Crediamo in Dio e in tutti i Suoi Profeti

Di': “Crediamo in Allah e in quello che ha fatto scendere su di noi e in quello che ha fatto scendere su Abramo, Ismaele, Isacco, Giacobbe e le Tribù, e in ciò che, da parte del Signore, è stato dato a Mosè, a Gesù e ai Profeti: non facciamo alcuna differenza tra loro e a Lui siamo sottomessi”. [Corano, 3:84]

29 giugno 2011

Come fare la preghiera (As-Salat)


Come fare la preghiera (As-Salat) passo a passo (PDF)

Guida dettagliata (in formato testo PDF) con immagini sui movimenti, spiegazione delle parole e come si pronunciamo in arabo.

Facile guida interattiva, scegliete l'opzione lingua italiana e quale preghiera imparare.






Video Lezioni qui sotto


26 giugno 2011

I prediletti e le punizioni sulla ribah (16.06.2011)

Al Sirah Al Nabawyyia
Lezione del 16.06.2011
Tema:
1. Gli "ahbab" del profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui)
2. Le punizioni di chi mangia i beni degli orfani e l'usura

Guarda video su youtube

riflessioni di alcune realtà islamiche, in Ticino e in Svizzera. (13.02.2010)

A quasi tre mesi dal no ai minareti espresso dal popolo, Strada Regina ha raccolto le riflessioni di alcune realtà islamiche, in Ticino e in Svizzera. Saïda Keller-Messahli, presidente del Forum per un Islam progressista, Hisham Maizar, presidente della Federazione delle organizzazioni islamiche in Svizzera,Jelassi Radouan, imam della Lega dei musulmani in Ticino,Slaheddine Gasmi, presidente della Lega dei musulmani in Ticino. Il servizio si apre con una provocazione del teologo cattolico Sandro Vitalini.



Puntata Strada Regina n° 221

24 giugno 2011

L'anno della tristezza prima di al-Isra wa al-Mi'raj (Khutbah 24.06.2011)

Sermone del Venerdì
Dal minuto 22:46 in italiano.
Tema: Il regalo di "al-Isra wa al-Mi'raj" dopo le sofferenze dell'anno della tristezza

Processo Geert Wilders. Viva il diritto di essere anti semiti




Riportiamo qua sotto un articolo uscito su "Ticino Live" da parte una loro collaboratrice.


Comunicato stampa: cordoglio attentato a Marrakesh

[Giornale del Popolo, 07.05.2011]


Fiaccolata per Corrado e André a Cadenazzo (Photo by Nicola Demaldi)


Con l’ultima e terribile notizia sul decesso della nostra Cristina Caccia, La Lega dei Musulmani in Ticino vuole esprimere le sue più sincere condoglianze ai familiari di Cristina, André e Corrado; tutte vittime innocenti di questo ripugnante atto criminale avvenuto in un bar di Marrakesh.

La nostra vicinanza va a tutti i loro famigliari, gli amici e a tutto il popolo ticinese in questi giorni di lutto. Condanniamo questo ultimo atto barbaro e vigliacco e confidiamo che i responsabili vengano presto giudicati. Aggiungiamo le nostre condoglianze anche ai familiari delle altre 14 vittime, e a tutti familiari dei precedenti atti terroristici.

Purtroppo ci troviamo a dover prendere la parola in un momenti simile di dolore e sofferenza e ormai sono dieci anni che molti comunicati, molte posizioni ed interviste sono incentrati su questo tema nella condanna ferma e chiara del terrorismo. Come predicato nel sermone di questo Venerdì del nostro imam Samir Radouan Jelassi (visionabile su Youtube), l’Islam condanna il terrorismo ed ogni forma di violenza come affermato nel Corano che “chiunque uccida un uomo che non abbia ucciso a sua volta o che non abbia sparso la corruzione sulla terra, sarà come se avesse ucciso l'umanità intera. E chi ne abbia salvato uno, sarà come se avesse salvato tutta l'umanità.”

