei media occidentali ci sono costate care. L’anno scorso c’è stato un calo del 60% degli ingressi nel settore turistico. Per noi questo è molto penalizzante». Per questo, Slimane ne è certo, «l’aver ribadito la laicità della Costituzione è un bene. E i tumulti causati dai salafiti sì, ci sono. Ma nel giro di un paio di mesi tutto andrà a posto».

 
Parla l’imam di Lugano


 
Un parere autorevole, e positivo, sulla nuova Costituzione tunisina arriva anche dall’imam di Lugano Jelassi 
Radouan Samir. «Questa scelta del Governo è buona e forte, perché tranquillizza tutti i tunisini. Del resto la Tunisia è un modello unico: è una terra aperta alle grandi scuole di pensiero islamico. E la corrente moderata, che è moderna ma fedele ai precetti islamici, si sta spontaneamente imponendo». Jelassi, pur nel giudicare positivamente i risvolti del «primo Paese da cui è partita la primavera araba e dove l’esperimento democratico sta funzionando, invece di un futuro oscurantista più volte sbandierato alla stampa come un ritornello ereditato del passato regime», non manca di sottolineare due aspetti non semplici. Il primo sono le diverse interpretazioni della sharia, frutto delle diverse correnti islamiche presenti in Tunisia. «In molti tendono a pensare alla sharia come qualcosa di esclusivamente negativo. Il pubblico occidentale non conosce gli aspetti positivi che invece ha. Per esempio il rispetto delle minoranze religiose – come in Tunisia dove c’è una minoranza ebraica perfettamente integrata – è contenuto anche nelle regole della sharia», spiega. Si dice «sereno» anche rispetto «a certi gruppi minori, estremisti religiosi e laici , che ancora non si sono decisi a lavorare per il bene della Nazione» e che fraintendono l’uso della religione. «La religione è un bene per il Paese, una ricchezza e un’educazione», aggiunge. «Di fronte al nostro Paese che ha sofferto tanto, e a certe categorie del popolo che ancora oggi soffrono per la crisi e la mancanza di lavoro, questi gruppi dovrebbero lasciar perdere i toni violenti e le critiche non costruttive e lavorare per il bene comune». Un punto dal quale ripartire c’è, chiosa Jelassi. Ed è la questione culturale. «C’è un grande vuoto culturale oggi in Tunisia, frutto della dittatura di Ben Ali. Non ci sono intellettuali preparati, sapienti dell’islam, e questo vuoto culturale è un pericolo, perché ha lasciato spazio a giovani impreparati che si lanciano in interpretazioni del Corano o della legge superficiali. La Tunisia ha quindi oggi una grande responsabilità: riprendere in mano quella grande tradizione tunisina di lettura illuminata, moderna e fedele alla religione islamica, rappresentata da una delle piú antiche istituzioni islamiche, la famosa Università di Zaytuna ».


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Il MONOTEISMO, TRA BIBBIA E CORANO

MONOTEISMO

Il Monoteismo è la "spina dorsale" del Messaggio Divino dal primo all'ultimo Profeta. 
Non avrai altro dio all'infuori di Me
è praticamente uguale alla prima parte della dichiarazione di fede Islamica
لا اله الا الله
non c'è altro dio all'infuori di Allah
( in lingua araba Dio si dice "Allah" )

Questo concetto di Unica Divinità, Unico Soggetto degno di adorazione, Unico Creatore, è ben chiaro. Leggeremo nella Bibbia il rifiuto totale di altre divinità, statue ed immagini da adorare, altri "mini-dei" o "intercessori" a cui rivolgersi.
La storia umana è costellata di numerosissime religioni per lo più "idolatriche" o "leggermente" tali, formate spesso da un phanteon di dei (e Santi in ambito Cristiano).
Dei Aztechi, dei Egizi, dei Romani, dei Persiani, dei Babilonesi, dei Celtici, dei Arabi pre-Islamici, dei delle varie religioni Asiatiche etc.
La "fervida" fantasia umana ha prodotto "dei"che vanno da Zeus a Osiride, da Ubal a Brigit, da Shiva ai Kami Shintoisti, eppure è da Adamo (Pace su di Lui) che si diffonde il messaggio Monoteistico.

