Crediamo in Dio e in tutti i Suoi Profeti

Di': “Crediamo in Allah e in quello che ha fatto scendere su di noi e in quello che ha fatto scendere su Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe e le Tribù, e in ciò che, da parte del Signore, è stato dato a Mosè, a Gesù e ai Profeti: non facciamo alcuna differenza tra loro e a Lui siamo sottomessi”. [Corano, 3:84]

31 dicembre 2012

New York: Donna uccide uomo perché odia i musulmani


Uomo muore sotto la metro a New York, 

donna confessa: «L'ho spinto perché odio i musulmani»


Il messaggero, 30.12.2012


NEW YORK - «Odio gli induisti e i musulmani, da quando hanno buttato giù le Torri Gemelle nel 2001»: sono queste le incredibili parole della donna fermata dalla polizia di New York perché sospettata di aver ucciso un immigrato indiano di 41 anni spingendolo sotto il treno della metropolitana.

La donna - Erika Menedez, una ispanica di 31 anni - ha quindi confessato di aver compiuto l'efferato gesto e le è stato contestato il reato di omicidio di secondo grado, motivato da odio razziale. È ora reclusa in un carcere di Brooklyn. Gli investigatori sono riusciti a rintracciarla su segnalazione di alcune persone che l'hanno riconosciuta nel video della telecamera a circuito chiuso della metropolitana, che la riprende mentre fugge dopo aver commesso il folle gesto.

Video 



Un utente scrive:

"vorrei farvi notare una cosa e un gioco che fanno i media qui hanno usato la parola ''DONNA'' ma non hanno scritto di che religione e lei ^__^ se fosse stata una Donna Musulmana ad aver ucciso avrebbero scritto ''DONNA''? vi assicuro che avrebbero scritto ''Islamica'' come hanno fatto in tutti questi anni ^_^ io non ho mai sentito in Vita mia che hanno arrestato un Cristiano ^_^ ma di Musulmani Islamici ne sento tutti i giorno nonostante in occidente ci sono piu Crimini ^_^"

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30 dicembre 2012

Islam: The Religion of the Millennium (I S L A M I C A)



The real truth that the human being needs to be aware of goes beyond knowing about the corrupt world we are living in. Have you ever wondered what the purpose of your life is? If there is a Creator and what the truth is about the Supreme Being? Are you just here to consume and die, or are are you here for a purpose? What is the Truth about Religion, and why is there such divisions on it? The world is slowly awakening and realizing that there is a new world order agenda behind the chaos we are seeing today, so what are the solutions that would enable us to live in peace and prosperity?

Islamica is a very informative documentary that exposes the Islamic perspective on the world we live in today, and proposes a Revolution that starts with the Individual. 


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29 dicembre 2012

La pace interiore e la serenità grazie al ricordo di Allah (28.12.2012)




Sermone del venerdì. In italiano dal minuto 19:32.
La causa del malessere e dei più grandi problemi contemporanei é la mancanza di pace interiore, di serenità, di felicità. Cosa é il Ricordo di Allah (Dhikr) e perché porta alla serenità

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27 dicembre 2012

Women's Rights in Islam Explained



Short video.

Before the advent of Islam longer than 1400 years ago, arabian societies had the costum of burying their own daughters alive out of shame: female infanticide. Islam saved them from this, and raised the position of women in society to a degree that the women of the west at that time could not even dream of. This video explains the various women's rights that Islam guarantees for Muslim women:

Why do muslim women dress differently and wear the headscarfs? Do they do so because men order them to do it? What is the wisdom behind it? Get the answers from the proper source, here.


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26 dicembre 2012

Le minaccie di Quraish a Muhammad e ai musulmani a Medina (sirah 19.04.2...



Al Sirah Al Nabawyyia, lezione del 19.04.2011
Tema: anche dopo aver emigrato da Mecca a Medina, i pagani di Mecca non lasciarono in pace il profeta Muhammad e fecero arrivare le loro minacce fino a Medina

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22 dicembre 2012

Una società ideale grazie al timore di Allah (khutbah 21.12.2012)



Sermone del venerdì
Tema: abbiamo visto la recente strage in una scuola elementare nel Connecticut, dove possiamo notare la causa alla base di tutte queste stragi e violenze, ovvero la mancanza del Timore di Allah.