La Siria, La giustizia e l'indifferenza (17.06.2011) سوريا والعدل

Sermone del Venerdì
Dal minuto 22:11 in italiano.
Tema: La giustizia del Profeta Muahmmad (saws) e le ingiustizie e indifferenze nei confronti dei nostri fratelli che soffrono in Siria ed altri posti

Video

Le tappe del Miraj e il valore di essere servo di Dio (09.06.2011)

Al Sirah Al Nabawyyia
Tema:
1. Le tappe del "Miraj"
2. Cosa vuol dire essere servo di Allah swt

Video

23 giugno 2011

Teleticino - "Noi e Osama"

"Noi e Osama"

Mercoledì sera alle 20.45: Gabriella Simoni, Norman Gobbi, Giovanni Merlini, Marc-Antoine Tschudi, Flavio Petraglio e Adnan Hariri

La tragedia di Marrakesh sarà al centro di Matrioska, mercoledì sera alle 20:45. Riflessioni e testimonianze sul terrorismo, che ha colpito per la prima volta il cuore dei ticinesi. Con interviste e immagini raccolte a Marrakesh dalla nostra inviata Caroline Roth.

Si parlerà, naturalmente, anche dell’uccisione di Osama Bin Laden. In studio, la giornalista Gabriella Simoni, inviata di guerra di Studio Aperto: ha seguito i confitti in Somalia e in Ruanda, è stata sequestrata in Iraq, autrice di documentari e reportage, è appena stata in Libia.

Con lei, il direttore del Dipartimento Istituzioni, Norman Gobbi, l’ex deputato Giovanni Merlini, Marc-Antoine Tschudi, colonnello di Stato maggiore generale, ex comandante della Scuola Granatieri, Flavio Petraglio, il sindaco di Cadenazzo dove abita Cristina Caccia e viveva Andrè Da Costa, e Adnan Hariri, studente, rappresentante della Lega dei Musulmani.

Guarda il dibattito per intero su Teleticino - "Noi e Osama"






Sermone: Il valore delle parole nell'Islam (03.06.2011)

Sermone islamico del Venerdì
Tema: Le parole buone e cattive, i pettegolezzi e le bugie.

Le Tappe di al-Isra wa al-Mi'raj e l'ordine della preghiera (26.05.2011)

Storia del Profeta Muhammad saws
Al Sirah Al Nabawyyia
Lezione del 26.05.2011

21 giugno 2011

Sermone: Evitare il vaniloquio e le cose inutili (20.05.2011) Arabo e Italiano

minuto 23:15 in italiano

I convertiti a Mecca nell'anno 11esimo dall'inizio dell'Islam (28.04.2011)

Lezione sulla Storia del Profeta Muhammad saws
Al Sirah al Nabawyyia
Lezione del Giovedì 28.04.2011

Video

Sermone: Mai giudicare prima di conoscere (13.05.2011) Arabo e Italiano

Sermone del Venerdì 13.05.2011
Dal minuto 29:30 In italiano.

La Guerra mediatica di propaganda e disinformazione di Quraish (extra 21.04.2011)

Finito l'anno della tristezza, a Mecca sta arrivando il periodo del Pellegrinaggio e il Profeta ha ricominciato a fare Da'wah.
Come era la propaganda anti-Islam di Quraish?

http://youtu.be/yPIuhazclZ0

19 giugno 2011

"Parlamentino" islamico

[Giornale del Popolo, 31.03.2011]

di Luca Fiore


Due grandi organizzazioni islamiche della Svizzera intendono fondare una nuova comunità che rappresenti tutti i musulmani residenti nella Confederazione. La nuova entità mirerebbe ad essere uno strumento di pace interreligiosa, che trasmette con voce unanime" le richieste dei musulmani svizzeri alle istanze politiche, ha spiegato qualche settimana fa all'ATS il presidente della Federazione delle organizzazioni islamiche svizzere (FOIS), Hisham Maizar, confermando una notizia in tal senso pubblicata dal domenicale Sonntag. La FOIS e il coordinamento delle organizzazioni musulmane della Svizzera (KIOS) vorrebbero organizzare una sorta di parlamento eletto dai 400.000 musulmani residenti nella Confederazione, denominato "Umma Svizzera" (in arabo, comunità di tutti i musulmani). Il primo scrutinio potrebbe aver luogo verso l'inizio dell'anno prossimo. Per elaborare gli statuti della nuova comunità - ha spiegato Maizar - si è messa all'opera una commissione composta di specialisti in diritto pubblico e di giuristi islamici. Si tratta in particolare di appurare che la "Umma" sia conforme al diritto federale e alle norme in vigore in tutti i 26 cantoni. Questo "parlamento dei musulmani" dovrebbe essere aperto a tutti, ma i gruppi radicali dovranno rinunciare alle loro posizioni estreme se vogliono collaborarvi, ha aggiunto Maizar. "Vogliamo che gli svizzeri non abbiano più paura dell'Islam" ha concluso.



