Crediamo in Dio e in tutti i Suoi Profeti

Di': “Crediamo in Allah e in quello che ha fatto scendere su di noi e in quello che ha fatto scendere su Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe e le Tribù, e in ciò che, da parte del Signore, è stato dato a Mosè, a Gesù e ai Profeti: non facciamo alcuna differenza tra loro e a Lui siamo sottomessi”. [Corano, 3:84]

26 novembre 2011

L'immigrazione islamica e le nuove crociate

Accoglienza civile o ricerca di nuovi capri espiatori?

Relatore: Stefano Allievi, ritenuto il massimo esperto italiano di Islam ed immigrazione islamica

guarda la conferenza su youtube




Qui sotto potete trovare anche Franco Cardini.

Franco Cardini, noto professore di Storia Medievale e studioso del fenomeno delle crociate, espone le sue riflessioni sul moderno fenomeno di intolleranza religiosa nei confronti dell'Islam da parte di gruppi politici o individui che spesso si riferanno agli ordini templari o ai crociati, ma senza avere la minima idea di ciò di cui parlano. L'Islam contiene in sè qualcosa che la tradizione cristiana ha ormai abbandonato da secoli...


Un nuovo anno: resoconti e progetti futuri (Khutbah 25.11.2011)

Un nuovo anno: resoconti e progetti futuri (Khutbah 25.11.2011)
Tema: come fare autocritica dell'anno passato, e come migliorarsi per l'anno a venire.

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23 novembre 2011

IL CROLLO DELLA TEORIA DELL'EVOLUZIONE

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I più, qualora si parli di "teoria dell'evoluzione" o "darvinismo", pensano che tali concetti riguardino soltanto il campo della biologia e che non abbiano alcuna rilevanza nell'ambito della loro vita quotidiana. Questa è un'idea sbagliata, in quanto, ben lungi dall'essere una semplice nozione biologica, la teoria dell'evoluzione costituisce la base di una filosofia disonesta che ha soggiogato un gran numero di persone. Tale filosofia è il "materialismo", il quale riunisce in sé una congerie di false teorie al fine di spiegare le cause e le modalità della nostra esistenza. Il materialismo sostiene che non vi è nulla se non la materia e che essa è l'essenza di tutto, sia essa organica che inorganica. Muovendo da tali premesse, nega l'esistenza di un divino Creatore, cioè, Allah. Riducendo tutto ad un simile livello, questa idea trasforma l'uomo in una creatura interessata soltanto alla materia, volgendo le spalle, di conseguenza, a qualsiasi genere di valore morale. Ciò rappresenta il principio dei grandi disastri destinati ad abbattersi sulla vita dell'uomo. www.harunyahya.com

19 novembre 2011

Traslitterazione del Sacro Corano


Impara a leggere e pronuciare il Corano in italiano e molte altre lingue

Italiano: http://transliteration.org/quran/WebSite_CD/MixItalian/Fram2E.htm




Esempio con Surah Al Fatiha

Bismi Al-Lahi Ar-Raĥmāni Ar-Raĥīmi [1.1] In nome di Allah , il Compassionevole, il Misericordioso. بِسْمِ اللَّهِ الرَّحْمَنِ الرَّحِيمِ
Al-Ĥamdu Lillahi Rabbi Al-`Ālamīna [1.2] La lode [appartiene] ad Allah, Signore dei mondi, الْحَمْدُ لِلَّهِ رَبِّ الْعَالَمِينَ
Ar-Raĥmāni Ar-Raĥīmi [1.3] il Compassionevole, il Misericordioso, الرَّحْمَنِ الرَّحِيمِ
Māliki Yawmi Ad-Dīni [1.4] Re del Giorno del Giudizio. مَالِكِ يَوْمِ الدِّينِ
'Īyāka Na`budu Wa 'Īyāka Nasta`īnu [1.5] Te noi adoriamo e a Te chiediamo aiuto. إِيَّاكَ نَعْبُدُ وَإِيَّاكَ نَسْتَعِينُ
Ahdinā Aş-Şirāţa Al-Mustaqīma [1.6] Guidaci sulla retta via, اهْدِنَا الصِّرَاطَ الْمُسْتَقِيمَ
Şirāţa Al-Ladhīna 'An`amta `Alayhim Ghayri Al-Maghđūbi `Alayhim Wa Lā Ađ-Đāllīna [1.7]la via di coloro che hai colmato di grazia8 , non di coloro che [sono incorsi] nella [Tua] ira , né degli sviati . صِرَاطَ الَّذِينَ أَنْعَمْتَ عَلَيْهِمْ غَيْرِ الْمَغْضُوبِ عَلَيْهِمْ وَلاَ الضَّالِّينَ


