Crediamo in Dio e in tutti i Suoi Profeti

Di': “Crediamo in Allah e in quello che ha fatto scendere su di noi e in quello che ha fatto scendere su Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe e le Tribù, e in ciò che, da parte del Signore, è stato dato a Mosè, a Gesù e ai Profeti: non facciamo alcuna differenza tra loro e a Lui siamo sottomessi”. [Corano, 3:84]

24 febbraio 2012

L'investimento del musulmano (Khutbah 24.02.2012)

Assalamu Aleikom. Molto importante. in italiano dal minuto 25:47

L'investimento del musulmano (24.02.2012 Khutbah/sermone)

Tema: Come si può investire per l'aldilà

“Quando l’essere umano muore, le sue opere terminano, ad eccezione di tre di
esse: un’elemosina di cui la gente continui a beneficiare, una scienza da cui la gente
tragga ancora profitto, e un figlio pio che invochi Allah in suo favore”
[Muslim]

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22 febbraio 2012

Terrorismo islamico: falsità e mistificazione?

Intervista all'avvocato Carlo Corbucci

Avv. Carlo Corbucci
(ASI) Quello del pericolo di terrorismo islamico in Italia è un argomento che ciclicamente ricompare sulla stampa dopo più o meno lunghi periodi di letargo mediatico.
A far riemergere lo spettro basta qualche retata nei confronti di presunte cellule di fanatici neutralizzate mentre preparavano ipotetici attentati. I media catalizzano per un po’ l’attenzione dell’opinione pubblica sul caso generando preoccupazione, dopo di che la notizia viene archiviata e degli esiti dei processi rimaniamo ignari.
L’avvocato Carlo Corbucci, esperto di cultura dell’Islam, da anni tutela gli interessi legali degli accusati di terrorismo islamico. La sua lunga esperienza nel settore l’ha portato ad individuare un vero e proprio meccanismo dietro la costruzione di certi casi. Carlo Corbucci ha così deciso di raccogliere e documentare queste storie, il più recente risultato del suo lavoro di indagine si chiama Il terrorismo islamico, falsità e mistificazione (Agorà, 2011), libro che si serve di 1750 pagine per raccontare dettagliatamente una realtà che vive nella penombra della Giustizia italiana. Lo abbiamo incontrato per farci aiutare a comprendere questo aspetto inesplorato della nostra società.

21 febbraio 2012

Corano, capitolo 12, surah Yûsuf (sottotitoli italiano)

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Pre-Eg. n°53 (a parte i vv.1-3 e 7 ). Di 111 versetti.

La storia di Giuseppe, che il Corano stesso definisce “la più bella delle storie”, è contenuta in questa dodicesima Sura rivelata quasi interamente alla Mecca. Diversamente dagli altri profeti (pace su tutti loro), le cui vicende sono accennate e riprese più volte nel Libro santo, alla storia di Giuseppe il Corano dedica un'intera sura, il cui svolgimento cronologico e narrativo è compiuto e non reiterato. Il Corano cita Giuseppe solo in altri due versetti: IV, 84 in riferimento alla discendenza di Abramo e XL, 34 considerandolo un messaggero di Allah (gloria a Lui l'Altissimo) al popolo d'Egitto]

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La Hijra: il comportamento tenuto dal Profeta (sirah 08.12.2011)

Tema: le qualità positive di Quraish e il comportamento esemplare di Da'wa e fare il bene del Profeta anche mentre scappava dalla Mecca

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20 febbraio 2012

La Hijra: L'incontro con Umm Ma'bad (lezione sirah 01.12.2011)

 Hijra: L'incontro con Umm Ma'bad (lezione sirah 01.12.2011)

Tema: la sosta alla tenda della anziana e ospitale Umm Ma'bad e il miracolo della pecora che diede latte in abbondanza per tutti.


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La Hijra: L'aneddoto di Suraka ibnu Malik (lezione sirah 27.10.2011)

La Hijra: L'aneddoto di Suraka ibnu Malik (lezione sirah 27.10.2011)

Tema: Il famoso aneddoto del cacciatore di teste Suraka che cade ripetutamente da cavallo e il suo incontro col Profeta (pbsdl)

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17 febbraio 2012

Le difficoltà, le prove e la pazienza (khutbah 17.02.2012

Le difficoltà, le prove e la pazienza (khutbah 17.02.2012)

Tema: tutti i Profeti di Dio hanno avuto tante prove e tante difficoltà, ma si armarono sempre di pazienza e fiducia in Dio
In italiano dal minuto 21:07
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Lettera aperta di una cristiana a una musulmana

Bismi ALLAHI ArRahman ArRahim

Assalamu alaikum wa rahmata ALLAH wa barakatHU

Lettera di una donna cristiana ad una donna musulmana

 di Joanna Francis- scrittrice, giornalista - USA





Tra l'assalto israeliano al Libano e la sionista "Guerra al Terrore", il mondo è ora al centro della scena in ogni casa americana.