Samir Radouan Jelassi, imam della moschea di Viganello

Di questa proposta abbiamo discusso con Samir Jelassi, imam della moschea di Viganello.


Teleticino - A Piazza: i minareti per islamizzare la Svizzera?

Sheikh S. Jelassi e il Vescovo P. Grampa
Ospiti in studio: Gabriele Gendotti, Mons. Piergiacomo Grampa, Norman Gobbi, Radouane Samir Jelassi ed Eros N. Mellini

Piazza del Corriere di martedì prossimo è dedicata all'iniziativa popolare "Contro l'edificazione dei minareti", in votazione il prossimo 29 novembre.

I promotori ritengono che i minareti siano il simbolo di una rivendicazione politico-religiosa contraria alla Costituzione e alle leggi svizzere.

Il Consiglio federale, che invita a respingerla, la ritiene incompatibile con diversi diritti umani e inopportuna perché attizzerebbe conflitti religiosi anziché favorire l'integrazione dei migranti di fede mussulmana.

Il titolo della trasmissione - durante la quale i telespettatori potranno porre domande in diretta - è il seguente: "I minareti per islamizzare la Svizzera"?"

Ospiti: Gabriele Gendotti, presidente del Consiglio di Stato; Monsignor Piergiacomo Grampa, Vescovo di Lugano; Norman Gobbi, deputato in Gran Consiglio; Radouane Samir Jelassi, Imam della Lega dei musulmani in Ticino; Eros N. Mellini, segretario dell'Unione democratica di Centro.

Conduce la trasmissione il caporedattore Moreno Bernasconi.

Teleticino - A Piazza: i minareti per islamizzare la Svizzera?

La saggezza nell'invito al bene e nel correggere il male

Sermone del venerdì 29.04.2011
خطبة الجمعة تطبيقات الحكمة في الأمر بالمعروف والنهي عن المنكر
minuto 25:21 in italiano
Tema: la saggezza e le regole nell'invitare ad un bene e nel proibire un male

I primi credenti di Yathrib (adesso Medina) (13.05.2011)

Lezione sulla Storia del Profeta Muhammad saws
Al Sirah al Nabawyyia
Lezione del Giovedì 13.05.2011

L'invito all'Islam a Mecca (21.04.2011)

Finito l'anno della tristezza, a Mecca sta arrivando il periodo del Pellegrinaggio e il Profeta ha ricominciato a fare Da'wah

Sermone [Come accrescere la Saggezza] (15.04.2011)

18 giugno 2011

Corano Al Fatiha Surah 1

Primo capitolo del Sacro Corano, Arabo con sottotitoli in italiano



Questa sura si chiama: AlFatiha (l'aprente), Umm Alkitab (la madre del Libro), Umm Alquran (la madre del Corano) e Assabi' almathani ( i sette ripetuti). Nessuna preghiera è valida se non viene recitata la Fatiha.
Disse il Profeta (s): "Se si compie una preghiera senza recitare la madre del Corano, essa non è valida".
Abu Hurayra, che Allah sia soddisfatto di lui, riferì che l'Inviato di Allah (s) disse: "Allah, Benedetto e Altissimo ha detto: "Ho diviso la preghiera in due parti uguali tra Me e il Mio servo, la prima parte Mi appartiene, la seconda è la sua e gli concederò quello che Mi chiede". Recitate la Fatiha - proseguì il Profeta (s). Quando il servo dice:" La lode [appartiene] ad Allah, Signore dei mondi" Allah dice: "l Mio servo Mi ha lodato!"; quando il servo dice : "l Compassionevole, il Misericordioso", Allah dice: "l Mio servo Mi esalta". Quando il servo dice: "Re del Giorno del Giudizio", Allah dice: "il Mio servo Mi rende gloria". Quando recita :"Te noi adoriamo e a Te chiediamo aiuto", Allah dice : "uesto versetto è tra Me e il Mio servo, gli concederò quello che chiede". Quando conclude con: "Guidaci sulla retta via la via di coloro che hai colmato dei Tuoi doni, non di quelli che sono incorsi nella Tua ira, né degli sviati ", Allah dice: "ueste parole appartengono al Mio servo e gli concederò quello che chiede". (Riferito da Muslim e Bukhari).