Albanese: http://transliteration.org/quran/WebSite_CD/MixAlbanian/Fram2E.htm

Sermone: Nell'ombra del Corano (Khutbah 18.11.2011)

Sermone: Nell'ombra del Corano (Khutbah 18.11.2011)
Il Corano é una guida per il credente

Guarda il video su youtube

12 novembre 2011

Sermone: Le donne e la fratellanza (Khutbah 11.11.2011)

Il sermone di addio del Profeta Muhammad (Pace e Benedizioni su di lui)
Temi:
1. La fratellanza
2. L'Usura
3. Come trattare le donne

Guarda il video


 

10 novembre 2011

Macellazione islamica

Questo video mostra come avviene la macellazione islamica (Halal), nella sua misericordia e naturalezza.



118. Mangiate di quello sul quale è stato menzionato il Nome di Allah, se credete nei Suoi segni.
119. Perché non mangiate quello su cui è stato pronunciato il Nome di Allah, quand'Egli vi ha ben spiegato quello che vi ha vietato, a parte i casi di forza maggiore? Molti traviano gli altri a causa delle loro passioni e della loro ignoranza. Il tuo Signore conosce i trasgressori meglio di chiunque altro.
120. Lasciate la forma e la sostanza del peccato. Coloro che si caricano del peccato saranno compensati per quello che avranno guadagnato.
121. Non mangiate ciò su cui non sia stato pronunciato il Nome di Allah: sarebbe certamente perversità. I diavoli ispirano ai loro amici la polemica con voi. Se li seguiste sareste associatori.
[Corano, 6:118-121] 

 
06.05.12 RETE UNO: ALIMENTAZIONE HALAL E KOSHER (21'20" - 19.53MB)
(con Sheikh Samir Radouan Jelassi)


Invocazioni da recitare dopo le preghiere obbligatorie

Cosa recitare una volta finita la preghiera?


Segui questo link per ascoltare l'audio





4 novembre 2011

3 novembre 2011

Settimana delle religioni (5-12 Novembre 2011)

L'ULTIMO SERMONE DEL PROFETA





Pronunciato il Nono giorno del Mese del Pellegrinaggio del 10 dell'Egira, sul monte Arafat, nella valle di Uranah - febbraio 632 d.C.

"Sia lode a Dio: noi lo lodiamo, Gli chiediamo soccorso, imploriamo il suo perdono e andiamo a Lui; noi cerchiamo la sua protezione contro I vizi della nostra anima e contro le nostre cattive azioni. Chiunque guidato da Dio non si smarrisce, e chiunque è da Lui perso non può essere guidato da alcuno.

Vi prescrivo, o servitori di Dio, il timore di Dio e vi incito alla sua obbedienza. Cerco così di cominciare con ciò che è meglio.

O gente, ascoltatemi con attenzione, poichè non so se, dopo quest'anno, sarò ancora tra voi.
Quindi ascoltate le mie parole e memorizzatele affinchè possiate tramandarle a coloro che oggi non sono presenti.

O gente, così come considerate sacri questo mese, questo giorno e questa città, allo stesso modo considerate la vita e la proprietà di ognuno di voi. Restituite i beni che vi sono affidati ai legittimi proprietari e non nuocete ad alcuno, cosicchè nessuno possa nuocervi.
Ricordate che un giorno incontrerete il vostro Signore, e che Egli vi chiederà conto delle vostre azioni. Dio vi ha interdetto il prestito ad interesse e l'usura, perciò d'ora in avanti astenetevene…
Prestate attenzione a Satana, che minaccia la vostra religione. Egli ha perso tutte le speranze di poter essere adorato in questa terra, così , se non lo seguite nelle grandi cose, non seguitelo neppure nelle piccole.

O gente, come è vero che voi avete dei diritti sulle vostre donne, così esse hanno dei diritti su di voi. Tra i loro diritti vi è quello ad essere nutrite e vestite da voi con gentilezza. Vi raccomando le donne: trattatele bene e con tenerezza poichè sono le vostre compagne ed il vostro aiuto. E tra i vostri diritti vi è quello di esigere che esse non frequentino chi disapprovate, affinchè l'adulterio sia bandito per sempre.