24 marzo 2012

Il razzismo e l'emarginalizzazione (23.03.2012 khutbah - sermone)

Sermone del venerdí.
minuto 31:43 in italiano.
Tema: Il razzismo, la discriminazione che portano alla emarginalizzazione e alla violenza.

"O uomini, vi abbiamo creato da un maschio e una femmina e abbiamo fatto di voi popoli e tribù, affinché vi conosceste a vicenda. Presso Allah, il più nobile di voi è colui che più Lo teme.  In verità Allah è
sapiente, ben informato".
[Corano, 49:13]


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23 marzo 2012

MAIALE: TRA BIBBIA E CORANO

IL MAIALE

Le interdizioni alimentari sono ben chiare nei Libri Sacri.
Nella Bibbia si fa divieto netto anche del maiale, considerato animale impuro, esattamente come nel Corano (insieme ad altre cose). 
Altri animali erano vietati agli "Ebrei" come castigo per la loro durezza di cuore, ma Gesù (pace su di Lui) venne per abrogare parte ( non il maiale ) delle cose che erano ritenute illecite:

"E' per l'iniquità dei giudei che abbiamo reso loro illecite cose eccellenti che erano lecite, perché fanno molto per allontanare le genti dalla via di Allah;"
CORANO - Sura 4:160

"Allah vuole alleviare [i vostri obblighi] perché l’uomo è stato creato debole."
CORANO - Sura 4:28

 [Sono stato mandato] [Gesù ndr] a confermarvi la Torâh che mi ha preceduto e a rendervi lecito qualcosa che vi era stata vietata. Sono venuto a voi con un segno da parte del vostro Signore. Temete dunque Allah e obbeditemi.
CORANO - Sura 3:50

Ritornando al suino, questo animale veniva usato dagli antichi anche per ripulire le fogne visto il vorace appetito di "ogni cosa",  è veicolo di numerosi germi e batteri, ma l'elevata profittabilità commericiale ne rende "appetitoso" l'allevamento.
La scusa del "controllo alimentare moderno" non giustifica certo la proliferazione di esso sulle nostre tavole.
Infatti nessuno di noi mangerebbe un topo o un cane anche se fosse passato attraverso una filiera di controlli. Putacaso la carne di maiale (come l'alcool) è la prima cosa che viene ancora oggi sconsigliata in caso di gravidanza, in caso di fegato ingrossato, di epatiti, etc.
Oltre alle maggiori malattie che citeremo in dettaglio nelle conclusioni, evidenziamo che il maiale è veicolo anche di: l’emottisi endemica, la brucellosi, l’itterizia, l’occlusione intestinale, la pancreatite acuta, l’anemia e così via.
In realtà, non esiste altro animale tra quelli inclusi nelle tradizioni alimentari fuori della norma (cani, gatti, lumache, rane, ecc.) portatore di un così alto potenziale di effetti nefasti per la salute dell’uomo quanto il porco.

22 marzo 2012

A Letter from a Christian to a Muslim Woman

Written by Joanna Francis, writer, journalist

"Deep down inside, we know that we have been cheated. We secretly admire and envy you, although some of us will not admit it."

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A Letter from a Christian to a Muslim Woman By Joanna Francis- Writer, Journalist - USA

20 marzo 2012

I HADITH DEL PROFETA

I HADITH

 
Gli Ahadith - احاديث - (letteralmente: detti, racconti o narrazione attribuita al Profeta Muhammad**) insieme e parallelamente al Corano costituiscono la fonte dottrinale su cui si fonda l'Islam Sunnita , la sua Teologia, le sue Norme comportamentali e la sua Legge (Fiqh - Giurisprudenza).
Questi costituiscono e ci tramandano la SUNNA del Profeta Muhammad**(Letteralmente: tradizione/consuetudine, estrapolati dai Suoi detti, i Suoi comportamenti ed i costumi di vita - da qui Sunniti- Coloro che seguono le consuetudini del Profeta**) e si pongono come modello guida "non opzionale" per ogni Musulmano praticante.
Fondamentale chiarire che la Sunna del Profeta** non è secondaria al Corano ma complementare. Ricordiamo che:

Egli (il Profeta) non parla per propria inclinazione
[Corano, Sura LIII v. 3].