La provenienza Divina del Corano

Deduzione logica che ruota intorno ai concetti di "esistenza", "nulla", "esperienza", e "conoscenza".
minuto 00:00 - La provenienza Divina
minuto 15:14 - Perché Dio non ha figli?
minuto 20:44 - La confusione dei cristiani con il termine "figlio di Dio"

Sermone [Le bugie] (01.04.2011) خطبة الجمعة، الكذب Arabo e italiano

Sermone del venerdì 01.04.2011
خطبة الجمعة، الكذب ،الكذاب
Tema: le bugie, le menzogne, il primo di Aprile (pesce di Aprile)
Arabo prima parte
Italiano dal minuto 26:00

L'anno della tristezza [L'importanza di Khadijah (ra)] (31-03-2011)

Storia del Profeta Muhammad (sas), Lezione del 31.03.2011.
Tema: riassunto ultima lezione, l'importanza di Khadijah per il Profeta (sas) e per l'Islam

Guarda su youtube

13 giugno 2011

La proposta di Quraish dopo l'embargo (17.03.2011)

La proposta di Quraish dopo l'embargo 1/3



La proposta di Quraish dopo l'embargo 2/3



La proposta di Quraish dopo l'embargo 3/3

Votazione anti-minareti o anti-Islam?

[Comunicato stampa 25.11.2009]
La Lega dei Musulmani in Ticino (LMT) vuole mettere in guardia e invitare il popolo ticinese a riflettere sulle affermazioni del consigliere nazionale Oskar Freysinger – promotore UDC dell’iniziativa popolare contro l’edificazione di minareti – il quale ha affermato, durante la trasmissione Democrazia Diretta andata in onda Lunedì 16. Novembre sulla RSI LA2, che il problema non sono i minareti, bensì l’Islam.

Dopo essere stato incalzato a più riprese per chiarire la sua posizione, ha quindi ceduto e ammesso che il reale disagio risiede nella religione musulmana stessa. La questione dei minareti era insomma solo un pretesto per un’iniziativa a sfondo di discriminazione religiosa.

L’elettorato svizzero è quindi stato manipolato e chiamato a votare su un’iniziativa mascherata, basata oltremodo sulla disinformazione.

L’assurda affermazione che il minareto sia un simbolo di conquista, di potere o di non-integrazione è nei fatti indifendibile; esso è, al contrario, una componente architettonica distintiva del luogo di culto islamico. Siamo tutti certi che nessun Cristiano ritenga i propri campanili in territori a maggioranza musulmana (o in qualsiasi altra parte del mondo, persino in paesi quali Cina e India) come nessuno dei sopra citati simboli; perché dunque dovrebbe esserlo il minareto?

Uno slogan ricorrente è poi che i minareti non sono indispensabili per un musulmano; ma lo sarebbero forse i campanili per un cristiano? Ambedue le costruzioni sono componenti importanti dei rispettivi luoghi di culto, e servono sopratutto a segnalare la presenza degli stessi, rendendoli riconoscibili senza ambiguità a tutta la popolazione .

Verrebbe da domandarsi se il sig. Freysinger preferisca che i musulmani siano ben identificabili attraverso i loro stessi simboli (dunque facilmente identificabili e monitorabili per evitare improbabili derive di pensiero) o se preferisca, invece, che facciano parte di un qualche “movimento underground”? Cosa ci fa più “paura”, qualcosa che non vediamo, o qualcosa che sta alla luce del sole?

Riguardo la presunta non-conformità delle moschee con la paesaggistica locale, ricordiamo che ci sono studi universitari che mostrano come la costruzione di moschee e minareti è sempre avvenuta seguendo la cultura e l’identità del paese in cui venivano edificate. Per non parlare delle foto pubblicate sul Corriere del Ticino, in cui si vedono chiese e moschee (con rispettivi campanili e minareti) coesistere perfettamente in termini paesaggistici in una stessa città.

Perlopiù il governo e gli esponenti della stragrande maggioranza dei partiti politici hanno più volte ribadito che la legge Svizzera è già munita di tutti gli strumenti necessari per affrontare questo tema; e nello specifico sono: il piano regolatore, le norme dell’edilizia e della paesaggistica, oltre alle disposizioni vigenti sui limiti dell’inquinamento acustico.