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20 dicembre 2012

Cosa fare quando si fanno errori durante la Preghiera


Come comportarsi in caso di errore durante la Salaat (Preghiera)

Bi-smi Llàhi ar-Rrahmàni ar-Rrahìm (In nome di Allàh, il Compassionevole, il Misericordioso)

Lode ad Allàh, Signore dei mondi.

La pace e le benedizioni sul nostro Profeta Muhammad (salla Llàhu alayhi wa sallam), che è stato inviato con chiarezza, così come sulla sua famiglia, i suoi compagni e tutti coloro che li seguono alla perfezione fino all’ultimo giorno.

Molte persone ignorano un gran numero di norme che disciplinano “le prostrazioni di distrazione” durante la preghiera. Alcuni non le fanno quando è richiesto. Altri prostrano quando non c’è bisogno. Alcuni fanno le prostrazioni prima del saluto, quando dovrebbero essere effettuate dopo, e viceversa. Così, la conoscenza di queste regole è fondamentale, soprattutto per gli imam, che le persone prendono per guide. Così ho voluto mostrare ai miei fratelli alcune regole su questo capitolo.

Firmato:Muhammad ibn Salih el ‘uthaymine

2 sujud (prostrazioni di distrazione)
Le Prostrazioni di Distrazione

Si tratta di due prostrazioni, che il musulmano che prega deve effettuare per correggere gli errori commessi durante la preghiera a causa della distrazione. Le cause di queste prostrazioni sono essenzialmente tre:

1-L’aggiunta
2-La riduzione
3- Il dubbio

15 dicembre 2012

Il "Risik", il benessere, la superbia e l'invidia (khutbah 14.12.2012)




Nel nome di Allah, il Clemente, il Misericordioso

Il titolo della khutbhah è a proposito del Risik e Allah è il colui che da il risik (il sostentatore).

Allah disse nel Corano , surah maida, v. 88:
Mangiate le cose buone e lecite che Allah vi ha concesso e temete Allah, Colui nel Quale credete.
Prima dobbiamo chiederci, cos’é il Risik?
Risik è tutto ciò dal quale otteniamo benificio da ciò. Per esempio, ciò che mangiamo è risik, ciò che beviamo è risik, quello che impari è risik, quello che indossi è risik. Anche un buon comportanemnto, come la pazienza e il coraggio sono un risik da Allah. Ci sono moltissimi esempi di risik di Allah. Tutto quello che aiuta e da beneficio all’uomo è considerato come un risik da Allah per lui. È sbagliato da parte nostra considerare il risik solo attraverso i  soldi, perché tutto ciò da cui otteniamo beneficio è un risik per noi. L’esistenza di uomini ricchi e poveri è la prova che i soldi non sono gli unici tipi di risik di allah, perché Allah l’Altissimo  è giusto e “Invero, Allah non commette ingiustizie, nemmeno del peso di un solo atomo.[…]” (surah an-nisa, v.40). La sua giustizia obbliga se stesso di distribuire il risik in modo giusto attraverso tutte le sue creature. Dunque se l’uomo povero ha meno risik dal punto di vista dei soldi, di sicuro Allah aumenterà il suo risik in qualcos’altro come per esempio la salute, i figli oppure in saggezza.
Per esempio:  possiamo vedere che un ricco può non avere bambini e prova ad averli spendendo tutti i soldi che ha, mentre un povero ha dei figli  ed é felice con loro. La varietà nel risik che Allah distribuisce alle diverse persone fa diventare la comunità integrata e fa si che ognuno possa usufrire di ciò che l’altro può offrire. Mettiamo il caso che fossimo tutti ricchi, allora ce ne staremmo tutti a casa e nessuno lavorerebbe più e la dinamicità della vita e degli scambi si fermerebbe.