19 marzo 2012

17 marzo 2012

La Fitna, le tentazioni, le tribolazioni (16.03.2012 Khutbah - Sermone)

Sermone del Venerdí.
Tema: come riconoscere e proteggersi dalla "Fitna", dalle tentazioni, come sopportare le prove e le tribulazioni.
"Vi sottoporremo alla tentazione con il male e con il bene, e poi a Noi sarete ricondotti".
Surat  Al-Anbiyâ' (I Profeti)  versetto 35



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14 marzo 2012

MUHAMMAD E I GRANDI UOMINI DEL MONDO

 
وَمَا أَرْسَلْنَاكَ إِلَّا رَحْمَةً لِّلْعَالَمِي 
"Non ti mandammo se non come misericordia per il creato."
[Corano, 21:107]

"Se gli uomini venissero valutati attraverso le loro nobili azioni, si potrebbe affermare che Muhammad è il più grande uomo che la storia abbia mai conosciuto".  
Gustave Le Bon (Grande orientalista francese)

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13 marzo 2012

La malattia dell'invidia

Bismi ALLAHI ArRahman ArRAhim
Assalamu alaikum wa rahamta ALLAH wa barakatuHu



Conosciamo tutti la celeberrima storia che ci riporta come per tre giorni di fila il Rasul salla ALLAHU alaihi ua sallam disse ai sahabe da quella porta sta per entrare un uomo del Paradiso e AbdulLAH bin Amr decise di vivere con l’uomo per 3 giorni per capire il segreto che lo avesse portato alla così alta ricompensa, senza notare niente di particolare, finchè non interrogò l’uomo ed egli comprese il motivo per cui il Rasul aveva definito un uomo come abitante del Paradiso:
non andava mai a dormire con rancore nè invidia nei confronti delle persone, disse AbdulLAH:

"questo è ciò che ti ha elevato ed è... ciò di cui non siamo capaci, che non sopportiamo!"

possiamo digiunare a lungo, pregare tante rikat, ecc. ma ci è molto difficoltoso alleggerire i ns. cuori nei confronti dei fratelli

il Rasul salla ALLAHU alaihi ua sallam disse:
resteranno in voi le malattie delle comunità che vi hanno proceduto: l'invidia e l'odio.  

Il primo peccato avvenuto in cielo trova come causa l'invidia (e l'arroganza) del diavolo nei confronti dell’uomo a cui gli era stato ordinato di prostrarsi :
 17:62 [...] "che è questo l'essere che hai onorato su di me?" [...]

La causa del primo peccato avvenuto sulla terra è l'invidia: tra i fratelli Caino e ABELE! l'invidia che portò al fratricidio! al versamento del sangue!

I fratelli di Yusuf lo abbandonarono nel pozzo per l'invidia nei suoi confronti, non cercarono di migliorare se stessi per ottenere maggiore amore dal padre, ma vollero il male al fratello, senza ottenere del bene per se stessi.


da hadith Sahih Muslim il Rasul salla ALLAHU alaihi ua sallam ci informò che l'invidia perdurerà tra le genti fin quando non tornerà Issa (Gesù) alaihi assalam sulla terra, allora cancellerà l'invidia, l'odio, le controversie.


L'invidia, al hasad, è di 3 tipi:


11 marzo 2012

ALCOOL: TRA BIBBIA E CORANO


Confronti tra Bibbia e Corano sul tema: 

 
ALCOOL 
Altra caratteristica nota dei Musulmani (praticanti) è il divieto di assunzione, netto e scrupoloso, di sostanze alcoliche (come quelle tossiche in genere).
Il divieto del vino è citato spessissimo sia nell'Antico che nel Nuovo Testamento.
Certo è che nell'antichità molti bevevano un vino non fermentato, ed inoltre ricordiamo che Gesù (Pace su di Lui) disse:

Vangelo secondo Giovanni 16 - 7,9: 
[12] "Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. [13] Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera..."