Riguardo al principio di reciprocità, diremo che in tutti i paesi a maggioranza musulmana (tranne l’Arabia Saudita, che ha uno statuto speciale molto simile a quello del Vaticano) è ben permessa l’edificazione di chiese o campanili. Se si vuole invocare questo principio dell’occhio per occhio, dente per dente, allora lo si dovrebbe fare con costruzioni finanziate da quest’unico paese.

Rispondendo al sig, Freysinger e ai sostenitori di questa iniziativa, che vedono nell’Islam il “vero” problema, e non nei minareti, diremo che è proprio per rispondere a ogni domanda, per accettare ogni critica e per costruire ponti su cui dialogare, che la LMT fa parte del forum di dialogo inter-religioso (FODINT); piattaforma alla quale i promotori di questa iniziativa non hanno mai partecipato, rendendo palese il loro totale disinteresse verso la materia stessa.

Questa campagna diffamatoria ha purtroppo già portato i suoi frutti, con il recente attacco xenofobo contro la moschea di Ginevra: un fatto infame, passato nella quasi piú totale indifferenza, che ha segnato il passaggio dalla violenza verbale a quella fisica; in un paese in cui fino ad allora - ringraziando Dio - nulla di grave era mai accaduto.

Pertanto lanciamo un appello a tutte le autorità religiose, agli intellettuali e ai politici di questo nostro paese, a prendere posizione e condannare con decisione quest’atto d’intolleranza senza precedenti; un atto ingiustificabile per una società civile, multiculturale e multi-religiosa come la nostra, che porta solo a turbare la pacifica convivenza tra tutti i cittadini, siano essi svizzeri e non, siano essi di qualunque credo religioso.

I 350'000 cittadini di religione musulmana – di cui oltre 60'000 svizzeri - sono cittadini con gli stessi diritti e doveri del resto della popolazione, e, allo stesso modo di come loro stessi rispettano la maggioranza e tutte le altre minoranze presenti sul territorio, richiedono altrettanto (e non di essere “tollerati”, siccome osservano e rispettano tutte le leggi vigenti sul territorio),

Per questo nostro paese (il paese depositario delle Convenzioni di Ginevra, dove ha sede il Consiglio dei diritti umani, il paese riconosciuto internazionalmente come mediatore in situazione di conflitti tra paesi terzi, questo paese visto come tollerante e come esempio da imitare) sarebbe veramente un enorme passo indietro se alla nostra lista degna di lode dovesse aggiungersi il triste primato di primo paese al mondo ad inserire nella costituzione un articolo discriminatorio verso una sola religione.

Comunque la Svizzera è un paese sovrano e lo vuole rimanere, pertanto non si deve inchinare alla paura di ricatti o ritorsioni da paesi terzi, non deve cedere a logiche di mercato discutibili, o a fantomatiche minacce. Purtroppo, alla luce delle rivelazioni dei promotori dell’iniziativa, i quali invece di voler votare sui minareti, hanno promosso una votazione sull’Islam, siamo costretti ad invitare i cittadini votanti a questa giustificabile riflessione personale:

Dato che la descrizione di cosa sia l’Islam si trova solo e soltanto nel Corano, e visto che una parte della popolazione voterà sull’Islam (invece che sui minareti), allora ci chiediamo: possiamo davvero affermare di non aver compiuto un’ ingiustizia nel votare contro la religione di una comunità (sempre fedele alle leggi svizzere) della quale non possediamo neanche una copia tradotta del loro testo sacro nella nostra libreria? Possiamo davvero sostenere a testa alta che le conseguenze che ci pioveranno addosso dal resto del mondo non siano il frutto di una nostra stessa decisione, presa forse troppo frettolosamente, in un clima emozionale e quasi di paura, magari non sufficientemente ponderata?


Ricordiamo che la Svizzera è uno Stato di Diritto, dunque deve proteggere tutte le sue minoranze che obbediscono alla Legge. Pertanto solo chi ha intenzione di compiere un’ingiustizia, dovrebbe valutarne prima le conseguenze; mentre chi sostiene e pratica la giustizia non dovrà mai cedere a nessun ricatto (sia esso di natura economica o d’immagine).