9 dicembre 2012

"Professare la fede è un nostro diritto" - Il Caffé



Il Caffé, 09.12.2012

L’appello L’imam di Viganello, Jelassi Radouan Samir, chiede più attenzione alle autorità

Ti-Press L’IMAM
Jelassi Radouan Samir,
capo religioso della Lega
dei musulmani e membro
della Commissione
 federale sul dialogo

“Il problema dei luoghi di culto è un problema reale”. L’imam Jelassi Radouan Samir, è un uomo di dialogo. Usa parole pacate per ribadire l’esigenza di avere più spazi di preghiera, “perché la comunità musulmana è formata da cittadini che lavorano, pagano le tasse, votano, sono integrati nella vita sociale, economica e culturale di questo Paese. Hanno diritti e doveri come tutti. E tra i diritti c’è anche quello, riconosciuto dalla nostra Costituzione, della libertà di culto”.

L’imam Jelassi Radouan Samir, leader spirituale della Lega dei musulmani in Ticino, insiste sulla necessità delle moschee: “Chi viene a Viganello vede che abbiamo spazi molto ridotti. La nostra è una comunità in crescita, abbiamo tanti giovani. E poi una moschea non è unicamente un luogo di culto, anche se questa è la sua prima funzione, ma anche uno spazio d’aggregazione, aperto ai cittadini che vogliono conoscere la realtà dei musulmani”.

 L’imam racconta che in questi ultimi anni attorno al mondo islamico c’è stato molto interesse. “Tanti vengono da noi anche soltanto per capire, vogliono conoscere i valori e i principi dell’Islam - prosegue -. Poi non dimentichiamo che siamo stati tra i primi fondatori del gruppo che promuove il dialogo interreligioso, e che lavora da sei anni sul territorio. Siamo impegnati nel confronto con la società, per promuovere una convivenza pacifica. Questo è un nostro grande impegno, sottolineato anche da studi di diverse università della Confederazione”.

 Il problema delle moschee è vecchio. E non vale soltanto per il Ticino.
“Faccio parte della commissione federale per il dialogo tra le religioni - spiega l’imam - e di questo problema abbiamo discusso più volte a Berna. Servono luoghi di culto adatti, visibili. Il nostro lavoro deve essere valorizzato, riconosciuto e sostenuto dalle autorità con le quali abbiamo un dialogo costante”. Una richiesta, quella dell’imam girata alla Città di Lugano: “Nella quale viviamo. Questa è la nostra terra, la Svizzera, un modello di felice convivenza multiculturale, plurilingue, con una grande tradizione di libertà”.

8 dicembre 2012

Sperare nel perdono di Allah (khutbah 07.12.2012)




Sermone del venerdì. In italiano dal minuto 17:01


Nel nome di Dio il Clemente, il Misericordioso.

La Pace e il saluto sul nostro amato Profeta Muhammad (s.a.w.s) e sui suoi famigliari e chiedo Allah l’Altissimo che ci dia la Sua Misericordia.
Cari fratelli, il soggetto della nostra khutbah oggi riguarda il Perdono. Dio è il Perdonatore, il Misericordioso.
In molti versetti del Santo Corano Allah l’Altissimo dice: “Dio è il Perdonatore, il Misericordioso”, infatti Allah s.w.t. attribuisce a se stesso 2 qualità: il perdono e la misericordia.
Vi ricordo che Allahu Ta’ala è il Perdonatore e il misericordioso prima dell’esistenza dei soggetti stessi, delle creature stesse a cui accordare il Suo perdono e la Sua misericordia, siccome Lui non cambia le Sue qualità nel tempo e nemmeno a seconda dei diversi casi; (le Sue qualità non dipendono dai fenomeni di causa ed effetto alle quali sottostanno le Sue creature) Allah è il Perdonatore e il Misericordioso dall’eternità e per l’eternità.

6 dicembre 2012

2 dicembre 2012

SOLDATI SIRIANI SI FINGONO RIBELLI E TERRORISTI


In questo video (in fondo all'articolo) vi mostrano 2 spezzoni datati diversamente di cui il primo 27/11/2012, dove mostrano soldati di Assad (come dice Syria TV) fotografarsi insieme ai civili ad Aleppo. 