Il Profeta Muhammad** ha risposto perfettamente a questa predizione del Vangelo completando con il Corano e la Sunna i concetti di HARAM (Cose ed atti illeciti) ed HALAL (Cose ed atti leciti).
Ma proprio per la difficoltà derivante dal potere di dipendenza che l'alcool crea, il divieto del vino nell'arco della Rivelazione del Corano, avvenne progressivamente in 3 fasi diverse, fino al divieto netto.
Ma tutti i Testi Sacri lo bollano come sostanza da evitare, foriera di problemi e disgrazie.

10 marzo 2012

La Pace e i buoni rapporti (09.03.2012 Khutbah - Sermone)

 La Pace e i buoni rapporti (09.03.2012 Khutbah - Sermone)

Sermone del venerdì.
Tema:
Abdullah ibn Salaam disse: "Quando il Santo Profeta (saws) arrivò a Medina, il popolo non perse tempo ad arrivare alla sua presenza. Io Ero tra le persone che erano arrivate per vederlo. Quando ho guardato con attenzione alla faccia radiante del Profeta, mi resi conto con certezza che questa non è la faccia di un bugiardo ".
Abdullah ibn Salaam disse: "La prima cosa che ho sentito il Santo Profeta dire era, 'O gente, Diffondete il Saluto di Pace (salaam) tra di voi, e sfamate i poveri e bisognosi, mantenete buoni rapporti con i vostri famigliari e al calar della notte cimentatevi nella Preghiera Notturna, mentre gli altri dormono, e così entrerete in Pace nel Paradiso. "
Al-Tirmidhi Hadith narrato da Abu Yusuf Abdullah ibn Salam

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9 marzo 2012

Turchia. scoperta una Bibbia scritta 15 secoli fa

Da EuroNews
Durante un’operazione antiricettazione nel 2000, la polizia turca ha trovato una Bibbia finita in un deposito e riscoperta solo ora.
Scritta a mano e in ottimo stato di conservazione, contiene molte tracce del periodo a cui risale.
La Bibbia sarebbe in aramaico con alfabeto siriaco su fogli di pelle. Il suo valore è di 17 milioni di euro.
Potrebbe essere una copia del controverso Vangelo di Barnaba che, secondo i musulmani, è un vangelo originale poi soppresso.
Il Vaticano ha intanto chiesto alla Turchia il permesso di esaminare il documento.
Il Vangelo di Barnaba contraddice il racconto canonico del Nuovo Testamento, ma ha una forte similitudine con la visione islamica di Gesù.
Il Tribunale di Ankara ha inviato al Ministero del Turismo la Bibbia, che verrà esposta dopo una serie di lavori di restauro necessari nonostante le sue buone condizioni.
 Guarda il video.

8 marzo 2012

Un ex-ateo diventa MUSULMANO

Ex-Ateo "militante" che avrebbe combattuto "spada alla mano" ogni religione, studioso di storia, capisce che la forza dietro a tutte queste guerre sta proprio nelle religioni (come ormai moltissimi sostengono), ma lui, a differenza degli altri, era spinto dal desiderio di capire, comprendere e andare a fondo...
Dopo una ricerca delle religioni (ovviamente tutte tranne l'Islam, grazie alla solita propaganda islamofoba) ha capito che doveva prima cercare in se stesso, e mettere in questione tutte le "verità" fino ad ora imparate dalla famiglia e dalla società. Questa ricerca interiore lo ha portato a capire l'ovvio, cioé della sua totale impotenza e della presenza di una "Essenza" onnipotente che governa il tutto in armonia. Adesso capisce che la sua é diventata la ricerca di Dio, e finalmente é entrato in contatto con Dio, l'Assoluto, l'Eterno. Una volta a contatto ha potuto finalmente cominciare a chiedere a Dio (il "Du'à" per i musulmani, il nucleo della adorazione, come il Profeta, pace su di lui, ci ha insegnato) di mostrargli la Verità, di guidarlo. Adesso finalmente poteva sperimentare i segni che Allah mostra agli uomini, ma che solo i credenti riconoscono come segni inequivocabili della presenza, dell'amore e della misericordia di Dio. Una volta arrivato a questa connessione diretta, l'Islam ( che significa totale sottomissione alla volontà di Dio) é stata la naturale religione a cui Dio lo ha fatto arrivare. (ascoltate anche la sua prima preghiera, dove Satana il lapidato ha tentato in tutti i modi di fermarlo prima che mettesse il suo volto a terra come atto di sottomissione al nostro Signore).