Con questa lettera aperta, vogliamo invitare tutto il popolo svizzero, e soprattutto quello ticinese, ad andare votare con propria coscienza sulla validitá della modifica della costituzione svizzera, e precisamente sul merito al divieto o no di edificare minareti; e successivamente di venire a trovarci, interrogarci e confrontarci su tutti i temi riguardanti l’Islam e i musulmani che piú gli stanno a cuore.

Preghiamo che il 29 Novembre sia un giorno di festa per il popolo e che la pace regni sovrana su tutti noi, qualunque sia il verdetto finale.

Con la più grande stima e l’augurio di Pace.



La Lega dei Musulmani in Ticino.

12 giugno 2011

Sui passi del Profeta (s)

Lezione islamica (Al Sirah Al Nabawyyia) sulla storia del profeta Muhammad (sas) [in italiano]
Dalla "Comunità Islamica del Cantone Ticino"
Imam: sheikh Abdullah Tchina (imam Moschea di Milano)


L'Europa civilizzata dall'Islam

Lezione sul ruolo dell'Islam nella civilizzazione europea.
Relatore: Shaykh Abdu-r-Rahman Pasquini

Edizioni del Calamo








Sermone [Riconoscere i doni di Allah (swt)] (11.03.2011)

Tema: saper riconoscere i doni di Allah (swt) e saperli preservare.

sermone [Il ricco, il povero e il dittatore] (04.03.2011)

Temi:
1. Le prove e tentazioni del ricco e del povero
2. Come Dio finisce, terrorizza e castiga i dittatori

sermone [Libia: La lotta per la giustizia] (25.02.2011)

L'ingiustizia e l'oppressione in Libia



L'embargo al clan del Profeta (i Bani Hashem)

L'Embargo al clan del Profeta e le loro sofferenze.





Il ruolo svolto dai non musulmani per finire l'embargo, persone hanno assistito alle ingiustizie subite dai Bani Hashem.





La fine dell'embargo al clan del Profeta e il ruolo svolto da chi contribuì alla sua fine.





9 giugno 2011

lezione: come fare la preghiera (As-Salat) e Corano

lezione:
1. come fare la preghiera (As-Salat).
2. La provenienza Divina del Corano.

Sermone sull'oppressione in Egitto (04.02.2011)

Tema: la repressione in Egitto e la ingiustizia.

Come fare i dibattiti e l'embargo dei Bani Hashem (03.02.2011)

1. Riassunto su come era il Profeta Muhammad (sas) nei dibattiti
2. L'Embargo al clan del Profeta.
3. Le punizioni collettive subite.


7 giugno 2011

Omar ibn Al-Khattab (13.01.2011)

Lezione sulla storia del Profeta Muhammad (sas)
Tema: Omar ibn Khattab









Sermone sul terrorismo e le minoranze (07.01.2011)

Tema:
1. Attentato alla chiesa in Egitto
2. Rispetto delle minoranze.



Sermone sul saggio Luqman [audio] (31.12.2010)

Tema: il saggio Luqman a suo figlio.
Luqmân istruisce suo figlio a coltivare in sé la fede e l'assiduità rituale, a raccomandare il bene e a condannare il male, alla pazienza e alla modestia.



Sermone sulla costituzione di Medina (24.12.2010)

Tema: La "Hijra", gli inizi a Medina e la sua costituzione come stato islamico



Hamza e Omar ibn Al-Khattab (ra) (23.12.2010)

storia del Profeta [Al Sira Al Nabawiyya]



Sermone sulla migrazione a Medina (17.12.2010)



Sermone sul Capodanno islamico

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Invero, la religione presso Allah è l'Islàm

Allah testimonia, e con Lui gli Angeli e i sapienti, che non c'è dio all'infuori di Lui, Colui Che realizza la giustizia. Non c'è dio all'infuori di Lui, l'Eccelso, il Saggio. Invero, la religione presso Allah è l'Islàm*. Quelli che ricevettero la Scrittura caddero nella discordia, nemici gli uni degli altri, solo dopo aver avuto la scienza. Ma chi rifiuta i segni di Allah, [sappia che] Allah è rapido al conto. [Corano, 3:18-19]
*[“la religione presso Allah è l'Islàm”: nel rapporto tra uomo e il suo Creatore, (gloria a Lui l'Altissimo) la posizione del primo non può essere che di totale sottomissione, cioè islamica]