28 novembre 2012

I PENSATORI MUSULMANI



L 'epoca d'oro dell'Islam, con il fiorire straordinario della scienza, dell'arte, della cultura, rappresenta una delle ere piu' importanti per lo sviluppo del pensiero umano.
La religione islamica ha avuto il grande merito storico di avere sempre incoraggiato l'uomo a perseguire il sapere e la scienza in ogni campo dello scibile. I dotti musulmani erano spinti a raggiungere questi traguardi dai versetti del Corano e dalle parole del Profeta Muhammad**, che asseri':

"Cercate la conoscenza fino in Cina".

L'Islam, dunque, dette un impulso straordinario alla scienza ed alla cultura in generale e mai, in nessun momento dell'epoca islamica, alcuno scienziato fu perseguitato per le sue teorie (come Galileo lo fu dalla Chiesa).
La prova di cio' e' data dallo stupefacente progresso raggiunto dai musulmani durante il medioevo, epoca in cui, mentre l'occidente brancolava nell'oscurantismo e si richiudeva in se' stesso, sconvolto dalle invasioni barbariche e dalle lotte di religione, le citta' islamiche erano veri e propri fari di civilta', brulicanti di fervore scientifico, di studi, di ricerche e scambi culturali.
L'uso della carta, che gli Arabi avevano importato dalla Cina, determino' la diffusione dei libri in tutto il mondo islamico. La biblioteca di Cordova, nell'800 d.C. contava 500.000 volumi, i quali rappresentavano la summa dell'umano sapere.
I Musulmani eccelsero soprattutto in astronomia, matematica, medicina ed i libri scritti dagli scienziati musulmani costituirono testi di riferimento per le Universita' europee fino al 1600.
Ecco una breve panoramica dei piu' importanti scienziati appartenenti all'epoca d'oro dell'Islam:

27 novembre 2012

A Lugano, le premier imam formé en Europe

Swissinfo29. juillet 2009

Licence en droit et théologie, master en sciences de la communication, doctorant, médiateur interculturel: Samir Jelassi Radouan, imam de Lugano, passe pour l'imam le mieux formé d'Europe. Ce quadragénaire, qui cumule les mandats et les projets, prône le dialogue et combat l'extrémisme. Interview.


Une enquête en sciences des religions, menée dans le cadre Programme national de recherche «Collectivités religieuses, Etat et société» (PNR 58), montre que l'idée de former des imams en Suisse pour lutter contre l'intégrisme, jouit d'un large consensus.

Une formation en faveur de laquelle plaide aussi l'imam de Lugano, Samir Jelassi Radouan. Ce Tunisien d'origine et Français de nationalité, est le premier imam titulaire d'une telle formation en Europe.

swissinfo.ch: Vous êtes très actif, non seulement à la tête de la communauté islamique tessinoise, mais également dans plusieurs associations et institutions non musulmanes...une ouverture exemplaire...

Samir Jelassi Radouan: Je suis né d'un père tunisien et d'une mère d'origine andalouse. J'ai grandi avec des voisins non musulmans, comme des familles de catholiques italiens. Je pense que c'est de là que me vient mon ouverture. Ce parcours a aussi beaucoup influencé la suite de ma formation en Europe.

23 novembre 2012

La "Ashura", il soccorso a Mosè e la fine del Faraone (23.11.2012 sermo...



Sermone del Venerdì. In italiano dal minuto 19:28.
Tema: "il mese di Allah", il mese sacro di Muharram, l'importanza dei primi 10 giorni, il giorno di Ashura, quando Dio salvò il Profeta Mosé e il suo popolo e punì il Faraone d'Egitto annegandolo nel Mar Rosso.

Qui sotto il bel lavoro della sorella Noura:

18 novembre 2012

La Hijrah e il Capodanno islamico (16.11.2012 sermone)



Sermone.
Tema: L'importanza della migrazione da Mecca a Medina che divenne il "Capodanno islamico"

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Europei: Israele è la principale minaccia alla Pace Mondiale

La Repubblica, 02.11.2003

Il dato in un'indagine della commissione dell'Unione europea
Lo Stato ebraico al primo posto per il 59% degli intervistati



ROMA - La principale minaccia alla pace nel mondo viene da Israele. Questa, almeno, la percezione dei cittadini europei secondo i risultati di un sondaggio voluto dalla commissione dell'Unione europea. I dati verranno presentati ufficialmente domani ma, com'era prevedibile, di fronte alle prime anticipazioni, lo Stato ebraico non è rimasto indifferente. Fonti del ministero degli Esteri israeliano hanno definito "scandaloso" il sondaggio, sottolineando che la domanda su Israele è stata formulata "in modo tendenzioso". 