Testimonianza del nostro fratello Igor Yassin:
"Questo video è dedicato a tutte le persone che mi chiedono perché sono diventato musulmano ed a coloro che stanno cercando Dio e sono interessati ad ascoltare l'esperienza di chi, col Suo Permesso, Lo ha trovato."

7 marzo 2012

Fattabiouni (playlist)

('http://www.youtube.com/p/112275692B2FBC84?version=3&hl=it_IT',)

Diversi video corti su come seguire la Sunnah del Profeta Muhammad (s.a.w.s)

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5 marzo 2012

RESPONSABILITA’ NELL’USO DI CERTI TERMINI

MondoIslam » Blog Archive » RESPONSABILITA’ NELL’USO DI CERTI TERMINI


Osservando il comportamento di certi musulmani, sia nella vita di tutti i giorni ,che su internet, ho notato che spesso si usano termini offensivi verso l’altro fratello, parole gravi. Capita di sentirsi accusati da altri musulmani che usano con leggerezza parole come “ipocrita”, “bugiardo”, “persona doppia”, “tu non sei mio fratello” ecc….. Sono tutt’ora incredulo di fronte a tanta leggerezza e certa inutile cattiveria. La cosa è capitata non solo a me personalmente, ma anche ad altri fratelli e sorelle che conosco. Fratelli e sorelle, evitiamo assolutamente di usare certi termini, di giudicare il prossimo! Dare del bugiardo, ipocrita, persona falsa, e addirittura musulmano falso è una GROSSA responsabilità che ricade completamente sulla persona che calunnia, diffama il suo fratello, soprattutto se quanto dice non corrisponde al vero, come capita la maggior parte delle volte. È vietato sparlare di un fratello alle spalle, o in privato, giudicarlo male, denigrarlo, prenderlo in giro ed inventare menzogne su di lui.
L’inviato di Dio disse:
Il credente non deve essere denigratore, né incline alla maledizione, né immorale, né turpiloquente”. Lo ha trasmesso At Thirmidi
“Quelli che maledicono non avranno intercessori né testimoni il Giorno della Resurrezione”. Lo ha trasmesso Muslim
“Le ingiurie fatte al musulmano sono atti d’empietà, e la sua uccisione è miscredenza”. Al Bukhari e Muslim concordano
“Quello che dicono due che si stanno insultando ricade su quello che ha cominciato, finchè l’aggredito non trascende”. Lo ha trasmesso Muslim.
“Un uomo -o una donna- non lancerà addosso ad un altro accusa d’empietà o miscredenza senza che questa ricada su di lui, se l’accusato non è come egli dice”. Lo ha trasmesso Al Bukhari.
“Non detestatevi l’un l’altro, non invidiatevi vicendevolmente, non mettetevi supposizioni inconciliabili, e non interrompete le relazioni; siate servi di Dio fraternamente; e non è lecito al musulmano rompere col suo fratello per oltre tre giorni”. Al Bukhari e Muslim concordano.
Il mormoratore non entrerà in Paradiso”. Al Bukhari e Muslim concordano.
“Vi devo annunciare cos’è il riportare? –disse il Profeta- : è la mormorazione, la diceria diffusa tra la gente”. Lo ha trasmesso Muslim.
“E’ vietato ferirsi gli uni gli altri cioè di attribuire qualche difetto agli altri. È come se si ricevesse un colpo di sciabola o di lancia. Si può anche dire che la lingua che ferisce è molto più forte secondo quanto ha detto questo poeta: ‘Le ferite delle armi possono cicatrizzarsi, ma quelle della lingua non si cicatrizzano mai’.” Dice sheikh Qaradawi nel libro “Il lecito e l’illecito nell’Islam” anch’esso soggetto di derisione e diffamazioni. Si può essere d’accordo o meno con persone come Sheikh Qaradawi, Amr Khaled o altri, come tutte le persone sono fallibili, nessuno è perfetto all’infuori di Allah. Però un conto e non essere d’accordo e un altro è quello di dire pubblicamente i loro errori montando video vergognosi con tanto di X in grande sui loro volti, stiamo parlando di musulmani come noi, e li trattiamo peggio dei miscredenti? Se un musulmano sbaglia, dobbiamo avvisarlo in privato degli errori che commette, chi siamo noi per deriderlo, diffamarlo, peggio ancora in pubblico?
Questa malattia, questo cancro vedo che colpisce un pò tutti, una malattia viscida che entra nel cuore di certi musulmani, dettata dai sussurri di Satana, come dice l’ultima Sura del Sacro Corano“An-nas”.
Dì: “Mi rifugio nel Signore degli uomini, Re degli uomini, Dio degli uomini, contro il male del sussurratore furtivo (Satana), che soffia il male nel cuore degli uomini,che venga dai demoni o dagli uomini”.
“Non è permesso al musulmano – prosegue Qaradhawi nel suo libro- di avere un cattivo pregiudizio sul suo fratello senza ragione valida e senza prova evidente. In principio la gente è sana da ogni colpa le cattive ispirazioni del sospetto non devono esporre la reputazione dell’innocente alla accuse maligne”.
E come è riportato nel Sacro Corano:
“non seguire ciò di cui non hai conoscenza alcuna. Di tutto sarà chiesto conto: dell’udito, della vista del cuore” Sura Al Isrà/ Il viaggio notturno, v. 36