O gente, ascoltatemi con sincerità di cuore. Adorate Dio che è unico, come unico è il vostro antenato. Eseguite la preghiera cinque volte al giorno, digiunate nel mese di Ramadhan e date delle vostre ricchezze in elemosina. Se potete, eseguite il Pellegrinaggio. In verità, I credenti sono fratelli e i beni di un fratello sono inviolabili, salvo col suo
consenso.
Ricordate che siete tutti uguali. Il piu' degno di voi presso il Signore è colui che piu' lo teme. Nessun uomo è superiore all'altro se non per la pietà e le buone azioni.
Ricordate che un giorno sarete ricondotti a Dio e risponderete a Lui di ogni cosa. Perciò, state in guardia e non tornate, dopo la mia morte, alla miscredenza, gli uni colpendo gli altri. Dietro di me vi lascio il Corano e la Sunna del profeta affinchè non vi smarriate.

O gente, nessun profeta o apostolo di Dio verrà dopo di me, nè sorgerà alcuna nuova fede, perciò comprendete le parole che oggi vi indirizzo. Coloro che oggi le ascoltano, le trasmetteranno agli altri, e questi agli altri ancora: che gli ultimi possano comprendere queste parole meglio di voi che oggi le ascoltate.

O Dio, sii testimone del messaggio che oggi ho trasmesso al Tuo popolo.

E la pace scenda su di voi"


Ristampato dall “The Islamic Bulletin” www.islamicbulletin.com

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2 novembre 2011

Palestina nell’Unesco: Un’occasione persa - di Aldo Sofia

di Aldo Sofia 

[La Regione - 11/02/2011]

In questa storia della Palestina ammessa all’Unesco, e quindi riconosciuta in quanto Stato da una delle più importanti Agenzie delle Nazioni Unite, c’è un’altra occasione mancata.
Mancata dagli Stati Uniti. Mancata da Obama. Mancata da un presidente americano già in campagna elettorale. Quindi ancora più remissivo nei confronti di Israele, e del peso, in voti e influenza, della comunità ebraica statunitense.

Già all’inizio di ottobre, respingendo la richiesta del riconoscimento dello Stato palestinese, e preannunciando il suo veto al Consiglio di sicurezza, la Casa Bianca aveva fatto cadere le ultime ambiguità, le ultime speranze di un concreto cambiamento di rotta dell’ex superpotenza. Obama come i suoi predecessori, quindi: a capo di un’America assolutamente incapace, e disinteressata, ad assumere il ruolo di arbitro onesto nell’infinito contenzioso che le due parti, abbandonate a se stesse, da due decenni di inutili tentativi non riescono a incanalare verso un progetto di soluzione pacifica.

Gli errori commessi in un ventennio dalla leadership palestinese, all’origine della sua debolezza, sono noti e più volte denunciati: dalla seconda Intifada (quella armata, che oltretutto non aveva alcuna possibilità di successo, e per finire ha alimentato le fortune della destra nazional-religiosa israeliana) alla lacerazione interna, che ha prodotto il conflitto Anp-Hamas, mai veramente superato. Ma è proprio su questa debolezza che Israele ha poi pensato di vivere di rendita. Di poter eternizzare uno statu-quo apparentemente favorevole. E ha agito di conseguenza.
Ha svuotato di significato qualsiasi approccio negoziale; ha regolarmente indebolito la posizione di Abu Mazen, che pure è il leader più moderato e “responsabile” nella storia della resistenza palestinese; ha continuato e continua nella politica dei fatti compiuti, perseverando nell’illegale colonizzazione dei territori occupati e soprattutto di Gerusalemme Est; ha pervicacemente osteggiato, soprattutto con Netanyahu, la “soluzione dei due Stati” (lungo le linee del 1967, con eventuali modifiche e relative compensazioni), l’unica in grado di ottenere consensi anche nel mondo arabo.
Ma improvvisamente questa rendita si è come sfarinata. La grande illusione di poter campare in eterno sulla debolezza del nemico ha subito un violento scossone. Per effetto di scossoni a catena. Di cui Israele è stato fin dall’inizio un testimone preoccupato. Se non angosciato.