L'indagine è stata realizzata attraverso quindici domande, che spaziano dalla legittimità dell'intervento americano in Iraq, alla gestione della ricostruzione del Paese, fino alla valutazione della minaccia del terrorismo e della situazione in Medio Oriente. I quesiti sono stati posti ad un campione di oltre 7.500 cittadini dell'Unione europea (circa 500 gli italiani) tra l'8 e il 16 ottobre scorsi. 

Una delle domande invitava gli intervistati a scegliere tra quattro gradi di minaccia per la pace (da "molto forte" a "nessuna"), in una lista di dodici Paesi tra i quali figurano, tra gli altri, gli Stati Uniti, l'Unione europea, la Russia, la Corea del Nord, l'Iran, l'Iraq, l'Afghanistan, Israele, il Pakistan e l'India. 

Ebbene, al primo posto tra i Paesi che rappresentano una minaccia per la pace è risultato Israele, indicato dal 59 per cento degli intervistati. Di seguito, con il 54 per cento, la Corea del Nord e l'Iran, al quarto posto l'Iraq, al quinto l'Afghanistan e al sesto gli Stati Uniti. 

15 novembre 2012

Israele bombarda Gaza e si finge vittima

Da InfoPal, 15 Novembre 2012:


Visto che i media occidentali (italiani in testa), come già successe con Piombo Fuso (2008-2009), invertiranno l'ordine di causa ed effetti, dando la colpa ai palestinesi per i massacri israeliani, in un gioco di manipolazione dell'informazione da manuale orwelliano, stabiliamo alcuni punti cardine:


1) gli israeliani sono la potenza occupante, gli aggressori e non gli aggrediti.
2) Netanyahu e Barak, come gli altri loro colleghi, sono in campagna elettorale, e hanno bisogno di incassare il consenso politico dei loro elettori facendo strage di gazawi.
3) Quasi due milioni di gazawi stanno vivendo nel terrore, in queste ore, a causa delle bombe e dei massacri israeliani che finora hanno ucciso 10 persone, tra cui bimbi piccolissimi, carbonizzati.
Bombardamento su Gaza, 16.11.2012
4) I leader israeliani stanno cercando di convincere il mondo che sono loro le vittime, invece hanno le mani macchiate dal sangue palestinese, e ci sono tribunali, in vari Paesi, pronti ad arrestarli appena dovessero mettere piede sui loro territori.
5) Israele ha violato una tregua mediata dall'Egitto, bombardando Gaza. 
6) I palestinesi hanno il diritto, riconosciuto dalle leggi internazionali, di difendersi come ritengono opportuno, dalle aggressioni israeliane.
7) Il popolo palestinese vorrebbe vivere in pace sulla propria terra, nelle proprie case, ma Israele non lo permette.
8) Israele non può che rimproverare se stesso per l'escalation in corso.
9) La scorsa settimana, Israele ha ucciso 7 civili, e la resistenza ha risposto lanciando razzi. Ora Israele sta raccontando che i bombardamenti in corso contro la Striscia sono una rappresaglia ai razzi della resistenza, quando è vero esattamente l'opposto.
10) Israele continua a imporre da anni l'assedio alla Striscia di Gaza.