“O credenti, evitate di far troppe illazioni –non sparlate gli uni degli altri-, che una parte dell’illazione è peccato. Non vi spiate e non sparlate gli uni degli altri. Qualcuno di voi mangerebbe la carne del suo fratello morto?” Sura Al Hujuràt/ Le stanze intime, v. 12
Il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui) disse:
“Quando due musulmani si incontrano e si stringono la mano Allah perdona le loro colpe prima ancora che si siano separati”. (Abu Dawud, Ibn Maja e Tirmidi)
“Sapete cosè la maldicenza? -Chiese il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui) ai suoi compagni Sahaba-, la maldicenza è dire di vostro fratello quello che lui detesta sentire”.
“Ma se dicessimo il vero?” chiesero i compagni.
Il Profeta (saw) rispose: “Se è vero è una maldicenza, altrimenti sarebbe una menzogna abominevole”. (Muslim)
Il musulmano – dice lo sheikh Al Djazairi nel libro “La Via del musulmano”- non ha diritto di insultare suo fratello, morto o vivo che sia.
Il Profeta Muhammad (sallallahu ‘aleyhi wa sallam) disse: “Insultare un musulmano è un’iniquità, combatterlo è uno spergiuro” (Bukhari, Muslim)
Il Profeta Muhammad (sallallahu ‘aleyhi wa sallam) disse: “L’insulto ritorna a colui che, ingiustamente, chiama un altro empio o rinnegato” (Bukhari, Muslim)
Il Profeta Muhammad (pace e benedizione su di lui) disse: “Diffidate dei sospetti, sono i più ingannatori”. (Bukhari)
“Fra le ferite vietate ci sono anche i soprannomi molesti- dice Qaradhawi –. È un’ aggressione contro la fratellanza, contraria alla cortesia e alle buone maniere”.
“La maldicenza viene da un desiderio di rovinare gli altri. È il desiderio di rovinare la reputazione della gente, nel loro onore e nei valori sacri in loro assenza. È il segno della bassezza e della vigliaccheria. È infatti un colpo di spada alla schiena”.
Sono le critiche più feroci, le critiche si fanno in privato ad un fratello solo se costruttive, solo in questi casi sono accettabili. La maldicenza che i sapienti non proibiscono è quando una vittima che ha subito un’ingiustizia si lamenta, può riportare tutto il vero di quello cha ha subito da qualcuno, senza però aggiungere menzogne, come accade spesso purtroppo in certi casi, sia su internet che nella vita di tutti i giorni.
Dalla maldicenza, passiamo alla calunnia.
“Quando nell’Islam si parla di maldicenza -dice Qaradhawi –. si cita insieme un difetto ed essa legato, che l’Islam ha così vietato con la massima severità. Si tratta della calunnia che consiste nel riportare e divulgare a qualcuno quello che è stato detto di lui, in modo tale da seminare odio fra la gente, deteriorare i loro rapporti o contribuire alla loro rovina”.
Cosa porta qualcuno a calunniare, diffamare un’altra persona? Molte possono essere le motivazioni NON GIUSTIFICABILI, fra queste c’è l’invidia!
Il musulmano è scevro dall’invidia –spiega sheikh Al Djazairi- , essa è estranea al suo carattere. Vuole il bene di tutti e preferisce gli altri a se stesso: due caratteristiche queste che sono incompatibili con l’invidia. Egli ha orrore di questo difetto, esso, infatti, sarebbe come contestare al Creatore il suo giusto modo di distribuire i bene tra le persone. Invidia e gelosia sono entrambe vietate”.
Il Sacro Corano dice: “Forse sono gelosi degli uomini a causa di ciò che Allah ha concesso per grazia Sua?”. Sura An-nisà /Le donne v. 54
Quindi tenere a freno il più possibile l’invidia o la gelosia. La responsabilità è anche dell’interlocutore che potrebbe scatenare l’invidia nella persona alla quale si dicono certe cose. Mai raccontare troppo delle proprie gesta, beni o ricchezze materiali. Mai eccedere nei complimenti per un’altra persona, peggio ancora, quando si fanno paragoni: “lui si che è bravo a recitare il Corano, è meglio di te”, “lui parla l’arabo –o un’altra lingua- meglio di te”, “lui scrive meglio di te”, “la sua voce è più bella della tua”, “lui è più forte di te, è atletico, tu vicino a lui sei una pappamolla” ecc. L’uomo non è perfetto, basta un niente per far si che il diavolo intervenga, non tutti riescono a tenere a freno certe emozioni, la cosa più giusta sarebbe quella di accettare ed essere felici per le cose che non si hanno e che un fratello al contrario possiede. E poi, alla fine, nessun essere su questa terra possiede tutto, si può eccedere in un campo, essere più bravi di un fratello, che a sua volta eccede in un altro campo, el hamdulillah.
E per finire: la presunzione, lo sbeffeggiare.
“io sono meglio di lui”, “guarda quello lì, scrive quelle cose in quel suo sito che non chiamerei tale”, “ma chi si crede di essere, tutto quello che fa non ha senso” ecc …
Il presuntuoso ovviamente non riconosce di essere tale.
Il musulmano teme la presunzione e la tracotanza, –spiega sheikh Al Djazairi- la evita con tutto il suo essere, esse infatti sono gli ostacoli più grandi verso la perfezione dell’anima, la rovinano in questa e nell’Altra Vita”.