Vedo la carneficina, la morte e la distruzione che hanno colpito il Libano, ma vedo anche dell’altro: vedo te!

UNA ROSA DELICATA: LA DONNA NELL'ISLAM

16 febbraio 2012

Il paradiso si stende sotto i piedi delle madri


IL Profeta Muhammad (pbsl) disse:
"Il paradiso si stende sotto i piedi delle madri".



 Hadith completo in arabo:

عن أنس رضي الله عنه قال: كان رسول الله صلى الله عليه وسلم يقول: "اللهم أحييني مسكينًا، وأمتني مسكينًا، واحشرني في زمرة المساكين يوم القيامة. قالت عائشة: لم يا رسول الله؟ قال: إنهم يدخلون الجنة قبل الأغنياء أربعين خريفًا. يا عائشة! لا تردي المسكين ولو بشق تمرة، يا عائشة أحبي المساكين وقربيهم، فإن الله يقربك يوم القيامة ".

Il Profeta Muhammad (pbsl) disse ad Aicha: 
"O Aicha non lasciare un povero anche se tutto ciò che riesci a dare è solo la metà di un dattero. O Aicha, ama i poveri e portarli più vicini a te. Dio ti avvicinerà a Lui nel Giorno della Resurrezione."
[Al-Tirmidhi, Hadith 1376]

Il Profeta Muhammad (pbsl) disse:
Il migliore dei credenti nella fede è il migliore nella moralità. E il migliore tra di loro è colui che è il migliore con le sue mogli.
[Narrato in Mosnad Ahmad, 7354 e Al-Tirmizi, 1162.]


Sorgente: Muhammad (pbsl) il più grande uomo di tutti i tempi


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15 febbraio 2012

L'11 settembre visto dal Ticino

Quale fu il primo impatto dell'attentato alle Torri Gemelle? Quali conseguenze e quali riflessioni 10 anni dopo? Lo raccontano al Giornale del Popolo quattro testimoni che come tanti di noi furono profondamente segnati da quell'evento. [Video del Giornale del Popolo]





RSI, "Il Quotidiano", 11.09.2011
Guarda anche il servizio sul Telegiornale "Il Quotidiano"



L'11 settembre è una data con cui ogni musulmano deve confrontarsi. Una data che ha cambiato la vita di molti fedeli, ma che porta anche a riflettere sui valori di pace che la religione insegna.





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14 febbraio 2012

Magdi Cristiano Allam condannato per diffamazione

Magdi Cristiano Allam
MILANO / Magdi Cristiano Allam, giornalista e politico egiziano naturalizzato italiano, già giornalista di varie testate nazionali, è stato condannato dal Tribunale di Jesi per diffamazione.
Magdi Allam dovrà risarcire il danno nei confronti dell’Ucoii.
La vicenda risale a qualche tempo fa, quando Allam in una puntata di Porta a Porta aveva accusato l’Ucoii di averlo minacciato e condannato a morte. L’accusa si è rivelata del tutto falsa, ingiustificata e offensiva. Per questo motivo Allam è stato condannato e dovrà risarcire anche le spese legali.
L’Avvocato Luca Bauccio, difensore dell’Ucoii, si è detto soddisfatto: “E’ una giusta condanna che sanzione frasi molto gravi e gratuite: non si scherza con la sicurezza e non è accettabile che persone oneste e perbene vengano coinvolte in fatti così gravi senza prove e senza fondamento. Occorre – ha aggiunto Bauccio – che il linguaggio pubblico sia sempre ispirato a correttezza e onestà”.