8 novembre 2012

ETICA ED ECONOMIA NELL'ISLAM


Di Maria Durzu
1.1 La proprietà e la ricchezza
Come accade in altre tradizioni religiose quali l’ebraismo ed il cristianesimo, anche l’islam integra nella fede i diversi aspetti dell’esistenza individuale, sociale e naturale, compreso l’agire economico. Tra i fondamenti dell’economia fondata sui principi e sui valori islamici, è da considerare la funzione sociale che l’Islam attribuisce alla proprietà e alla redistribuzione della ricchezza. In particolare alla Divinità appartiene, come unico proprietario assoluto tutto ciò che è nei cieli e sulla terra (es.Corano 225); l’uomo diviene amministratore fiduciario di quei beni o ricchezze, che dovrà usare “secondo la destinazione per la quale Dio li ha creati e li ha affidati all’umanità ” . Taluni principi rivelati nel Corano servono appunto per guidare ed ispirare tale amministrazione, prediligendo la generosità ed evitando l’avarizia, come prescrivono rispettivamente la Zakah (elargizione) ed la Ribah (usura).

6 novembre 2012

L'embargo ai Bani Hashem




Video Lezioni sulle sofferenze subite dalla famiglia del Profeta (s.a.w.s) durante i 3 anni di embargo della popolazione di Mecca nei loro confronti



5 novembre 2012

"La morte" - intervista del Corriere all'imam Jelassi


Corriere del ticino, 31.10.2012

La morte è considerata nell’Islam come «un momento fondamentale, un momento di passaggio alla vita vera, quella che non avrà mai fine dove ogni anima otterrà il frutto delle sue opere nella vita terrena». Lo dice Samir Radouan Jelassi, l’imam della moschea di Lugano. Se una persona sta per morire vengono avvertiti i familiari e gli amici intimi, così che possano infondergli coraggio, aiutarlo nel pentimento e supportarlo nella fede in Allah. Non lo devono mai lasciare solo. La pratica impone di perdonarlo e purificarlo in modo che la sua anima possa viaggiare leggera e in pace.

foto: cimitero islamico di Lugano
«Quando il fedele è deceduto – specifica il nostro interlocutore – si lava il suo corpo con acqua e sapone, poi lo si avvolge in un semplice sudario di colore bianco, che è il simbolo della purezza». Subito dopo inizia la preghiera collettiva, con cui si chiede ad Allah di avere misericordia del defunto, perdono per i suoi peccati e di accoglierlo nel miglior modo offrendogli il Paradiso. In seguito la salma viene trasportata al cimitero musulmano e sepolta secondo il rito islamico in un clima di forte spiritualità.

29 ottobre 2012

L'islamofobia nei politici svizzeri

Di Simon Bradley, swissinfo.ch, 22.10.2012

Il razzismo politico alza la cresta

Tweet islamofobici, attacchi contro gli stranieri su Facebook, blog, manifesti e TV: recenti episodi che coinvolgono politici, nel momento in cui la Svizzera si appresta a sottoporsi all'esame del Consiglio dei diritti umani, fanno riflettere.


Negli ultimi mesi vari presunti casi di discriminazione di stranieri e musulmani nei quali sono coinvolti personaggi politici, principalmente dei membri dell'Unione democratica di centro (UDC, destra conservatrice), sono saliti alla ribalta delle cronache.

Tra questi figura il caso del deputato nazionale UDC Alfred Heer, nei cui confronti la Procura pubblica di Zurigo, alla fine di settembre, ha aperto un procedimento per violazione della norma antirazziale. Il parlamentare e presidente della sezione cantonale zurighese dell'UDC è stato querelato da due tunisini in relazione a dichiarazioni che ha rilasciato all'emittente locale "Tele Züri".

28 ottobre 2012

Ghurabah - straniero

Disse il Profeta di Allah s.a.a.s. :
"Questo Din (religione) é venuto come straniero è ritornera di nuovo come straniero".

Il sacrificio di Abramo a.s. (26.10.2012 Sermone Eid al-Adha)




Tema: Riconoscere il valore di questa festa attraverso il sacrificio richiesto al Profeta Abramo (a.s.) da Allah l'Altissimo
Sermone Eid al-Adha in italiano dal minuto 19:58


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25 ottobre 2012

Come proteggersi da Satana il lapidato



10 MODI PER PROTEGGERSI DA SHAYTAN (SATANA)

بسم الله الرحمن الرحيم 
Assalam alaikum wa rahmatuLlahi wa barakatuHu

Lezione dell' Imam Ibn ul Qayyim al Jawziyyah

Riassunto da Bida’i ‘al-Fawa’id (304-308)
1.Cercare rifugio in Allah da Shaytan.