Pur nel loro incerto esito, le primavere arabe scalzano infatti dittatori sostenuti e armati dagli Stati Uniti anche per favorire lo “statu quo” nei confronti dello Stato ebraico; gli assalti all’ambasciata israeliana del Cairo confermano quanto sia stata fin qui gelida la pace fra Egitto e Israele, e quanto può cambiare qualora si affermassero governi più democratici e meno disposti a dimenticare-strumentalizzare la causa palestinese; la Turchia che nel nuovo contesto medio-orientale cerca influenza politica (il suo modello di “islam democratico” sembra fare scuola) e ghiotte opportunità economiche abbandona il lungo partenariato con Israele, privandolo così di un tassello importante nella sua strategia di sicurezza; all’Onu l’idea di uno Stato palestinese auto-proclamato non è più un tabù, e l’ammissione all’Unesco lo conferma.
Così Israele si ritrova in una di quelle fasi di isolamento internazionale non nuove nella sua storia. Ma di nuovo c’è quasi tutto quello che gli sta attorno. Tranne, appunto, il sostegno pressoché acritico degli Stati Uniti. Di Barack Obama.
Un presidente prigioniero delle sue contraddizioni: convinto che i suoi appelli alla democratizzazione del mondo islamico abbiano dato i loro frutti, ma che poi non sa o non vuole gestirne le conseguenze. Con la conseguenza di regalare qualche voto in più al fondamentalismo islamico che laggiù cerca nelle urne il suo riscatto e il suo futuro.

1 novembre 2011

CHI FINANZIA LA PAURA DELL'ISLAM? Il Network dell'Islamofobia

"I miscredenti dilapidano i loro beni per distogliere [le genti] dal sentiero di Allah. Li dilapideranno, poi li rimpiangeranno e infine soccomberanno. I miscredenti saranno radunati nell'Inferno, affinché Allah distingua il cattivo dal buono e raduni i cattivi gli uni sugli altri, li raccolga e li assegni all'Inferno! Essi sono coloro che avranno perduto."
[Corano, 8:36-37]

Uno studio del Center for American Progress dimostra come esista un network di gruppi islamofobici, finanziati per un decennio con oltre 42 milioni di dollari, che fabbrica informazioni anti-islam da dare in pasto, attraverso media compiacenti, a politici, giornali e all'opinione pubblica.
Su byoblu.com l'intervista al direttore del Center for American Progress, e i nomi delle fondazioni che hanno finanziato il network dell'islamofobia.




How Fear of Muslims is manufactured and fed to the American Public and who's paying for it
Study: FEAR INC, The roots of the Islamophobia network in America
Center for American Progress
$42 Million From Seven Foundations Helped Fuel the Rise of Islamophobia in America

Geller and Spencer co-founded the organization Stop Islamization of America, a group whose actions and rhetoric the Anti-Defamation League concluded “promotes a conspiratorial anti-Muslim agenda under the guise of fighting radical Islam". The group seeks to rouse public fears by consistently vilifying the Islamic faith and asserting the existence of an Islamic conspiracy to destroy “American values.” Based on Breivik’s sheer number of citations and references to the writings of these individuals, it is clear that he read and relied on the hateful, anti-Muslim ideology of a number of men and women detailed in this report—a select handful of scholars and activists who work together to create and promote misinformation about Muslims.



ora ci sono i sottotitoli in italiano a questo video. è un discorso di Nouman Ali Khan sulle origini della predicazione di Muhammad (saws), su come fu male accolta dall'elite della Mecca e perchè, sull'importanza dei principi di giustizia ed uguaglianza.

- cliccare su "cc" per sottotitoli -



Il falso ex-terrorista palestinese propagandato su tutti i media Walid Shoebat


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Invero, la religione presso Allah è l'Islàm

Allah testimonia, e con Lui gli Angeli e i sapienti, che non c'è dio all'infuori di Lui, Colui Che realizza la giustizia. Non c'è dio all'infuori di Lui, l'Eccelso, il Saggio. Invero, la religione presso Allah è l'Islàm*. Quelli che ricevettero la Scrittura caddero nella discordia, nemici gli uni degli altri, solo dopo aver avuto la scienza. Ma chi rifiuta i segni di Allah, [sappia che] Allah è rapido al conto. [Corano, 3:18-19]
*[“la religione presso Allah è l'Islàm”: nel rapporto tra uomo e il suo Creatore, (gloria a Lui l'Altissimo) la posizione del primo non può essere che di totale sottomissione, cioè islamica]