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10 febbraio 2012

L'umiltà come antidoto alla violenza (khutbah 10.02.2012)

L'umiltà come antidoto alla violenza (khutbah 10.02.2012)

Sermone del Venerdì
Tema: seguire l'umiltà del profeta Muhammad (Pace e Benedizioni su di lui) e allontanarsi da una delle maggiori cause della violenza, ovvero l'orgoglio e l'idea di superiorità

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3 febbraio 2012

Seguire l'umiltà del Profeta (s.a.w.s) (khutbah 03.02.2012)

Seguire l'umiltà del Profeta (s.a.w.s) (khutbah 03.02.2012)

Tema: Allontanarsi dall'orgoglio, dalla arroganza e seguire l'esempio di umiltà del migliore degli uomini, il nostro amato Profeta Muhammad (Pace e Benedizioni su di lui)

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Guido Olimpio condannato per diffamazione

Condannato Guido Olimpio del Corriere della Sera
diffamò Youssef Nada e Chaleb Himmat

Guido Olimpio, editorialista
 MILANO / La Corte d’appello di Milano ha condannato Guido Olimpio per diffamazione ai danni di Youssef Nada e Chaleb Himmat. I due, presidente e vice presidente della Banca Al Taqwa con sede in Lugano,  furono indicati in un articolo di Olimpio pubblicato su il Corriere della Sera come finanziatori dell’estremismo islamico e di Hamas.

L’accusa, però, era del tutto falsa,  da qui la condanna di Olimpio  a risarcire 120 mila euro.
La Corte d’appello nella sua motivazione ha stigmatizzato le accuse  di Olimpio  definendole “mere congetture e illazioni”, dalle quali è seguita una “seria lesione alla reputazione”.
“Una condanna giusta – ha commentato l’avvocato Luca Bauccio difensore di Nada e Himmat – che fa giustizia di un linciaggio gratuito che ha prodotto effetti devastanti e del quale ancora oggi non si comprende il motivo”.

Banca Al-Taqwa
“All’epoca dell’articolo di Olimpio -  ha proseguito Bauccio – Youssef Nada e Chaleb Himmat erano a capo di una banca: inevitabile come la falsa notizia di finanziamenti all’estremismo e al terrorismo islamico producesse, come è stato accertato dalla Corte d’appello,  effetti gravissimi tra cui procedimenti penali e amministrativi, tutti archiviati per la assoluta assenza di comportamenti illeciti a carico di Nada e Himmat.
Durante il processo Guido Olimpio, difeso dall’avvocato Caterina Malavenda, aveva pure prodotto a sua difesa  dossier dei servizi segreti risultati – come hanno accertato i giudici – parzialmente falsificati nella data. (Media & Diritto)

Leggi anche:

2 febbraio 2012

"Noi e Osama" - Matrioska - TeleTicino

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"Noi e Osama"

Mercoledì sera 04.05.2011 alle 20.45: Gabriella Simoni, Norman Gobbi, Giovanni Merlini, Marc-Antoine Tschudi, Flavio Petraglio e Adnan Hariri

La tragedia di Marrakesh sarà al centro di Matrioska, mercoledì sera alle 20:45. Riflessioni e testimonianze sul terrorismo, che ha colpito per la prima volta il cuore dei ticinesi. Con interviste e immagini raccolte a Marrakesh dalla nostra inviata Caroline Roth.

Si parlerà, naturalmente, anche dell’uccisione di Osama Bin Laden. In studio, la giornalista Gabriella Simoni, inviata di guerra di Studio Aperto: ha seguito i confitti in Somalia e in Ruanda, è stata sequestrata in Iraq, autrice di documentari e reportage, è appena stata in Libia.

Con lei, il direttore del Dipartimento Istituzioni, Norman Gobbi, l’ex deputato Giovanni Merlini, Marc-Antoine Tschudi, colonnello di Stato maggiore generale, ex comandante della Scuola Granatieri, Flavio Petraglio, il sindaco di Cadenazzo dove abita Cristina Caccia e viveva Andrè Da Costa, e Adnan Hariri, studente, rappresentante della Lega dei Musulmani.

Guarda il dibattito per intero su Teleticino - "Noi e Osama"



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Invero, la religione presso Allah è l'Islàm

Allah testimonia, e con Lui gli Angeli e i sapienti, che non c'è dio all'infuori di Lui, Colui Che realizza la giustizia. Non c'è dio all'infuori di Lui, l'Eccelso, il Saggio. Invero, la religione presso Allah è l'Islàm*. Quelli che ricevettero la Scrittura caddero nella discordia, nemici gli uni degli altri, solo dopo aver avuto la scienza. Ma chi rifiuta i segni di Allah, [sappia che] Allah è rapido al conto. [Corano, 3:18-19]
*[“la religione presso Allah è l'Islàm”: nel rapporto tra uomo e il suo Creatore, (gloria a Lui l'Altissimo) la posizione del primo non può essere che di totale sottomissione, cioè islamica]