Mi rifugio in Allah contro satana il lapidato
"A'udu biLLah min as-shaytan ar-rajim!"

Allah l’Altissimo ha detto, “E se mai Satana ti dovesse tentare rifugiati in Allah. In verità Egli tutto ascolta e conosce.” [41:36]

22 ottobre 2012

Cimitero islamico di Lugano


entrata cimitero islamico
Assalamu Aleikom

Qui sotto trovate l'ubicazione del cimitero islamico di  Lugano. Per un decesso contattare la nostra associazione o telefonare al numero dell'Imam Jelassi.


"Der Westen verliert die religiösen Werte" - Imam Jelassi - Tessiner Zeitung



Tessiner Zeitung, 19.10.2012

Imam Samir Radouan Jelassi schlägt vor sich bei der Treppe am Haupteingang der Università della Svizzera Italiana (USI) in Lugano zu treffen:“An diesem Tag bin ich sowieso schon dort und dann können wir irgendwo ein ruhiges Plätzchen für das Interview finden.”An der USI ist der religiöse Führer und Gründungsmitgliede der Lega der Muslime im Tessin ein einfacher Doktorand, der mit seinen Kollegen in einem Grossraumbüro für seine Abschlussarbeit büffelt. Anders als es zum Beispiel Luganos orthodoxer Rabbi (siehe TZ vom 31. August) oder der buddhistische Mönch des Centro Menla in Locarno (siehe die letzte Ausgabe der TZ) machen, erkennt man den Imam in seiner Freizeit nicht an seiner Kleidung. 

21 ottobre 2012

LA FINANZA ISLAMICA: Una soluzione alla crisi del debito



Il Modello vincente di un sistema bancario basato sull'etica e sul prestito ad interessi ZERO.

Relatrice: Loretta Napoleoni (economista), conosciuta dai ticinesi per collaborare anche con il domenicale "Il Caffé"

20 ottobre 2012

I dieci giorni di Dhul Hijjah e il giorno di Arafat (19.10.2012 sermone)




Tema: l'importanza dei primi 10 giorni del mese di Dhul Hijjah
Sermone del venerdì. in italiano dal minuto 22:50

"Per l'alba,
per le dieci notti
per il pari e per il dispari
e per la notte quando trascorre.
Non è questo un giuramento per chi ha intelletto?"
[Corano, 89.1-3]


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19 ottobre 2012

Musulmani vittime di diffamazione e disinformazione

Diffamazione, un film sulle vittime del tritacarne della disinformazione


Da Beppino Englaro a Yussef Nada, “Al Qaeda! Al Qaeda! Come fabbricare il mostro in tv” raccoglie le storie di persone che loro malgrado hanno occupato le cronache degli ultimi tempi. Gli autori: “In una democrazia non è accettabile che il mondo del giornalismo venga inquinato da menzogne costruite a tavolino”

di  | 19 ottobre 2012 
Il Fatto Quotidiano



16 ottobre 2012

AL QAEDA! AL QAEDA! Come fabbricare il mostro in TV


“Quando dici che Saddam Houssein possiede delle armi di distruzione di massa, e vai, uccidi un milione di iracheni, lasci un milione di vedove e 5 milioni di orfani e poi dici “non era vero niente”, dici “non era vero che aveva delle armi di distruzione di massa”. Che cosa puoi dire allora a quelle vedove, a quegli orfani? Che cosa puoi dire loro, che abbiamo fatto un errore?”
Con queste parole inizia il video che vedete sotto, con queste parole che dovrebbero fare riflettere tutti noi, parole che fanno capire con quale facilità e meschina lucidità ci vengono dette delle bugie e vengono generati dei nemici, dei mostri. Solo per creare il consenso alla guerra, alle invasioni.
Diceva Goebbels, non un santo  ma un geniale nazista che sapeva manipolare le masse: “Ripetete una bugia cento, mille, un milione di volte e diventerà una verità.”
Questo è quello che hanno fatto con noi, per anni. Da anni. E che stanno continuando a fare. Di contro Goebbels diceva anche “quando sento parlare di cultura metto mano alla pistola” perchè sapeva benissimo che un popolo acculturato, un popolo che sa e che ha i mezzi per pensare in maniera critica (la cultura, appunto) non si lascia abbindolare.