Tratto da “Mondo Islam” n. 10

tratto da Mondo Islam


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3 marzo 2012

Riconciliarsi con il Corano é la risposta a chi lo brucia (02.3.2012)

Riconciliarsi con il Corano é la risposta a chi lo brucia

Preghiera del Venerdì.
Tema: come rispondere a chi provoca e brucia il Sacro Corano.

"In verità essi non credono al Monito che giunse loro, eppure questo è davvero un Libro venerato,
non lo tange la falsità in niuna delle sue parti. È una rivelazione da parte di un Saggio, Degno di lode."
[Corano, 41:41-42]

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Invero, la religione presso Allah è l'Islàm

Allah testimonia, e con Lui gli Angeli e i sapienti, che non c'è dio all'infuori di Lui, Colui Che realizza la giustizia. Non c'è dio all'infuori di Lui, l'Eccelso, il Saggio. Invero, la religione presso Allah è l'Islàm*. Quelli che ricevettero la Scrittura caddero nella discordia, nemici gli uni degli altri, solo dopo aver avuto la scienza. Ma chi rifiuta i segni di Allah, [sappia che] Allah è rapido al conto. [Corano, 3:18-19]
*[“la religione presso Allah è l'Islàm”: nel rapporto tra uomo e il suo Creatore, (gloria a Lui l'Altissimo) la posizione del primo non può essere che di totale sottomissione, cioè islamica]