13 ottobre 2012

Le buone e le cattive parole (12.10.2012 sermone)




Tema: ricordare Allah, dire il bene e mai parlare a vanvera o calunniare.
Sermone del venerdì, in italiano dal minuto 18:19

"Non hai visto a cosa Allah paragona la buona parola? Essa è come un buon albero, la cui radice è salda e i cui rami [sono] nel cielo, e continuamente dà frutti, col permesso di Allah. Allah propone metafore agli uomini, affinché riflettano."
[Corano 14:24-25]


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5 ottobre 2012

Muhammad (s.A.a.w.s) é il nostro imam (05.10.2012 sermone)



Tema: come era il comportamento del Profeta Muhammad (Pace e benedizioni su di lui)?
Sermone del venerdì. In italiano dal minuto 18:27.

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4 ottobre 2012

Al Yaqin: La certezza in Allah


AL YAQIN

(LA CERTEZZA IN ALLAH)



بسم الله الرحمن الرحيم 
Assalam alaikum wa rahmatuLlahi wa barakatuHu


Corano surat 102 v.5

كَلَّا لَوْ تَعْلَمُونَ عِلْمَ الْيَقِي

“NO! Se solo sapeste con certezza”

Ilm al yaqin è quella scienza che ALLAH swt ha riservato ai credenti.

Certezza in ciò che ci ha informati ALLAH swt e il Suo Profeta sAaws, in fatti  già avvenuti o non ancora avvenuti, nelle questioni della dunya e nelle questioni della akhira

La certezza del credente è una certezza più salda e imponente delle montagne, che non conosce debolezza, né dubbio, né da una parte né dall’altra.

Pertanto  ALLAH ha messo alla prova i suoi servi credenti nel loro Yaqin ed ha detto:

3 ottobre 2012

"Essere occidentali non dà diritto a essere anti-islamici"

di Marco Alloni, dal Corriere del Ticino - versione integrale  

Probabilmente l’atteggiamento che meglio si concilia con la vicenda del film e delle vignette anti-islamiche di questo periodo è quello del cinismo. In gioco è infatti un concetto che solo attraverso il cinismo può trovare una chiara – anche se disarmante – chiave di lettura. Mi riferisco al concetto di “libertà di espressione”, che da una parte e dall’altra si invoca – pro e contra – come grimaldello per giustificare le posizioni in campo.

L’impasse deriva direttamente dall’impossibilità di codificare che cosa sia – rispettivamente che cosa non possa essere – “libertà di espressione”. Un’impossibilità che a ben vedere coincide con l’impossibilità stessa di trovare un concreto terreno dialogico fra Occidente e mondo islamico. Dove comincia e dove finisce infatti la “libertà di espressione”? E soprattutto, è mai concepibile che una qualche ipotetica Carta internazionale sancisca per tutti una definizione univoca del termine? 
Cinicamente non si può rispondere che in modo negativo. Una simile Carta – cioè un simile accordo sul significato univoco da conferire al concetto di “libertà di espressione” – non esiste e non può esistere. Come non esiste e non può esistere una Carta e una definizione univoca del concetto di “offesa delle religioni”. 

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Invero, la religione presso Allah è l'Islàm

Allah testimonia, e con Lui gli Angeli e i sapienti, che non c'è dio all'infuori di Lui, Colui Che realizza la giustizia. Non c'è dio all'infuori di Lui, l'Eccelso, il Saggio. Invero, la religione presso Allah è l'Islàm*. Quelli che ricevettero la Scrittura caddero nella discordia, nemici gli uni degli altri, solo dopo aver avuto la scienza. Ma chi rifiuta i segni di Allah, [sappia che] Allah è rapido al conto. [Corano, 3:18-19]
*[“la religione presso Allah è l'Islàm”: nel rapporto tra uomo e il suo Creatore, (gloria a Lui l'Altissimo) la posizione del primo non può essere che di totale sottomissione, cioè islamica]